Sostanze tossiche contenute nei cosmetici

Viene definita tossica una sostanza che può essere dannosa per l’ambiente o pericolosa per la salute nel caso di inalazione, ingestione e assorbimento attraverso la pelle.

L’Unione Europea è piuttosto severa e impone limiti all’inserimento di sostanze tossiche nei cosmetici ma in un modo globalizzato molti prodotti contengono sostanze da cui sarebbe auspicabile stare alla larga. Verranno prese in esame le sostanze più comuni e l’unica difesa di cui disponiamo è quella di controllare l’etichetta e non acquistare i prodotti che le contengono sebbene in molti casi esse non sono esplicitamente dichiarate.

1)      triclosano/b> (5-cloro-2-(2,4-diclorofenossi) fenolo)

E’ un antibatterico che si trova in molti prodotti tra cui saponi per le mani, deodoranti, dentifrici e bagnoschiuma. Molti antibatterici possono passare attraverso la pelle e, nella fattispecie, si ritiene che il triclosano possa interferire con le funzioni ormonali. E’ stato rilevato che tale sostanza sia contenuta nelle urine del 75% delle persone che hanno utilizzato prodotti contenenti il triclosano ed inoltre esso viene rinvenuto nel latte materno. L’Unione Europea classifica il prodotto come irritante per la pelle e per gli occhi ed inoltre non si degrada facilmente e può accumularsi nell’ambiente. Esso inoltre può reagire e formare la temibile diossina. L’uso prolungato di triclosano può contribuire a rendere i batteri resistenti agli antibiotici

2)      BHA (butilidrossianisolo) e BHT (butilidrossitoluene)

Si trovano in un’ampia gamma di cosmetici e di prodotti per la cura del corpo e in particolare nei rossetti e nelle creme idratanti . Trovano impiego come antiossidanti in quanto reagiscono con i radicali liberi e come conservanti. Possono indurre reazioni allergiche della pelle e sono classificati come potenziali cancerogeni e interferiscono sulle funzioni ormonali

3)      DEA (dietanolammina)

E’ usato nei saponi liquidi, creme idratanti e creme solari quale regolatore di pH in quanto contrasta l’acidità di altri ingredienti. La dietanolammina e i suoi derivati provocano lievi irritazione cutanea e oculare, ma l’esposizione ad alte dosi può provocare cancro al fegato e cambiamenti precancerosi nella pelle e nella tiroide. Inoltre possono reagire con i nitriti eventualmente presenti nei cosmetici, usati come anticorrosivi, per dare nitrosammine che vengono classificate come possibili cancerogeni per l’uomo.

4)      Catrame di carbone

E’ usato prevalentemente come colorante in particolare la p-fenilendiammina si trova nelle tinture per capelli e nei rossetti.

Il catrame di carbone è una miscela di molte sostanze derivanti dal petrolio ed è riconosciuto come cancerogeno. Recenti studi hanno dimostrato che le donne che hanno usato tinture per capelli  contenenti tale sostanza specialmente per lunghi periodi  hanno avuto un aumento del rischio di sviluppare un linfoma non-Hodgkin. L’Unione Europea classifica la p-fenilendiammina come tossica a contatto con la pelle, per inalazione o ingestione

5)      DBP (dibutilftalato)

E’ utilizzato principalmente in prodotti per le unghie come solvente per smalti e come plastificante negli smalti.

Viene assorbito attraverso la pelle e causa difetti nello sviluppo e danni al sistema endocrino interfendo con la funzione ormonale e può ridurre la fertilità. L’esposizione agli ftalati può provocare danni al fegato e insufficienza renale specie nei bambini.

6)      Conservanti che rilasciano formaldeide

La formaldeide, considerata cancerogena,  è stata da tempo messa al bando nei prodotti finiti pronti per l’uso ad eccezione dei prodotti per le unghie e nelle creme usate per stirare i capelli. Tuttavia sono tollerati dei succedanei della formaldeide che vengono utilizzati in una vasta gamma di cosmetici:  la imidazolidinil-urea e la diazolidinil-urea sono usati come conservanti antimicrobici nei cosmetici che, durante la vita del prodotto cedono formaldeide inibendo la crescita batterica all’interno del prodotto.

