Olio di Neem

L’olio di Neem viene estratto dai semi, spremuti a freddo dell’Azadirachta Indica albero sempre verde della famiglia delle Meliacee nativo dell’India e della Birmania che ora viene coltivato nelle zone tropicali e subtropicali di Asia, America, Medio Oriente e Oceania.

Dal 2000 a.C. il neem viene utilizzato in ogni sua parte per i suoi molteplici effetti terapeutici tanto da essere denominato “la farmacia del villaggio”.

Nella tradizione indiana il neem veniva usato per la cura di molte malattie e in campo cosmetico nella cura della pelle,  gli uomini lo adoperavano per combattere la calvizie.

L’olio di Neem ha una temperatura di fusione di 13°C,  una temperatura di ebollizione superiore a 200°C e un pH compreso tra 6.5 e 7.5. E’ generalmente di colore che va dal paglierino al marrone scuro a seconda del momento della raccolta, amaro e a causa della presenza di zolfo ha un odore forte al punto che nelle preparazioni cosmetiche viene mescolato con altri oli.

Per comprendere le azioni dell’olio di Neem si devono considerare i suoi costituenti.

L’olio di Neem ha un’azione insettorepellente e insetticida grazie alla presenza dei   limonoidi sostanze che derivano da un nucleo furanolattonico. La struttura di base è composta da vari anelli esatomici e un anello furanico. I limonoidi sono classificati come triterpeni  altamente ossigenati, ovvero come triterpeni che hanno subito una forte degradazione ossidativa, chiamati tetranortriterpeni. Tra i limonoidi presenti vi è l’azadiractina A le cui caratteristiche e i cui impieghi sono da tempo conosciuti in numerose parti del mondo ove le condizioni climatiche sub-tropicali e tropicali permettono la crescita della pianta. La principale attività di azadiractina A è quella di interferire, come i regolatori di crescita  con il sistema ormonale degli insetti ed in particolare con il metabolismo degli ecdisteroidi.

L’azadiractina A possiede un’attività antifeedant, repellente puramente olfattiva. I dati disponibili in letteratura indicano inoltre che l’azadiractina A ha una certa attività anche sulla schiusura delle uova e provoca una ridotta fecondità di numerosi insetti trattati allo stadio di larva o adulto. L’azadiractina A è attiva su una notevole varietà di fitofagi e ha una elevata sistemicità nella pianta trattata.

Oltre ai limonoidi sono presenti polisaccaridi, composti fenolici, carotene, vitamina C, vitamine del gruppo B, calcio, ferro, flavonoidi, oli e proteine.

Tra gli oli vi sono l’acido oleico, l’acido linoleico, l’acido stearico, l’acido palmitico, mentre tra gli amminoacidi sono presenti alanina, arginina, acido aspartico, cistina, acido glutammico, glutammina, glicina, istidina, isoleucina, lisina, triptofano, prolina, serotonina, treonina, tirosina, metionina.

L’olio di Neem è stato usato dalla medicina tradizionale indiana per molte patologie quali eczema, psoriasi, eruzioni cutanee, acne, ustioni, abrasioni, allevia prurito e dolore, riduce l’arrossamento e ha proprietà cicatrizzanti. Sono state recentemente riconosciute le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche, antiparassitarie ed antifungine e la sua azione anti acaro ed inoltre accertate buone proprietà antivirali ed antibatteriche ed infatti il neem è stato l’antibiotico più utilizzato dalla popolazione indiana.

Essendo ricco di acidi grassi e di gliceridi, l’olio di Neem oltre alle proprietà terapeutiche presenta usi nell’ambito della cosmesi come idratante.

Viene usato nei saponi, in stick per le labbra a cui ridona morbidezza e come esfoliante, nello shampoo in quanto rinforza i capelli dalla radice e ha azione antiforfora.

Per l’azione dei carotenoidi, energici antiossidanti che combattono i radicali liberi che accelerano il processo di invecchiamento della pelle l’olio di Neem è usato in creme e lozioni ed inoltre a causa della presenza di acidi grassi penetra nella pelle idratandola.

 

Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On