Bevande energetiche

Una bevanda energetica contiene sostanze stimolanti ed è destinata a fornire energia al consumatore.

Fin dall’antichità il caffè e il tè venivano usate come bevande atte a fornire energia ma solo nel 1927 il chimico britannico William Owen ottenne una bevanda denominata Glucozade e successivamente Lucozade dal sapore di arancia che venne classificata come energetica.

Fu solo nel 1985 che la compagnia farmaceutica  Beecham promosse nelle televisioni tale bevanda  con il testimonial d’eccezione Daley Thompson vincitore dei giochi olimpici nel 1980 e nel 1984 nel decathlon.

In breve tempo il Lucozade divenne la bevanda degli sportivi e visto il suo successo altri produttori presentarono sul mercato bevande energetiche aventi varie composizioni chimiche nelle quali alla caffeina venivano affiancate altre sostanze come glucosio,  taurina, estratti di erbe e vitamine del gruppo B.

Alla fine degli anni ’90 le bevande energetiche si sono affermate presso un pubblico giovane prevalentemente maschile in quanto il messaggio pubblicitario è rivolto ai maschi che sono in genere più competitivi e, grazie all’azione di tali bevande, sperano di avere migliori performance sportive.

Le bevande energetiche non sono regolamentate e quindi ogni casa produttrice mette in commercio bevande con diversi componenti  a diversa concentrazione sebbene ne esistano alcuni pressoché comuni a tutte.

1)  Caffeina, stimolante del sistema nervoso centrale che e viene assunta da milioni di persone quotidianamente in quanto essa è contenuta nel caffè, nel tè, nel cacao, nella cioccolata fondente, ed in molte bevande . Se la caffeina è assunta in dosi minori di 500 mg aumenta lo stato di allerta, la capacità di concentrazione e l’efficienza fisica e mentale; se, invece vengono assunte dosi maggiori si verificano tremori, irrequietezza, palpitazioni cardiache, sudorazioni abbondanti, disturbi delle capacità percettive, nervosismo e problemi del sonno.

2) Taurina  antiossidante e anticatabolico, stimolatore del volume cellulare e delle condizioni anaboliche sebbene sia sospettata di aver effetti collaterali  secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare esiste un sufficiente margine di sicurezza per i consumatori abituali di bevande energetiche che ne consumino fino a  350 ml (1,4 lattine) al giorno.

3) Ginseng, stimola il rilascio di cortisolo e favorisce una migliore risposta del sistema nervoso centrale, incrementa la resistenza fisica, migliora la circolazione, riduce stress e nevrosi e rafforza le difese immunitarie. Un abuso di ginseng porta a tachicardia, irritabilità, insonnia, tremori, cefalea, ipertensione specie se associata ad altri neurostimolanti come la caffeina.

4) Vitamine del gruppo B sono fondamentali per il normale funzionamento del fegato e del sistema nervoso, ma innanzitutto sono importanti per la trasformazione dei carboidrati in glucosio e per il metabolismo dei lipidi e delle proteine. Proteggono le funzioni cerebrali regolando il metabolismo energetico e contribuiscono alla formazione e al mantenimento della mielina che riveste le fibre nervose. Gli eccessi di vitamina B sono eliminati attraverso le urine quindi è difficile andare incontro a degli eccessi in tal senso. Possono tuttavia verificarsi  casi di sovradosaggio che portano alla comparsa di tremori, gonfiori, nervosismo immotivato, accelerazione dei battiti cardiaci e reazioni allergiche.

5) Zuccheri sotto forma di glucosio e saccarosio che forniscono una fonte di energia i cui bisognerebbe tenere conto un quanto gli zuccheri contengono molte calorie e fanno ingrassare. Ne è sconsigliato l’uso ai diabetici

6) Estratto di tè verde che ha proprietà antiossidanti aiuta a stimolare il metabolismo, aumenta l’utilizzo delle calorie e del grasso e riduce il colesterolo. Un eccesso di tale sostanza può causare gravi danni epatici e alcune sue componenti possono interferire con i farmaci modificandone l’efficacia terapeutica

7) Guaranà ha effetti simili a quelli della caffeina, ma poiché viene rilasciato nell’organismo più lentamente rispetto alla caffeina i suoi effetti sono più potenti e duraturi. Un eccesso di guaranà può provocare ansia, disturbi del sonno, diarrea, nervosismo e dolori allo stomaco.

8) Estratto di caffè verde ovvero di caffè non torrefatto in cui la caffeina si trova legata all’acido clorogenico e pertanto l’assorbimento di caffeina da parte dell’organismo è molto più lento e quindi il suo effetto dura più a lungo. Un sovradosaggio porta agli stessi effetti collaterali della caffeina

9)  Ginkgo Biloba migliora la circolazione e, grazie all’aumentato afflusso di sangue al cervello, la concentrazione, la memoria a breve termine e  l’abilità cognitiva. Un sovradosaggio può dare disturbi a carico dell’apparato digerente con nausea, vomito, diarrea e cefalea.

10) Carnitina ha effetti benefici sull’apparato cardiovascolare, sul sistema nervoso e riduce la formazione di acido lattico che si genera nei muscoli dopo un affaticamento fisico. Un sovradosaggio può dare problemi a livello gastrointestinale, nausea, vomito e diarrea.

Si può concludere che le bevande energizzanti vanno assunte con moderazione limitando l’uso a una lattina al giorno e non associandole a altre sostanze come tè o caffè e mai a prodotti alcolici: si ottiene infatti un mix micidiale che provoca difficoltà ad accorgersi di avere oltrepassato dei limiti e che fa registrare un numero sempre maggiore di accessi al pronto soccorso, con forti nausee e tachicardia, quando non sopraggiungono problemi peggiori tra cui quali l’assenza di paura che può portare il consumatore a prendere dei rischi per la salute e la sicurezza personale proprio a causa dello “stato” di totale disinibizione, proprio come accade quando si consuma molto alcol.

Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On