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Le comete: composizione

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Ler gli antichi le comete costituivano un fenomeno enigmatico e varie furono le teorie sulla loro genesi; nel periodo medioevale si riteneva che il passaggio di una cometa fosse foriero di sventure. In ogni tempo, comunque, hanno affascinato gli uomini di tutto il mondo. Il termine cometa deriva dal greco κόμη cioè chioma, capelli, in quanto gli antichi paragonavano la coda di questi corpi celesti a una lunga capigliatura.Solo nel 1950 l’astronomo Oort studiando le traiettorie seguite da alcune comete che si erano presentate in precedenza, ipotizzò che esistesse un deposito di piccoli asteroidi localizzati a metà strada tra l’ultimo pianeta del sistema solare ovvero Plutone e l’Alpha Centauri che è la stella più vicina a noi. Tali asteroidi sono costituiti prevalentemente da ghiaccio e polvere di roccia e la loro composizione viene ancora studiata.

Composizione

Le comete hanno un nucleo che ha dimensioni variabili da 100 m a 40 Km e sono costituite prevalentemente da ghiaccio: esse infatti vengono dette palle di neve sporca.

Sono inoltre presenti, allo stato solido monossido di carbonio CO, biossido di carbonio CO2, ammoniaca NH3 e metano CH4 in aggiunta a frammenti di roccia contenente silicati e polvere. Le comete contengono inoltre un’ampia varietà di composti organici quali metanolo CH3OH, formaldeide HCHO, etanoloCH3CH2OH, etano CH3CH3 , molecole più complesse come idrocarburi a catena lunga e amminoacidi. Nell’ambito delle ricerche sull’origine della Terra destò molto scalpore, quando, nel 2009 fu scoperto che era presente le glicina che è il più semplice degli amminoacidi.

Nelle comete è inoltre presente cianuro di idrogeno HCN. Recenti osservazioni hanno rivelato che le comete hanno una superficie polverosa e pertanto le sostanze ghiacciate si trovano sotto la crosta che li  protegge dalle radiazioni solari.

La composizione chimica della cometa Halley, il cui passaggio più recente è avvenuto nel 1988, è la seguente:

Molecola

Composizione percentuale

H2O

79.0

HCOOH

4.5

HCHO

4.0

CO2

3.5

CO

1.5

CH4

2.0

C2H2

1.5

C3H2

0.2

N2H4

0.8

HCN

1.0

N2

0.5

H4C5N4

0.5

NH3

1.0

S2

0.2

H2S

0.2

CS2

0.2

Caratterizzazione

Analisi spettroscopiche fatte sulla Tempel 1 nel 2005 rivelano che sono presenti polveri di composti inorganici sia amorfi che cristallini tra cui la forsterite Mg2SiO4; vi sono inoltre la fayalite minerale del gruppo delle olivine, la ferrosilite FeSiO3 , il pirosseno, la nontronite che è un fillosilicato, minerali appartenenti al gruppo della smectite tutti contenenti ferro. Sono inoltre presenti alluminio, sodio, carbonio amorfo, solfuri e idrocarburi poliaromatici.

Quando le comete si avvicinano al Sole la temperatura della loro superficie aumenta con conseguente fuoriuscita di materiale che si riversa nel vuoto dello spazio. Nel corso di tale processo polvere e altre particelle vengono rilasciate insieme ai gas fusi e finiscono nello spazio.

 La parte visibile di una cometa al suo passaggio è la cosiddetta testa o chioma che si forma intorno al nucleo a seguito del processo di degassamento e vaporizzazione di parte dei suoi componenti che avviene ad una velocità dell’ordine di 1 Km/s.

 Ma nonostante tutte le scoperte scientifiche che sono state fatte oltre a quelle che devono ancora essere fatte forse in ciascuno di noi rimane il fascino delle comete che passano e poi sembra scompaiano nel nulla.

Non è casuale che questo articolo venga pubblicato il 25 dicembre data in cui a tutti, cattolici e non, viene in mente la cometa che guidò i Magi a Betlemme e che troneggia in tutti i presepi.

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