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Chitina

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La chitina, dopo la cellulosa, è il polisaccaride più abbondante in natura e ha formula (C8H13O5N)n

È  un polisaccaride lineare presente nella matrice extracellulare di una varietà di invertebrati tra cui spugne, molluschi, nematodi e artropodi e funghi.

È  un componente importante delle matrici extracellulari protettive o di supporto che ricoprono il tessuto che lo produce o l’intero corpo dell’organismo.

Nel 1811 il chimico francese Henri Braconnot scoprì una sostanza estratta dai funghi che non si dissolveva nell’acido solforico.  Nel 1823 il chimico francese isolò la stessa sostanza dallo scarabeo e la denominò chitina dal greco χιτών  che significa copertura

Le fibre di chitina si associano tra loro adottando una delle tre possibili organizzazioni cristalline, cioè α-, β- o γ-chitina. Di solito questi fasci di fibre interagiscono con le proteine ​​che legano la chitina formando strutture di ordine superiore.

Struttura

È costituita da unità di β(1,4)-N-acetilglucosammina, ammide derivante dal glucosio. Ha una struttura simile a quella della cellulosa in cui un gruppo -OH su ciascun monomero è sostituito da un gruppo CH3CONH-.

struttura chitina
Questa struttura porta alla formazione di un maggior numero di legami a idrogeno rispetto alla cellulosa e ciò conferisce al polimero una maggiore resistenza.

Funzioni

È il componente principale, insieme a proteine e carbonato di calcio, dell’esoscheletro di animali come scarafaggi e crostacei che ha proprietà elastiche tenaci. La funzione principale dell’esoscheletro contenente chitina è quella di proteggere i tessuti molli interni da qualsiasi tipo di lesione, funge da barriera contro la disidratazione, fondamentale per la loro sopravvivenza e da meccanismo di difesa contro la predazione. Nei funghi, la chitina è utilizzata per creare una parete cellulare

Usi

Per le sue proprietà è utilizzata quale materiale per fili chirurgici per suture che, a causa della sua capacità di biodegradazione, sono riassorbibili. È  utilizzata come agente cicatrizzante in quanto accelera la guarigione delle ferite e nello sviluppo di pelle artificiale che non dà rigetto. È utilizzata nella purificazione dell’acqua e delle acque reflue.  È anche usata come addensante e stabilizzante per alimenti e prodotti farmaceutici e funge da legante in coloranti, tessuti e adesivi.