La mela e sua composizione

La frutta e la verdura forniscono un notevole contributo di nutrienti sebbene non abbiano un elevato contenuto energetico.

La mela è il frutto dell’albero di melo che ha origine in Asia centrale; il melo sa adattarsi molto bene a una gran varietà di terreni e può essere coltivato ovunque, ma preferisce un clima fresco e le zone che si trovano tra i 600 e i 1.000 metri sopra il livello del mare

Le mele, che vengono coltivate in tutto il mondo da migliaia di anni, sono presenti in migliaia di varietà che si differenziano per colore, consistenza e sapore.

Le mele fresche sono considerate un alimento con un  moderato apporto energetico  tra frutti comuni, mentre quando sono lavorate hanno un valore energetico maggiore in quanto hanno maggiore concentrazione se sono disidratate o per aggiunta di zuccheri durante la lavorazione. Come gli altri frutti, le mele contengono basse quantità di proteine (meno di 0.2%) e lipidi (meno di 0.4%).

Le mele non hanno elevate quantità di vitamine e sali minerali come altri frutti, anche se forniscono vitamina C e potassio. Tuttavia le mele sono una buona fonte di fibra solubile, specialmente pectina, che aiuta controllare i livelli di insulina rallentando il rilascio di zucchero nella circolazione sanguigna. La pectina inoltre aiuta a ridurre i livelli di colesterolo, riducendo la secrezione di insulina. Inoltre le mele contengono antiossidanti e flavonoidi che, insieme alle fibre aiutano a prevenire il rischio di cancro, ipertensione, diabete e cardiopatie.

Inoltre, grazie al ridotto contenuto di sodio e grassi, la mela può essere consumata anche nei regimi alimentari ipocalorici.

La composizione chimica e quindi il valore nutrizionale delle mele varia a seconda del tipo di mela, dal clima, dal grado di maturazione e dalla composizione del terreno.

Una mela mangiata con la buccia fornisce un apporto energetico di circa 59 kcal per ogni 100 g di frutto e contiene l’83.9% di acqua, lo 0.19 % di proteine, lo 0.36% di lipidi, il 15.3 % di carboidrati, lo 0.77 % di fibre e lo 0.26 % di minerali.

Una mela mangiata senza la buccia fornisce un apporto energetico di circa 57 kcal per ogni 100 g di frutto e contiene l’84.5% di acqua, lo 0.15 % di proteine, lo 0.31% di lipidi, il 4.8 % di carboidrati, lo 0.754% di fibre e lo 0.24 % di minerali.

Il contenuto medio di vitamina C è circa 5 mg  per ogni  100 g di mele. Tale valore è tuttavia inferiore rispetto ad altri frutti come le arance che ne contengono 45-50 mg, albicocche che ne contengono 10 mg e banane che ne contengono 9.1 mg.

I carboidrati sono costituiti  da amidi, zuccheri, pectine, cellulosa ed emicellulosa. Le mele acerbe contengono una quantità relativamente elevata di amido (3-4%), ma quando  il frutto matura l’amido viene convertito in zuccheri. Gli zuccheri più comuni sono fruttosio (5-7%), saccarosio (3-5%), e glucosio (1 – 2%).

Le mele contengono una quantità minore di proteine rispetto ad altri frutti e gli amminoacidi presenti sono acido aspartico,  acido glutammico e, in minore quantità lisina e leucina.

Anche la quantità di sali minerali contenuti nelle mele sono inferiori a quello degli altri frutti e sono costituiti da ferro, magnesio, manganese, zinco, rame ma principalmente da potassio, fosforo e calcio.

I benefici delle mele, già noti fin dall’antichità al punto che Galeno e Ippocrate ne raccomandavano l’uso, sono dovuti quindi principalmente alla presenza dei composti fenolici che hanno il ruolo di “spazzini di radicali liberi”.

Essi  possono inibire la proliferazione delle cellule tumorali, l’assorbimento di colesterolo, modulare diversi enzimi tra cui ciclossigenasi e lipossigenasi e interagire con diverse vie di trasduzione del segnale. Inoltre, i polifenoli possono regolare il ciclo cellulare e le funzioni delle piastrine e sono anche in grado di prevenire disfunzioni endoteliali. I composti fenolici più comuni presenti nelle mele sono:

  1. epicatechina C15H14O6 flavonolo idrogenato che ha la proprietà di aumentare la resistenza dei capillari
  2. acido clorogenico C16H18O9 inibitore dell’enzima glucosio-6-fosfatasi (G6P) e che quindi, potenzialmente, sarebbe in grado di ridurre la quantità di glucosio prodotto dal corpo
  3. quercitina C15H10O7 antiossidante che ripristina il tocoferolo dopo che questo si è trasformato in radicale libero
  4. floretina C15H14O5 che inibisce il trasporto di glucosio nelle cellule
  5. procianidina B2 C30H26O12  che ha proprietà antiossidanti

Tali composti sono presenti in prevalenza nella buccia delle mele e pertanto dovrebbero essere preferite le mele non trattate o le mele biologiche.

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Author: Chimicamo

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