Intolleranze alimentari

L’intolleranza alimentare è una reazione anomala dell’organismo nei confronti di particolari nutrienti. La persona che presenta una specifica intolleranza verso un alimento non è in grado di assimilarlo in maniera corretta e costituisce un fenomeno da non sottovalutare.

Le intolleranze alimentari possono essere di vari tipi:

1)       Intolleranza farmacologiche che possono derivare da sostanze presenti in alcuni farmaci e che possono determinare gravi conseguenze

2)     Intolleranze metaboliche che nascono da carenza o assenza di enzimi necessari per il metabolismo degli alimenti. E’ molto diffusa l’intolleranza allattosio o al glutine che porta a problemi gastrointestinali

3)     Intolleranze ad additivi chimici presenti frequentemente nei cibi quali conservanti, dolcificanti, esaltatori di sapiditàche danno nausea, dolori addominali e asma.

I meccanismi sottostanti l’intolleranza ai farmaci possono essere i più svariati. Una possibile via attraverso la quale una sostanza ad azione farmacologica può dar luogo nel paziente a fenomeni di intolleranza è rappresentata da un’esagerazione degli effetti tipici della sostanza somministrata. Ad esempio la somministrazione di un anticoagulante può portare a una riduzione troppo marcata dei fattori della coagulazione e provocare emorragie.

Un altro meccanismo di intolleranza nei confronti dei farmaci è rappresentata da fenomeni che non hanno nulla a che vedere con l’attività specifica del prodotto somministrato e si tratta di reazioni difficili da prevedere e perciò particolarmente pericolose.

Alcune delle più temibili reazioni patologiche conseguenti alla somministrazione di farmaci dipendono da fattori immunologici che possono dare serie reazioni anafilattiche.

Per quanto attiene le intolleranze metaboliche quella al lattosio e quella al glutine sono tra quelle più diffuse.

L’intolleranza al lattosio è dovuta all’incapacità di metabolizzare il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte, causata da carenza di lattasi, enzima deputato a rompere il legame glicosidico presente nel   lattosio che è un disaccaride  in zuccheri semplici che vengono poi assorbiti nel tratto gastrointestinale che sono il galattosio e il glucosio.

La lattasi rende veloce tale scissione e, in sua mancanza o carenza, tale reazione avviene in tempi lunghissimi causando un accumulo di lattosio che non è in grado di essere metabolizzato.

Qualora si sospetta un’intolleranza al lattosio ci si sottopone al test del respiro (breath test)

In caso di conclamata intolleranza latte,latticini e fonti “nascoste” di lattosio vanno ridotti o eliminati per poi aumentarli progressivamente in modo da stimolare la produzione di lattasi.

Il lattosio,infatti, si può trovare in piccole quantità in molti alimenti quali cereali per la prima colazione,purea di patate istantanea,margarina,prosciutto cotto e insaccati industriali. Da non dimenticare inoltre che il lattosio viene contenuto in molti farmaci.

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Author: Chimicamo

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