Bevande energizzanti o energy drink

Le bevande energizzanti (Energy drinks) riscuotono un sempre maggior successo nei giovani tra i 18 e i 25 anni , ma l’uso è sempre più diffuso tra i giovanissimi.

Prima di qualsiasi considerazione valutiamo la loro composizione chimica : oltre all’acqua, allo zucchero e ad altre sostanze quali dolcificanti, aromatizzanti, vitamine, esse contengono in media per lattina da 250 mL in media 80 mg di caffeina, 1000 mg di taurina, il glucuronolattone e la niacina.

Si tenga conto che se un adulto assume 50-100 mg di caffeina può trarne un’azione stimolante, ma l’assunzione di 500 mg di caffeina corrispondente a 5-6 lattine risulta dannosa dando come effetto l’aumento di battito cardiaco e difficoltà a prendere sonno.

Per quanto riguarda la taurina, acido 2-amminoetanosulfonico, non è stato dimostrato ad oggi alcun effetto energizzante ma solo proprietà antiossidanti. Essa può essere considerata piuttosto un aromatizzante.

Particolare attenzione meritano i coloranti utilizzati ovvero il colorante giallo E104  o E122 particolarmente dannosi per le persone allergiche.

Recenti studi hanno evidenziato che tali bevande per il loro contenuto in caffeina e in taurina hanno un effetto particolare nella percezione della paura e del pericolo.

Se al consumo di tali bibite viene associato un consumo di alcool si ottiene un mix micidiale  che porta il consumatore a non accorgersi di aver superato i limiti fino alla totale assenza di paura che induce, ad affrontare rischi pericolosi per la propria salute e per la propria sicurezza personale a causa dello stato di disinibizione simile a quello provocato da grossi quantitativi di alcool.

Inoltre studi approfonditi hanno evidenziato che i forti consumatori (6 o più bevande al mese) hanno una probabilità tre volte maggiore di fumare sigarette, di abusare di farmaci e di essere coinvolti in risse rispetto a chi non assume tali bevande.

L’uso di alcol e di marijuana è due volte più frequente nei   forti consumatori, che hanno anche maggiori probabilità di avere rapporti sessuali non protetti, di non utilizzare le cinture di sicurezza in auto e di fare cose pericolose per sfida. Secondo alcuni scienziati un consumo frequente di bevande energizzanti potrebbe essere utilizzato quale indicatore di soggetti a rischio.

Alcuni medici britannici ritengono che tali bevande dovrebbero essere soggette a un rigido regolamento, come avviene per gli alcolici, il tabacco e i farmaci con obbligo di prescrizione.

In conclusione le bevande energetiche non sono il male del secolo, ma non sarebbe più salutare sostituirle con un frullato di frutta?

 

 

 

 

 

 

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Author: Chimicamo

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