Olio di cocco in cosmesi

Il cocco è il frutto della palma da cocco (Cocos nucifera) appartenente alla famiglia delle Arecacee dalla cui polpa consistente e croccante si ottiene l’olio di cocco.

L’olio di cocco ha una temperatura di fusione di 25°C per cui al di sotto di questa temperatura si presenta solido di colore bianco mentre al di sopra di 30°C è un liquido incolore.

L’olio di cocco contiene più del 91% di grassi saturi e pertanto essendo usato a scopi alimentari è stato fatto oggetto di una campagna negativa essendo note le problematiche dovute all’assunzione di grassi saturi; l’olio di cocco, contenente solo il 6% di grassi monoinsaturi e il 3% di grassi polinsaturi è stato quindi sostituito dall’industria alimentare con grassi insaturi come l’olio di soia.

I trigliceridi sono il prodotto dell’esterificazione della glicerina ( 1,2,3 propantriolo) con tre acidi grassi dello stesso tipo o di tipo diverso

trigliceridi

Nell’olio di cocco gli acidi grassi sono costituiti da catene da 6 a 12 atomi di carbonio quindi classificati come acidi grassi a media catena (MCFA) ed in prevalenza l’acido caprilico che contiene 8 atomi di carbonio, l’acido laurico presente anche in altri oli tropicali che contiene 12 atomi di carbonio, l’acido miristico che ne contiene 14 e l’acido caprico che ne contiene 10. Va detto tuttavia che, a differenza di altri acidi grassi saturi quali l’acido stearico e l’acido arachico, contenuti in molti alimenti, quelli a catena media non aumentano il livello di colesterolo LDL e sono da preferirsi rispetto agli acidi grassi a catena lunga.

I trigliceridi a catena media sono più facilmente assimilabili dal corpo umano perché non necessitano di una preventiva scissione e possono essere assorbiti direttamente dalla mucosa intestinale. Non sono quindi necessari i sali biliari per la loro digestione e, poiché lo scopo dei grassi è quello di portare energia ai mitocondri, nel caso degli MCT questo processo avviene senza utilizzare la carnitina risultando quindi più efficiente. Nell’olio di cocco sono presenti anche vitamina K, vitamina E e colina.

L’olio di cocco viene usato oltre che nel campo alimentare anche per le sue proprietà terapeutiche essendo un antiossidante e, per la sua presenza di acidi grassi a catena media rappresenta un fattore di protezione per le patologie cardiovascolari e sembra essere protettivo nei confronti di patologie causate da una maggior acidificazione del contenuto dello stomaco.

Esistono anche numerosi usi alternativi dell’olio di cocco come la rimozione di macchie da piastrelle se unito al bicarbonato, per lucidare i mobili se unito a succo di limone, per combattere le zanzare se unito a olio essenziale di eucalipto o per rimuovere il chewing-gum.

Per le proprietà antibatteriche dell’acido laurico si ritiene che l’olio di cocco mostri efficacia nella cura dell’acne, della psoriasi e dell’eczema, ma gli usi nel campo della cosmesi sono innumerevoli.

Viene infatti usato per le labbra screpolate e presenta il vantaggio che, se viene accidentalmente ingerito, non è tossico.

Ha proprietà idratanti e quindi viene usato in creme o lozioni per ammorbidire la pelle in particolare del viso e delle mani quando si presenta arida, secca e squamosa. E’ un toccasana per i capelli e viene usato come maschera per idratare i capelli secchi e sfibrati ed inoltre per le sue proprietà antibatteriche combatte in modo duraturo il problema della forfora. L’acido laurico contenuto nell’olio di cocco ha i proprietà antimicrobiche, antivirali ed antifungine e ciò lo rende adatto, mescolato con olio di Neem, olio essenziale di lavanda e olio essenziale di geranio nella cura delle infestazioni causate dai pidocchi,

Applicato sulla pelle scottata dal sole calma gli arrossamenti e il bruciore, grazie alla sua azione lenitiva.

Unito allo zucchero ha proprietà esfolianti e può essere usato nella cura dei piedi secchi e screpolati.

L’olio di cocco può essere usato come struccante: fondo tinta, fard e mascara contengono infatti sostanze grasse che si solubilizzeranno nell’olio di cocco.

Si tenga conto che per evitare inconvenienti si deve usare la minima quantità di olio di cocco infatti un suo eccesso non viene assorbito dalla pelle che apparirà lucida e grassa.

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Author: Chimicamo

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