Mandorle

Amaretti, marzapane, baci di dama, gubana, marzapane, pasta reale, torrone,  frutta martorana sono solo alcuni dei dolci che possono essere preparati con la mandorla seme del Prunus dulcis, pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee. Il mandorlo è alto fino a 5 metri nativo dell’Asia sud-occidentale introdotto in Sicilia dai Fenici proveniente dalla Grecia che si diffuse nel paesi del Mediterraneo. Veniva utilizzato in cucina per la preparazione di squisiti dolci ma si traeva da esso anche l’olio che, a partire dal Medioevo, talvolta, si sostituiva al più costoso olio di oliva.

L’origine mitologica del mandorlo viene narrata da Omero nell’Iliade. Acamante salpò al fianco di Ulisse per combattere la guerra di Troia e la sua amata Filide lo attese per dieci lunghi anni ma quando gli Achei fecero ritorno a casa Filide non lo vide tornare e, ritenendo che fosse morto si lasciò morire per la disperazione. La dea Atena, commossa, trasformò Filide in un albero di mandorlo e Acamante quando tornò e conobbe la triste fine di Filide abbracciò l’albero da cui sbocciarono fiori.

La mandorla è un alimento ipercalorico in quanto 100 g di parte edibile forniscono 595 kcal essendo presente un’alta percentuali di grassi.

La mandorla è comunque una fonte di energia essendo ricca di vitamine, sali minerali,  fibre, proteine vegetali, carboidrati e grassi insaturi.

Pur in presenza di un’alta percentuale di grassi occorre sottolineare che essi quali l’acido oleico e l’acido linoleico sono di alta qualità e contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) che si deposita nelle pareti delle arterie aumentando il fattore di rischio di arteriosclerosi e di malattie cardiovascolari e aumentano il colesterolo HDL (colesterolo buono) che non provoca alcun danno alle arterie ma, rimuovendo il colesterolo dalle pareti dei vasi per trasportarlo al fegato, è garanzia di protezione, se presente in buona quantità. Le mandorle possono quindi esercitare un’attività benefica per la salute essendo peraltro ricche di proteine vegetali (16 g per 100 g di parte edibile).

Le mandorle sono inoltre ricche di calcio, potassio, zinco, fosforo e magnesio. Il calcio, in particolare,  è uno dei costituenti del tessuto osseo è ha un ruolo fondamentale anche in altre attività dell’organismo, come la contrazione muscolare, la coagulazione del sangue e la trasmissione degli impulsi nervosi.

Le proprietà alimentari delle mandorle sono state ampiamente riconosciute dai nutrizionisti che, per la loro digeribilità e il coro contenuto nutrizionale  ne consigliano l’uso dopo aver fatto palestra

Dalla spremitura a freddo delle mandorle senza uso di solventi chimici si ottiene l’olio di mandorle usato come emolliente, nutriente ed elasticizzante. 

Inoltre la presenza di vitamina E e B di cui sono note le capacità antiossidanti, amminoacidi, glucidi e di sali minerali lo rendono un ottimo rimedio per combattere l’invecchiamento cutaneo e contribuire al rinnovamento cellulare dei tessuti.

Il latte di mandorla, prodotto in origine nei monasteri siciliani, è una bevanda dissetante  dal sapore dolce e delicato che viene servita ben fredda o ghiacciata come granita.

Il mandorlo ha ispirato Vincent van Gogh un’opera che regalò al fratello Theo in occasione della nascita del figlio: Ramo di mandorlo in fiore. Il pittore poteva vedere i fiori di mandorlo nei campi sotto le sue finestre quando l’inverno non era ancora finito e gli apparivano come simbolo di rinascita e di speranza.

E all’inizio di febbraio ad Agrigento si festeggia  l’anticipo della primavera con il rifiorire dei mandorli nella Sagra del mandorlo in fiore .

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Author: Chimicamo

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