Fuochi d’artificio spettacoli pirotecnici ad effetti speciali

E’ certo capitato a tutti di assistere  ad uno spettacolo pirotecnico: chi non ha provato un misto di ammirazione e stupore di fronte alla “pioggia di colori”che scende dal cielo oscurato dalla notte?

Ammirazione , stupore e qualche volta spavento provocato dai “botti” improvvisi. Cascate colorate e “botti” sono il risultato di reazioni chimiche di ossidazione molto rapide e di combustioni. Questo stesso tipo di reazioni sta alla base della chimica degli esplosivi, molti dei quali sono trinitroderivati aromatici che vengono preparati a partire da benzene e toluene.

Certo gli esplosivi rievocano immediatamente alla mente immagini di morte e distruzione: alte colonne di fumo nero che si levano delle macerie di quartieri devastati, spesso abitati da civili inermi ed indifesi. Dietro l’uso di questi particolari composti chimici è giusto sottolineare che esistono precise responsabilità di alcuni uomini di scienza, i quali hanno messo o mettono consapevolmente la loro intelligenza al servizio di tutto ciò. Non è la loro chimica che diventa “buona” o “cattiva”  a seconda che si parli dei medicinali o degli esplosivi: la chimica è una disciplina scientifica in quanto tale non è passibile di alcun giudizio morale. I fuochi d’artificio producono: luce, rumore e fumo.

Essi sono costituiti essenzialmente da polvere nera cui vengono poi aggiunti intensificatori del colore ritardatori dello scoppio, e coloranti.

La polvere nera è una miscela di composti costituiti da:

1)       Nitrato di potassio KNO3 (74.65%)

2)     Carbone vegetale (13.50%) combustibile prodotto dalla carbonizzazione della legna che porta ad una graduale perdita di  ossigeno, azoto e idrogeno con conseguente aumento del tenore di carbonio nel legno

3)     Zolfo (11.85%)

La combustione della polvere nera è una reazione di ossidoriduzione che produce molti prodotti di reazione quali il carbonato di potassio K2CO3, il solfato di potassio K2SO4, il solfuro di potassio K2S, il carbonato di ammonio (NH4)2CO3, il biossido di carbonio CO2, il monossido di carbonio CO.

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Author: Chimicamo

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