Sostanze chimiche: pericoli in casa

Gli incidenti domestici, che coinvolgono in prevalenza le donne, costituiscono un grosso problema nell’ambito dei paesi sviluppati. Una  delle cause di tali incidenti è costituita da avvelenamenti e intossicazioni che possono essere dovute a farmaci o a sostanze chimiche; per prevenire tali tipi di incidenti è opportuno che tutte le sostanze a rischio siano collocate in luoghi sicuri e lontano dalla portata dei bambini.

Tra le sostanze pericolose comunemente presenti nelle abitazioni vi sono: ammoniaca, liquido antifreeze, candeggina, soda Solvay, prodotti per la pulizia del forno, prodotti per sturare i lavandini, ma anche, per la sua infiammabilità l’alcol etilico. Tali sostanze vanno usate con oculatezza seguendo le eventuali istruzioni presenti nella confezione ma molti non sanno che la prima regola che va seguita è quella di non mescolare mai tali sostanze ritenendo che la miscela ottenuta possa essere più efficace né travasare detersivi e altri prodotti in contenitori diversi da quelli originali.

Una delle sostanze più pericolose è la candeggina che contiene l’ipoclorito di sodio NaClO; questo sale, in soluzione, è completamente dissociato nei suoi ioni Na+ e ClO.

Lo ione ipoclorito in acqua idrolizza secondo l’equilibrio:

ClO + H2O ⇄ HClO + OH

Una soluzione di ipoclorito è quindi basica e mentre tutti conoscono la pericolosità degli acidi, molti non sanno che una sostanza basica non è da meno in quanto un’azione distruttiva reagendo con la parte lipidica dei tessuti biologici. La candeggina di per sé è quindi una sostanza che va maneggiata con cura ma diventa una sostanza pericolosa quando viene mescolata ad altre sostanze quali, ad esempio l’acido muriatico che si usa abitualmente per la pulizia del water.

La reazione che avviene tra l’ipoclorito di sodio e l’acido muriatico:
NaClO(aq) + 2 HCl(aq)Cl2(g)  + NaCl(aq) + H2O(l)

non solo dà luogo alla formazione cloro gassoso. Quest’ultimo è un gas di colore verde dall’ odore soffocante e intenso, altamente tossico che ad alte concentrazioni può portare alla morte.

Un’altra miscela pericolosa si forma mescolando candeggina e ammoniaca dalla cui reazione si ottengono le clorammine ed in particolare la monoclorammina NH2Cl irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle.

Se l’ammoniaca è in eccesso può verificarsi la reazione

2 NH3(aq) + NaClO(aq)N2H4(aq) + NaCl(aq) + H2O(l)

con formazione dell’idrazina sostanza tossica, corrosiva e cancerogena che a temperature maggiori di 38°C può essere esplosiva.

I sintomi immediati del contatto con l’idrazina sono dovuti alla corrosività della sostanza: quindi bruciore, e nel caso di inalazione dei vapori, tosse, capogiro e difficoltà respiratoria:  tali sintomi possono presentarsi anche a distanza di 10-12 ore dal contatto.

Va inoltre ricordato che è buona norma non mescolare diverse marche dello stesso tipo di prodotto: ciascuna marca può contenere sostanze innocue che, mescolate al altre, possono rendere inefficace il prodotto o addirittura reagire violentemente.

Non vanno inoltre mescolati gli acidi con le basi in quanto la reazione di neutralizzazione può essere violenta, esotermica e provocare schizzi pericolosi.

Bisogna quindi rendersi conto che in casa è presente un piccolo laboratorio chimico e, poiché non c’è un Chimico, non bisogna usare tutte le accortezze possibili e mai agire di testa propria.

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Author: Chimicamo

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