Durezza delle acque

Per durezza di un’acqua si intende il contenuto di ioni calcio e magnesio presenti che vengono abitualmente espressi in termini di mg/L che corrispondono a ppm.

Una unità di misura alternativa è il grado francese indicato come °f  in cui a 1 °f corrispondono 10 mg/L di carbonato di calcio.

Tra le altre misure della durezza dell’acqua vi è il grado tedesco °dH in cui a 1 °dH corrispondono 10 mg/L di ossido di calcio.

Le acque possono essere classificate sulla base della loro durezza totale come:

molto dolci: fino a 4 °f

dolci: da 4 a 8 °f

medio-dure: da 8 a 12 °f

discretamente dure: da 12 a 18 °f

dure: da 18 a 30 °f

molto dure: oltre 30 °f

La durezza delle acque dipende dalle condizioni in cui avviene l’infiltrazione ovvero la transizione dell’acqua piovana dalla superficie alle acque sotterranee che è influenzata dalla permeabilità del suolo e dalla composizione della roccia.

Sono quindi presenti oltre allo ione calcio e magnesio in prevalenza anche ioni carbonato, carbonato acido, cloruro e solfato.

La durezza totale dell’acqua è data dalla somma della durezza temporanea o transitoria e dalla durezza permanente.

La durezza temporanea è dovuta alla presenza di carbonato acido di calcio Ca(HCO3)2 e carbonato acido di magnesio Mg(HCO3)2.

Questi sali si formano quando l’acqua piovana, contenente acido carbonico, dilava sulle rocce calcaree costituite prevalentemente da carbonato di calcio secondo la reazione:

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Author: Chimicamo

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