Nutrienti delle piante

Sin dalla metà del XIX secolo in chimico tedesco von Liebig comprese che le sostanze nutrienti erano essenziali per la vita di una pianta: il fattore limitante per la crescita e lo sviluppo di una pianta è rappresentato dal principio nutritivo indispensabile che è presente in quantità minore secondo la legge del minimo vitale.

Tale legge, enunciata da Liebig, viene descritta con l’esempio della botte del minimo: l’acqua in una botte può raggiungere il livello della doga più corta; allo stesso modo la crescita di una pianta è limitata da quella sostanza che per prima, rispetto alle altre non è disponibile in quantità sufficiente.

La conoscenza delle sostanze nutritive necessarie per la coltivazione delle piante costituisce l’aspetto fondamentale per una produzione intensiva.  Oltre il 95% del peso secco di una pianta è costituito da tre elementi ovvero carbonio, idrogeno e ossigeno che vengono presi dall’aria e dall’acqua mentre il rimanente 5% è costituito da altri elementi che vengono assorbiti dal suolo attraverso le radici. Queste ultime assorbono le sostanze presenti nel terreno ma solo 14 degli elementi assorbiti sono necessari per la crescita della pianta. Questi elementi, unitamente al carbonio, idrogeno e ossigeno costituiscono i 17 nutrienti inorganici.

Tra tali elementi vi sono i tre elementi detti essenziali ( C, H e O) e gli altri 14 classificati in nutrienti primari, secondari e micronutrienti. I nutrienti primari, che sono utilizzati in grandi quantità dalla pianta  sono azoto, fosforo e potassio comunemente presenti nei concimi miscelati. I nutrienti secondari, richiesti dalla pianta in minori quantità sono calcio, magnesio e zolfo. La fonte principale per integrare il terreno con calcio e magnesio è la calce agricola contenente ossido di calcio e magnesio, mentre lo zolfo si trova in fertilizzanti contenenti solfati di calcio, magnesio e potassio.

I micronutrienti, richiesti in piccole quantità, sono disponibili in fertilizzanti contenenti solfati, ossidi, ossisolfati derivanti dalla combinazione di un solfato con un ossido, acido borico e molibdato di ammonio. In tabella vengono riportati i nutrienti secondo la loro classificazione:

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Author: Chimicamo

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