L’industria chimica

Mediante metodi industriali si possono ottenere una immensa varietà di prodotti che coinvolgono tutti gli aspetti della nostra vita. L’industria chimica utilizza una vasta gamma di materie prime che vanno dall’aria ai minerali e al petrolio. Molti prodotti dell’industria chimica vengono acquistati direttamente dai consumatori  come ad esempio detergenti, saponi e profumi. Tuttavia circa il 70% delle sostanze chimiche prodotte vengono usate per ottenere altri prodotti in altri rami dell’industria chimica stessa. Nell’ultimo decennio l’industria chimica statunitense ed europea hanno subito la concorrenza di quella di paesi emergenti quali India, Brasile e in particolare quella della Cina.

Con l’aumentata concorrenza a livello internazionale, pertanto, l’industria chimica deve rivolgersi alla costante innovazione avvalendosi della ricerca.

I prodotti dell’industria chimica possono essere suddivisi in:

  • prodotti chimici di base prodotti in grandissime quantità
  • specialità chimiche prodotte spesso in piccole quantità, ma aventi alto valore
  • prodotti chimici di consumo

I prodotti chimici di base vengono a loro volta suddivisi in:

–          prodotti chimici derivati dal petrolio

–          polimeri

–          prodotti chimici inorganici

Alcuni prodotti chimici di base, vengono prevalentemente utilizzati da altre industrie prima di diventare prodotti atti alla vendita. Ad esempio, l’acido acetico prodotto viene utilizzato da altre industrie per ottenere gli esteri i quali a loro volta sono usati per ottenere vernici che vengono immesse nel mercato quale prodotto finito.

 La produzione di prodotti chimici derivanti dal petrolio e sempre più da carbone ( in Cina) e da biomasse ( in Brasile) ha visto molti cambiamenti tecnologici con conseguente sviluppo di grandi impianti industriali in tutto il modo. Nel petrolio greggio sono presenti gas e idrocarburi prevalentemente a catena lineare che vengono separati sfruttando la loro diversa temperatura di ebollizione e poi convertiti in idrocarburi dei quali c’è maggiore domanda quali gli alcani a catena ramificata tramite un processo chiamato reforming che sono particolarmente richiesti in quanto componenti della benzina. La frazione pesante del petrolio di scarso interesse economico viene sottoposta a cracking, processo che trasforma molecole ad alto peso molecolare in molecole a basso peso molecolare. Molti derivati del petrolio vengono usati quali monomeri di partenza per ottenere una vasta gamma di polimeri.

I prodotti chimici inorganici sono sostanze relativamente a basso costo e prodotti in alcuni milioni di tonnellate l’anno. Tra di essi si ricordano il cloro, l’idrossido di sodio, l’acido solforico e l’acido nitrico.

Le specialità chimiche comprendono una vasta gamma di prodotti quali inchiostri, vernici, tinture e pigmenti; negli Stati Uniti come in Europa ci si sta concentrando nello sviluppo di questo settore che meno risente della concorrenza dei paesi emergenti. L’incessante ricerca può infatti offrire, in questo settore, piuttosto che nei prodotti chimici di base, un maggior mercato con l’offerta di prodotti sempre più innovativi.

I prodotti chimici di consumo, ovvero prodotti finiti che vengono venduti direttamente ai consumatori, comprendono ad esempio detersivi e saponi. Anche in questo caso la ricerca è volta ad ottenere detergenti più efficaci, ma al contempo più rispettosi dell’ambiente. Passi in avanti sono stati compiuti nel settore dei profumi e della cosmesi.

Sebbene sia costosa la ricerca costituisce un punto di forza per l’evoluzione del settore.

Per essere competitiva, infatti, l’industria deve essere pronta a rispondere alla domanda di mercato pertanto deve avvalersi non solo di chimici e ingegneri ma anche di esperti di finanza e marketing. Le aree di ricerca su cui si sta sviluppando la ricerca includono le nanotecnologie, le biotecnologie, lo sviluppo di biocarburanti e soprattutto la Green Chemistry rispettosa dell’ambiente, ma soprattutto l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Tuttavia la ricerca condotta nei laboratori costituisce solo un primo passo: le sintesi di nuovi prodotti devono potere essere ottimizzate per i processi industriali che prevedono costi relativamente bassi e rapidi tempi di produzione con la progettazione di adeguati impianti.

 

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Author: Chimicamo

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