Ferrofluidi
I ferrofluidi (FF) sono fluidi magnetici che hanno la caratteristica di essere sospensioni colloidali di particelle magnetiche molto fini di circa 10 nm e si distinguono dai fluidi magnetoreologici, che sono sospensioni costituite da particelle magnetiche piรน grandi, solitamente meno stabili.
Infatti la dimensione piรน piccola delle particelle nei ferrofluidi si traduce in una maggiore stabilitร della sospensione rispetto a quelli magnetoreologici, che porta a un tempo di sospensione prolungato.
I ferrofluidi sono otticamente isotropi ma, in presenza di un campo magnetico esterno, mostrano birifrangenza indotta. Sono costituiti da nanoparticelle di ossido di ferro (IONP), un tensioattivo generalmente di natura polimerica che riveste gli IONP magnetici per prevenirne l’agglomerazione, un liquido vettore che sospende gli IONP e un liquido acquoso o non acquoso.

La combinazione dei tre componenti dร come risultato una sospensione colloidale stabile di nanoparticelle ferromagnetiche. La fase magnetica di un ferrofluido รจ comunemente una miscela di magnetite (Fe3O4 ) e maghemite (ฮณ-Fe2O3).
Oltre alla magnetite e alla maghemite, vengono utilizzati anche composti ferromagnetici composti da una miscela di ferro e metalli con numero di ossidazione +2 come il cobalto, zinco, nichel e manganese. I ferrofluidi furono inizialmente sviluppati negli anni ’60 presso la NASA da Stephen Papell e utilizzati come sigilli liquidi attorno allโalbero rotante nei satelliti
Sintesi dei ferrofluidi
Per ottenere i ferrofluidi รจ necessario produrre gli ossidi di ferro le cui dimensioni e proprietร magnetiche determinano la qualitร di un ferrofluido influenzandone rispettivamente il magnetismo e la stabilitร . Esistono vari metodi di sintesi ma quelli piรน utilizzati prevedono, per la loro facilitร e affidabilitร , la decomposizione termica e la coprecipitazione.

Decomposizione termica
La decomposizione termica avviene tramite la decomposizione dei precursori del ferro, e, in particolare, ferrocarbonili e composti organometallici come il Tris(acetilacetonato) ferro (III). Il precursore piรน comune รจ il ferro pentacarbonile [Fe(CO)5 ], un composto relativamente tossico che, quando decomposto in un ambiente riducente, come in presenza di un flusso di gas inerte, produrrร magnetite. Questo metodo presenta molti vantaggi rispetto ad altri metodi di sintesi, e, in particolare, il controllo sulla distribuzione dimensionale delle particelle.
Coprecipitazione
La coprecipitazione si basa sulla reazione tra composti di ferro (II) come il sale di Mohr, il cloruro di ferro (II), il solfato ferroso e alcuni sali dello stato di ossidazione +2 della prima serie di metalli di transizione e ferro (III) come il solfato ferrico ammonico, il cloruro di ferro (III) e il nitrato ferrico all’interno di un bagnomaria dopo l’aggiunta di una base.
La sintesi di nanoparticelle di ossido di ferro tramite coprecipitazione in condizioni inerti, prevede la combinazione di una fonte di Fe(II) con due parti di una fonte di ferro(III) in un bagno d’acqua.
Dopo l’aggiunta di Fe(II) e ferro(III), il pH deve essere aumentato lentamente mediante l’aggiunta di una base, come, ad esempio, idrossido di sodio o ammoniaca con formazione di magnetite:
Fe2+ + 3 Fe3+ + 8 OH– โ Fe3O4 + 4 H2O
L’ossidazione della magnetite in maghemite avviene grazie ad agenti atmosferici o altri processi che convertono gli ioni Fe2+ in ioni Fe3+ con formazione di ย un prodotto contenente sia magnetite che maghemite.
Stabilitร dei ferrofluidi
La stabilitร dei ferrofluidi dipende dall’affinitร tra il tensioattivo e il liquido vettore, dal metodo di sintesi e dalle dimensioni delle nanoparticelle. I tensioattivi utilizzati frequentemente per i mezzi acquosi sono acido oleico, silice, chitosano, alcool polivinilico e acido acrilico.
Il tensioattivo piรน comunemente usato รจ l’acido oleico in cui รจ presente una coda idrofobica che consente la sospensione all’interno di liquidi vettore non polari. Quando la sospensione deve avvenire in liquidi polari, sono utilizzati tensioattivi che contengono code idrofile come l’acido acrilico o il chitosano. I liquidi sono in grado di regolare le proprietร dei ferrofluidi come viscositร , tensione superficiale, pressione di vapore e stabilitร ad alte o basse temperature.
I principali liquidi vettori sono acqua, oli minerali, liquidi ionici, esteri, idrocarburi, chitosano, olio di cherosene, olio d’oliva, oli sintetici e semisintetici e oli lubrificanti. La stabilitร dei ferrofluidi risulta dall’equilibrio tra forze attrattive, interazioni dipolo-dipolo e forze repulsive. Quando le particelle in un ferrofluido non si depositano per un lungo periodo e non subiscono un fenomeno di separazione di fase se รจ applicato un forte campo magnetico, possono essere considerate stabili.
Applicazioni dei ferrofluidi
Per le loro proprietร quali bioaffinitร , citocompatibilitร , dimensioni ridotte, superparamagnetismo e rapida risposta ai campi magnetici i ferrofluidi sono utilizzati in campo biomedico per la loro capacitร di migliorare i risultati della risonanza magnetica, come biosensori per rilevare tessuti o organi biologici e, per la loro caratteristica di attraversare le barriere biologiche nella somministrazione dei farmaci. I ferrofluidi si sono rivelati efficaci anche come agenti antimicrobici e antifungini.

Le nanoparticelle di ossido di ferro hanno elevata area superficiale e capacitร di adsorbimento e possono rimuovere contaminanti dagli effluenti acquosi come colore, torbiditร , metalli, materia organica e batteri dalle acque e quindi possono essere separate dalla soluzione sfusa con un campo magnetico esterno e hanno attirato l’attenzione dei ricercatori nel trattamento delle acque.
I ferrofluidi si sono rivelati efficaci nel migliorare la capacitร termica, la conduttivitร termica e la viscositร per controllare il trasferimento di calore e il movimento delle particelle applicando campi magnetici esterni dimostrando potenzialitร nella bioingegneria, nel campo dellโingegneria termica, nellโelettronica e nella raccolta di energia.
Inoltre, i ferrofluidi sono stati utilizzati per il controllo delle vibrazioni torsionali nei motori ad alta velocitร e nelle strutture poichรฉ non precipitano in condizioni ambientali.
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il 28 Ottobre 2023