Idrossiapatite e salute dei denti

L’idrossiapatite Ca5(PO4)3(OH) costituisce il 96% dello smalto dei denti e della dentina, i cui è organizzata in strutture aventi alta densità con conseguente durezza e resistenza che costituiscono i presupposti per mantenere l’integrità del dente.

Un’alimentazione in cui sono presenti cibi a contenuto acido quali carni grasse, pesce, crostacei, salumi, uova, formaggi, caffè, cioccolata, prodotti da forno, fritti, alcolici e bevande gassate porta a una solubilizzazione dell’idrossiapatite e pertanto è preferibile fruire di una dieta con cibi alcalini.

L’idrossiapatite è un sale poco solubile con un prodotto di solubilità dell’ordine di 10-37 che si dissocia secondo l’equilibrio:

Ca5(PO4)3(OH)(s) ⇌ 5 Ca2+ + 3 PO43-(aq) + OH(aq)

In ambiente acido si verifica un equilibrio simultaneo in cui lo ione fosfato reagisce con lo ione H3O+ per dare idrogenofosfato, diidrogenofosfato e acido fosforico:

PO43-+ H3O⇌ HPO42- + H2O

HPO42- + H3O⇌ H2PO4 + H2O

H2PO4 + H3O⇌ H3PO4+ H2O

Bisogna poi considerare l’ulteriore equilibrio:

H3O+ OH ⇌ 2 H2O

Queste reazioni riducono le concentrazioni sia degli ioni fosfato che dell’idrossido spostando a destra l’equilibrio di dissoluzione dell’idrossiapatite per il Principio di Le Chatelier

Quando la saliva presenta valori di pH al di sotto del  pH critico quale avviene l’erosione dello smalto. 

I dentifrici al fluoro contengono il fluoruro di sodio o il fluoruro di stagno (II) la cui funzione è quella di sostituire il gruppo –OH presente nell’idrossiatatite con lo ione fluoruro dando luogo alla formazione di fluorapatite Ca5(PO4)3(F) il cui prodotto di solubilità è dell’ordine di 10-59.

Considerando che la solubilità della fluorapatite è nettamente inferiore a quella dell’idrossiapatite e che lo ione F è una base più debole rispetto a OH si comprende che l’utilizzo di dentifrici al fluoro, unitamente a una dieta povera di acidi preserva la salute dei denti.

 

Author: Chimicamo

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