Puntura di ortica

L’ortica è una pianta diffusa che è nota per le sue proprietà medicinali, per la preparazione di piatti culinari ma soprattutto perché quando si rompono i peli che la ricoprono viene rilasciata una sostanza che provoca prurito e bruciore.

I peli, detti tricomi, sono costituiti da un fragile punta di silice che, appena sfiorata, rilascia una miscela di sostanze urticanti che costituiscono un meccanismo di autodifesa della pianta.

Una delle sostanze rilasciate è l’istamina che induce vasodilatazione a livello locale e aumenta la permeabilità dei vasi sanguigni provocando gonfiore e infiammazione.

Un’altra delle sostanze presenti è la serotonina neurotrasmettitore che stimola le terminazioni nervose sensoriali e provoca dolore.

Vi è poi un altro neurotrasmettitore ovvero l’acetilcolina che, se iniettata provoca vasodilatazione e contrazione muscolare.

E’ presente anche l’acido formico sostanza presente nelle ghiandole salivari di alcune specie di formiche che ha un’azione caustica sulla pelle.

Secondo alcuni studi alcuni tipi di ortica contengono anche acido ossalico e acido tartarico che prolungano ulteriormente la sensazione di dolore.

Insomma durante le passeggiate in campagna, nei boschi e anche in montagna bisognerebbe cercare di evitare di imbattersi e di entrare in contatto con questa pianta.

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Author: Chimicamo

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