Lenti fotocromatiche

Le lenti fotocromatiche, introdotte nel mercato negli anni ’60, grazie ai chimici Stanley Donald Stookey e William Armistead sono in grado di scurirsi quando sono esposte a radiazioni UV o alla luce solare ritornando ad essere chiare quando tali radiazioni non sono più presenti.

Il principio su cui si basa questo fenomeno è detto fotocromismo che consiste in una trasformazione reversibile di specie chimiche a seguito dell’assorbimento di una radiazione elettromagnetica tra due forme A e B che hanno diversi spettri di assorbimento:

fotocromismo

La tecnica fotocromatica fu inizialmente utilizzata a lenti in vetro e solo negli anni ’80 che iniziarono ad essere messe in commercio lenti in materiale plastico. Quest’ultimo è costituito da policarbonati o, più frequentemente da poliallil-diglicol-carbonato (PADC) polimero appartenente alla classe dei poliesteri.

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Author: Chimicamo

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