I capelli: indicazioni per la loro cura.

I capelli, simbolo di seduzione, di femminilità nelle donne e di virilità nell’uomo, possono essere di vari tipi: capelli normali, grassi, secchi, sfibrati, con forfora.

Essi possono essere danneggiati gravemente con l’uso di prodotti inadatti: a valori di pH di circa 8 corrispondente a soluzioni di sapone alcalini il capello si rigonfia rapidamente e la squamatura della cuticola si apre consentendo fenomeni di degradazione chimica che possono, in casi estremi, giungere alla dissoluzione completa del capello: tale processo può avvenire in soluzioni fortemente alcaline come quelle che possono risultare da una preparazione non corretta di tinture, prodotti decoloranti, creme liscianti o per l’uso di un sapone inadatto (come quello che si usa per la lavastoviglie) in sostituzione dello shampoo.

Il capello acquista una superficie rugosa, non può essere pettinato con facilità, diviene secco, stopposo e fragile mostrando debolezza strutturale. Anche l’azione del calore e della luce (l’uso di un phön troppo caldo, un’eccessiva esposizione al sole possono danneggiare il capello.

Capelli normali. Con questo termine si indicano i capelli che appaiono sani e brillanti e, dopo il lavaggio, mantengono l’aspetto “pulito” per circa 5 giorni. I capelli normali vanno lavati una-due volte alla settimana con un shampoo per capelli normali. Si consiglia di adoperare un balsamo dopo-shampoo al fine di evitare che i capelli si respingano tra loro a causa dell’elettricità statica e per preservare una buona pettinabilità e un aspetto brillante.

Capelli grassi. Questo tipo di capelli diviene unto e appiccicoso anche dopo un solo giorno dal lavaggio: ciò è dovuto all’eccessiva produzione di grasso da parte delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto. I capelli devono essere lavati con la frequenza necessaria con uno shampoo delicato e che non irriti le ghiandole sebacee. Di tanto in tanto si possono usare anche gli shampoo a secco che contengono sostanze solide in grado di assorbire i grassi come la crusca di grano. Dopo l’applicazione questi prodotti devono essere asportati con una spazzola. Esistono anche altri prodotti che possono risultare utili come le lozioni alcoliche e quindi sgrassanti e i fissatori che ricoprono il capello di un sottile film polimerico che ha la capacità di assorbire i grassi

Capelli secchi. I capelli di questo tipo sono stopposi, opachi, fragili e poco flessibili: mancando lo strato protettivo grasso sulla superficie del capello risultano molto sensibili alle azioni meccaniche e chimiche e non dovrebbero subire trattamenti energici.

La procedura più corretta da seguire nella cura dei capelli secchi consiste nel lavarli almeno una volta alla settimana con uno shampoo specifico che contiene sostanze capaci di rendere più blanda l’azione del detergente, come la lanolina e la lecitina. Dopo il lavaggio conviene usare una lozione dopo shampoo e spesso una crema in modo da rendere i capelli morbidi e pettinabili con facilità. E’ inoltre consigliabile applicare, dopo ogni lavaggio, sui capelli ancora umidi, un fissatore per capelli secchi in modo da ricoprire i capelli con uno strato protettivo. Sarebbe opportuno, il più spesso possibile, lasciare asciugare i capelli all’aria e cospargere le punte dei capelli, una volta alla settimana con creme emollienti. Questo accorgimento risulta particolarmente utile prima di fare un bagno di mare.

Capelli sfibrati. Con questo termine vengono indicati capelli che hanno subito danneggiamenti ad opera di agenti esterni. Essi presentano un aspetto opaco, spesso stopposo, si presentano arruffati, non si lasciano pettinare con facilità dopo il lavaggio e talvolta danno una sensazione quasi spugnosa al tatto. Questo stato di cose viene determinato da errori commessi durante il trattamento dei capelli, come d’altra parte anche la biforcazione alla punta dei capelli (doppie punte). I capelli di questo tipo vanno lavati con shampoo per capelli sfibrati e trattati con un dopo shampoo per renderli lisci e infine risciacquati con cura. E’ indicato anche l’uso di balsami per capelli fragili che contengono grassi, sali di ammonio quaternari e, a volte, astringenti e additivi a base di lecitina o proteine e servono, tra l’altro a conferire maggiore resistenza al capello.

Capelli con forfora. Dal cuoio capelluto si distaccano in continuazione le cellule cornee morte; normalmente tale processo produce piccole scaglie non visibili, ma talvolta si ha la formazione di scaglie grosse, ben visibili e antiestetiche (forfora). Questo tipo di problematica non può essere eliminato realmente con semplici trattamenti cosmetici esterni, ma può essere mantenuto sotto controllo. Esistono due tipi di forfora, quella grassa che forma fiocchi incrostati e giallastri e quella secca con fiocchetti duri, grigi o biancastri.

L’uso di prodotti antiforfora dà risultati visibili dopo 2-3 settimane. Se ciò non dovesse verificarsi o si avverte un forte pizzicore al cuoio capelluto o si formano macchie rossastre, si è probabilmente in presenza di un problema dermatologico che andrebbe sottoposto all’esame di uno specialista. In caso di forfora il lavaggio andrebbe effettuato solo con speciali shampoo antiforfora applicando un’apposita lozione o crema da frizionare a lungo sul cuoio capelluto. Ogni 2-3 settimane infine si dovrebbe sospendere l’uso dello shampoo antiforfora e tornare a quello normale, specifico per il proprio tipo di capelli.

Al primo segno di ricomparsa della forfora si deve riprendere il programma sopra descritto. I prodotti antiforfora contengono tensioattivi molto delicati e ben tollerati dalla pelle, agenti battericidi e antimicotici, zolfo, composti solforati, componenti del catrame, solfuro di selenio, fenoli, sali di ammonio quaternario ecc. nel caso di forfora secca i prodotti contenenti composti del selenio hanno dato risultati molto soddisfacenti. Tuttavia, a causa della loro tossicità, possono essere acquistati solo dopo presentazione di ricetta medica. Tali prodotti non sono consigliabili in caso di forfora grassa in quanto potrebbero causare un aumento dell’attività delle ghiandole sebacee. Se si desidera intensificare la lotta contro la forfora mediante lozioni, queste ultime devono contenere solo specifici agenti antiforfora e non sostanze che stimolino l’irrorazione sanguigna del cuoio capelluto, perché queste ultime potrebbero peggiorare la situazione incrementando la produzione di scaglie e la produzione di sebo.

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Author: Chimicamo

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