Sebbene le concentrazioni di formaldeide siano sensibilmente più basse di quelle usate anni fa si ritiene sia presente  un rischio per la salute umana soprattutto nell’uso prolungato.

7)      Parabeni

I parabeni sono i conservanti più comuni nell’industria cosmetica; essi inibiscono la  presenza di funghi, batteri e altri microbi nelle creme, mascara, fondotinta, shampoo e lozioni per il corpo sono stati da sempre utilizzati dall’industria cosmetica ma essendo stati trovati nelle cellule cancerose del seno molti ritengono che vi sia una correlazione. Inoltre molti studi indicano che i parabeni applicati sulla pelle possano reagire con gli UVB provocando l’invecchiamento della pelle e danni al DNA

8)      Profumi

Con il generico nome di profumo si indicano sostanze che conferiscono fragranza al prodotto; sono oltre 3000 le sostanze usate con lo scopo di profumare il prodotto. Deodoranti, profumi, acqua di colonia, contengono varie miscele di sostanze profumanti ma i profumi sono utilizzati in tutti i tipi di prodotti. Delle migliaia di sostanze chimiche utilizzate nelle fragranze, la maggior parte non sono stati testate per la loro tossicità, sia che vengono usati singolarmente che in combinazione. Possono comunque dare fenomeni allergici, provocare asma,  disturbare la funzione endocrina normale e essere causa di obesità.

9)      PEG (Polietilenglicole)

Tali polimeri sono ampiamente utilizzati nei prodotti cosmetici come addensanti, solventi, ammorbidenti specie nelle creme.

A seconda dei processi di fabbricazione, i polietilenglicoli  possono essere contaminati con ossido di etilene classificato come cancerogeno  e 1,4-diossanoclassificato come possibile cancerogeno.

10)  Petrolato

Il petrolato o gel di petrolio è costituito da idrocarburi con almeno 25 atomi di carbonio ed è utilizzato nelle creme idratanti o in prodotti che conferiscono lucentezza ai capelli.

Come tutti i prodotti derivanti dl petrolio, il petrolato può contenere idrocarburi policiclici aromatici che a contatto con la pelle per tempi prolungati possono provocare il cancro. Solo nell’ Unione Europea il petrolato può essere utilizzato  nei cosmetici “se l’intero processo di raffinazione è noto e si può dimostrare che la sostanza dalla quale sono ottenuti non è cancerogena”.

11)  Silossani

I silossani derivano dalla combinazione di silicio, ossigeno e un alcano e fanno parte dei composti organosilicei. Nella loro struttura si ripete il gruppo funzionale R2SiO e presentano una catena principale lineare o ramificata in cui si alternano atomi di silicio e di ossigeno –Si-O-Si-O- con le catene laterali R legate ad atomi di silicio.

Sono ampiamente utilizzati in creme idratanti e trattamenti per il viso  ed in genere quali ammorbidenti.

E’ stato dimostrato che alcuni silossani sono tossici, possono interferire con il sistema endocrino e possono causare tumori all’utero e danni al sistema riproduttivo e immunitario.

12)  Sodio lauriletere solfato

E’ utilizzato in cosmetica come detergente e anche di realizzare schiuma ed è  comune in shampoo, gel doccia enei prodotti per la pulizia del viso. A seconda dei processi di fabbricazione il sodio lauriletere solfato può essere contaminato da ossido di etilene classificato come cancerogeno  e 1,4-diossanoclassificato come possibile cancerogeno.

Fin quando non ci sarà una normativa chiara e stringente valida a livello mondiale che impedisca l’uso di sostanze che sono anche solo sospettate di essere tossiche, i produttori di cosmetici non hanno interesse a sviluppare la ricerca per lo studio di prodotti alternativi e quindi i consumatori sono esposti al contatto con sostanze tossiche.

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Author: Chimicamo

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