Caffè decaffeinato

Caffè decaffeinato

 

La caffeina è un eterociclo azotato appartenente alla famiglia degli alcaloidi di origine vegetale contenuta nel caffè, nel tè, nel cacao, nella cioccolata fondente, ed in molte bevande come la coca cola e la red bull.

La caffeina a basse dosi è uno stimolante ma il consumo di dosi più elevate di caffeina può provocare insonnia, nervosismo e sbalzi d’umore.

È sorta l’esigenza da parte di coloro che non possono assumere caffeina e dai forti bevitori di caffè di una bevanda esente da caffeina senza rinunciare al gusto del caffè.

Decaffeinizzazione

 Il primo processo di decaffeinizzazione fu inventato dal commerciante di caffè tedesco Ludwig Roselius nel 1903 e brevettato nel 1906.

Il Processo Roslius prevedeva la cottura a vapore dei chicchi di caffè con una salamoia di acqua e sale e l’utilizzo del benzene come solvente per estrarre la caffeina. Questo processo, tuttavia, non viene più utilizzato a causa del fatto che il benzene è noto come cancerogeno per l’uomo.

Tipi di processi

Da allora sono state messe a punto svariate tecniche per allontanare la caffeina che possono essere così schematizzate:

  • processi a base di solvente suddivisi a loro volta in processi diretti e indiretti

Nei processi a base di solvente viene aggiunto un solvente chimico come diclorometano o acetato di etile direttamente o indirettamente per rimuovere selettivamente la caffeina.

Mentre il metodo diretto è analogo a quello messo a punto da Roslius nel metodo indiretto i chicchi di caffè vengono messi a bagno in acqua calda per diverse ore.

L’acqua estrae dal caffè oltre alla caffeina anche altre sostanze che conferiscono il tipico aroma. L’acqua viene trattata con solventi che estraggono selettivamente la caffeina che vengono successivamente allontanati e i chicchi di caffè immersi in questa soluzione in modo che possono riassorbire le sostanze solubilizzate inizialmente.

  • processi senza solventi denominati rispettivamente processo svizzero e processo con anidride carbonica supercritica

Il processo svizzero detto anche processo ad acqua si basa sulla solubilità e sull’osmosi e viene così denominato in quanto fu messo a punto in Svizzera nel 1933 e attuato a livello industriale nel 1980. 

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Author: Chimicamo

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