Sali del Mar Morto e psoriasi

La psoriasi è una dermatite cronica che causa un’infiammazione della pelle su cui si formano chiazze inspessite e arrossate coperte da scaglie dovute al fatto che le cellule nello strato superiore della pelle si riproducono più velocemente del normale e quindi si accumulano in superficie provocando prurito e bruciore. Pur non essendo una patologia contagiosa la psoriasi ha un notevole impatto psicologico nelle relazioni sociali in quanto la persona affetta da tale patologia avverte un forte senso di imbarazzo, la sensazione di non piacere agli altri fino a giungere alla depressione.

Ovviamente dopo una attenta valutazione il medico prescrive la terapia più idonea ricorrendo a farmaci per uso topico, fototerapia, terapia sistemica.

Vi sono studi accreditati da un’ampia casistica per i quali una terapia effettuata nei centri avanzati di climatoterapia nella regione del Mar Morto abbia effetti benefici e, in taluni casi, remissione della patologia.

Il Mar Morto è propriamente un lago situato tra Israele, Giordania e Cisgiordania nella regione storico-geografica della Palestina. Questo specchio lacustre ha un elevato numero di immissari tra cui il Giordano e il Wadi Mujib ma non avendo alcun emissario le acque possono solo evaporare grazie al clima secco e caldo e i sali minerali rimangono nel bacino, rendendo questo mare il più salato del mondo. Le acque del Mar Morto contengono infatti circa 280 g di sali per ogni chilogrammo di acqua costituiti da ioni sodio, calcio, magnesio, potassio e bromuro

Le qualità terapeutiche del Mar Morto erano note fin dall’antichità e fu citato dapprima da  Aristotele e successivamente da Giuseppe Flavio, da Plinio il Vecchio e da Galeno fino a Giulio Africano che nel III secolo affermò che “bagnarsi nel Mar Morto contribuisce alla buona salute di chiunque”.

Fu solo nel XX secolo che i progressi della chimica consentirono di ottenere la composizione dei Sali del Mar Morto e che i medici potessero valutarne l’efficacia su alcune patologie.

Fermo restando si gode di un maggior effetto terapeutico recandosi in loco anche per le particolari condizioni di pressione atmosferica e di temperatura sono in commercio i Sali del Mar Morto e alcuni prodotti come sapone e shampoo che li contengono sebbene ci sia una grande speculazione in merito in quanto molti prodotti spacciati come Sali del Mar Morto  siano costituiti al 99% di cloruro di sodio ovvero del banale sale da cucina. Si raccomanda quindi di leggere sulla confezione l’esatta composizione che dovrebbe presentare valori simili a quelli raccolti nella seguente tabella:

Specie

Composizione %

MgCl2 31.0-35.0
KCl 24.0-26.0
NaCl 4.0-8.0
CaCl2 0.4-0.6
Br 0.3-0.6
SO42- 0.05-0.2
Insolubili 0.05-0.3
Acqua di cristallizzazione 34.0-38.0

Il Magnesio combatte lo stress, la ritenzione dei liquidi, rallenta l’invecchiamento della pelle ed è essenziale per il metabolismo cellulare. La concentrazione di Mg2+ nel Mar Morto è di circa 15 volte maggiore rispetto a quella presente in altri mari.

Il potassio è un energizzante del corpo, riequilibra l’umidità della pelle e migliora la contrattilità muscolare.

Il sodio  è importante per l’equilibrio fluido linfatico e aiuta le funzioni del sistema immunitario. Penetrando nella pelle gli ioni Na+ legano l’acqua e generano una sensazione di morbidezza, ideale per la pelle molto secca. Il sodio svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare le cellule ad assorbire il nutrimento e espellere i rifiuti.

Il calcio migliora la circolazione ed è necessario per rafforzare le membrane cellulari e la pulizia dei pori, è di vitale importanza per la produzione e il mantenimento dei denti e delle ossa

I bromuri aiutano a rilassare e alleviano i dolori muscolari mentre i solfati sono necessari per la secrezione della bile dal fegato e per la conversione di tossine in non-tossine.

I trattamenti con Sali del Mar Morto non hanno controindicazioni e possono essere effettuati in sinergia con i trattamenti farmacologici previsti dal medico.

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Author: Chimicamo

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