La cannabis e i suoi effetti

L’uso prolungato di tale droga induce alterazioni del metabolismo cellulare,della motilità degli spermatozoi, della fertilità,dello sviluppo fetale,dell’istologia del tessuto cerebrale e del sistema immunitario

Gli effetti cronici sul piano mentale includono :irritabilità,manie di persecuzione,incoerenza del linguaggio,confusione,ansia,depressione,attacchi di panico,fobie,disorientamento spazio-temporale,allucinazioni visive,depersonalizzazione.

Inoltre numerose ricerche indicano che i derivati della cannabis :

1)       Danneggiano la struttura del nucleo cellulare (DNA e RNA) che comporta un aumento delle mutazioni genetiche con induzione di tumori

2)     Legandosi a recettori specifici del cervello ne alterano la morfologia e la funzionalità il che significa la cannabis agisce in modo biologico e non può essere considerata una droga leggera.

3)     Danneggiano la struttura e la funzione del cervello,colpendo le aree limbiche,i processi emotivi-affettivi,l’apprendimento e la memoria ed inoltre si è dimostrato che i danni si estendono alla prole.

4)     Alterano i processi percettivi,l’attenzione,il coordinamento motorio

Gli studenti che fanno uso di questa droga ottengono voti inferiori e hanno minori probabilità di concludere gli studi. I lavoratori hanno problemi sul lavoro e sono soggetti a incidenti .

L’uso della marijuana crea problemi nella vita quotidiana e peggiora l’esistenza ; un motivo in più per capire che non esistono droghe leggere,ma che la loro interazione con l’organismo provoca danni irreparabili.

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Author: Chimicamo

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