Tartaro dentale

Il tartaro dentale è costituito da placca batterica mineralizzata che si forma sulla superficie dei denti il cui accumulo può deteriorare l’aspetto dei denti e delle gengive oltre a favorire l’insorgere di carie ed è quindi necessario, con periodicità, fare una detartrasi presso un odontoiatra o un igienista dentale. Quando il tartaro si forma sui denti, si forma una superficie ruvida che rende ancora più facile l’attacco di particelle di cibo quindi la presenza sia pure di una minima quantità di tartaro favorisce ancora di più la formazione di placca e di ulteriore tartaro.

Il tartaro può essere classificato come sopragengivale e sottogengivale; il tartaro sopragengivale. bianco o giallo pallido, ha un colore che è influenzato dal contatto con il tabacco o con pigmenti contenuti nei cibi mentre il tartaro sottogengivale è duro e denso, di difficile rimozione e di colore scuro.

Entrambi i tipi di tartaro sono spesso presenti insieme ma può capitare che ci sia l’uno senza l’altro.

Composizione chimica

Il tartaro sopragengivale è costituito da componenti inorganici e da componenti organici.

La componente inorganica è costituita dal 75.9% di fosfato tricalcico Ca3(PO4)2, , dal 3.1% di carbonato di calcio CaCO3 e da tracce di fosfato di magnesio Mg3(PO4)2.. I principali componenti inorganici sono : calcio (38%), fosforo (19%), biossido di carbonio (1.9%), magnesio (0.8%)  e tracce di sodio, zinco, stronzio, bromo, rame, oro, manganese, tungsteno, alluminio, silicio, ferro e fluoro.

Almeno due terzi della componente inorganica si presenta sotto forma cristallina: i quattro tipi di cristallo sono costituiti da idrossiapatite Ca5(PO4)3(OH) ( 58%) , whitlockite Ca9(Mg,Fe2+) (21%) , fosfato ottocalcico Ca8H2(PO4)6 ·5 H2O (12%),  brushite CaHPO4·2 H2O (9%).

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Author: Chimicamo

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