L’oro e i suoi colori

L’oro è un metallo brillante dal colore giallo, duttile e malleabile ed è uno degli elementi meno reattivi infatti si rinviene allo stato nativo nelle rocce  aurifere,  nei depositi alluvionali o sotto forma di grani e pepite.

E’ resistente all’attacco degli acidi ma viene portato in soluzione dall’acqua regia costituita da acido nitrico e acido cloridrico concentrati che si trovano in un rapporto di volume di 1:3, detta tale in quanto  è in grado di sciogliere il re dei metalli secondo la reazione:

Au + NO3 + 4 Cl + 4  H3O+ → [AuCl4] + NO  + 6 H2O

L’oro si scioglie in soluzioni basiche contenenti lo ione cianuro  per formare lo ione dicianoaurato (I) [Au(CN)2] ,e  insieme al mercurio forma un amalgama.

L’oro ha da sempre rivestito un ruolo importante nella storia dell’umanità ed è stato considerato come merce di scambio essendo riconosciuto come valore comune a diverse società e culture. Con esso sono state coniate monete a titolo variabile e fin dall’antichità sono stati realizzati gioielli che venivano esibiti, quale simbolo di ricchezza, dalle persone facoltose.

A parte l’oro zecchino che è oro puro, in genere tale metallo viene messo in commercio sotto forma di lega metallica il cui grado di purezza viene indicato in carati. Il carato identifica le parti di oro in una lega su base 24/24. Quindi l’oro puro è a 24 carati mentre l’oro con cui sono realizzati i gioielli è a 18 carati ovvero sono presenti 18 g di oro in 24 g di lega metallica.

L’oro infatti è un metallo tenero e non può essere utilizzato da solo nella fabbricazione dei gioielli pertanto viene mescolato ad altri metalli che conferiscono alla lega risultante un’adeguata durezza.

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Author: Chimicamo

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