Intolleranze alimentari

Sono presenti in commercio,al fine di consentire l’utilizzo del latte a coloro che sono affetti da tale intolleranza il latte delattosato in cui il lattosio si trova,per la maggior parte (70-75%), già scisso in glucosio e galattosio o, in alternativa, si può far uso del latte di soia o di quello ricavato dal riso.

Latte e derivati costituiscono la fonte primaria di sostanze come il calcio e quindi coloro che devono ridurre o eliminare i derivati del latte devono compensare il calcio che non si assume dai latticini con alimenti ricchi di calcio come le alici, lo sgombro, la farina di soia, le seppie, la rucola ecc. onde evitare decalcificazione ossea, osteoporosi e problemi ai denti.

L’intolleranza al glutine nota anche come celiachia è un’intolleranza alla gliadina,una proteina costituente il glutine contenuto in alcuni cereali quali frumento,orzo,avena e segale.

La celiachia si manifesta con diversi sintomi per cui è difficilmente diagnosticabile a priori e molti sono celiaci senza saperlo.

Un celiaco deve seguire una dieta senza glutine abolendo i cereali che lo contengono,ma anche le fonti “nascoste” di glutine in quanto i cereali che lo contengono sono utilizzati come ingredienti per pastelle e salse e si trovano in alcuni prodotti a base di carne come salsicce e hamburger industriali.

Gli alimenti da prediligere sono quindi riso,mais,grano saraceno,verdura,carni e verdura.

Stante l’aumento di casi di celiachia conclamati riscontrato negli ultimi anni l’industria alimentare ha iniziato la produzione di prodotti senza glutine e anche il settore della ristorazione si è attivato proponendo cibi adatti a quanti soffrono di tale patologia.

Diversi agenti chimici sono aggiunti per migliorare la qualità del cibo,per migliorarne l’aspetto,per aumentare la conservazione degli stessi.

Sono costituiti da un codice che consiste nella lettera E e da un numero costituito generalmente da tre cifre.

Ad esempio la tartazina,colorante artificiale di colore giallo (codice E 102), lo si può trovare nelle bevande,nelle caramelle alla frutta,nelle marmellate e persino negli involucri delle capsule medicinali ed è causa di molte intolleranze in perticolare tra coloro che sono già intolleranti all’aspirina e tra gli asmatici.

Gli additivi sono classificati in base al loro codice :

coloranti ( da E 100  a E 180) ; conservanti ( da E 200 a E 297) ; antiossidanti e acidificanti ( da E 300 a E 885) ; emulsionanti ( da E 400 a E 585) ; esaltatori di sapidità ( da E 620 a E 640).

Alcune persone possono essere sensibili a determinati additivi. Tuttavia se si conosce l’additivo a cui si è intollerante, stante la chiara dicitura presente in etichetta, si può evitare quell’alimento contenente l’additivo che costituisce un potenziale problema.

 

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Author: Chimicamo

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