Alcol denaturato: classificazione, denaturazione
L’alcol denaturato è costituito da etanolo che, attraverso un processo di denaturazione, diventa imbevibile ma utilizzabile in molti campi
L’alcol etilico è tassato in tutti i paesi occidentali essendo considerato, unitamente a tabacco, profumo, automobili oltre una certa cilindrata ecc. come bene di lusso.
L’alcol etilico, oltre a essere un componente delle bevande alcoliche, di cui peraltro ci cerca di limitare il consumo, è usato largamente sia dalle industrie che nelle case per le sue proprietà solventi e disinfettanti. Onde evitare che un’elevata accisa possa gravare sulle industrie e sui bilanci familiari, l’etanolo è denaturato per renderlo inidoneo al consumo umano in modo che il suo costo sia accettabile.
La denaturazione è quindi fatta per rendere l’alcol imbevibile rimuovendolo dalla catena alimentare e quindi destinabile a tutti gli altri scopi senza alterarne le caratteristiche.
All’alcol determinate sostanze denaturanti a seconda della destinazione che devono essere compatibili per gli usi a cui sono destinate e devono essere separabili dall’etanolo con estrema difficoltà onde impedire che con una semplice distillazione possano essere allontanate da esso.
Composizione e denaturanti
L’alcol denaturato contiene generalmente dal 90 al 99% di etanolo, a cui si aggiungono piccole quantità di sostanze dal gusto amaro, dall’odore pungente o dai colori intensi. Tra i denaturanti più utilizzati si trovano:
-Metanolo (altamente tossico, oggi usato meno frequentemente per motivi di sicurezza),
-Acetone,
-Bitrex (denatonium benzoate), una delle sostanze più amare conosciute,
-Coloranti violacei che lo rendono facilmente distinguibile dall’alcol alimentare.
Questi additivi non modificano la capacità solvente dell’etanolo, ma ne rendono impossibile l’assunzione senza conseguenze gravi per la salute.
Classificazione dell’alcol denaturato
Esistono due tipi di alcol denaturato: l’alcol denaturato speciale e l’alcol completamente denaturato.
L’alcol denaturato speciale SDA usato dall’industria cosmetica e più estesamente da quella farmaceutica, a sua volta è additivato con sostanze denaturanti diverse. Ad esempio per l’alcol destinato alla formulazione dei profumi è aggiunto il denatonio benzoato unitamente all’alcol ter-butilico oppure dietilftalato e alcol ter-butilico.
Per lacche e prodotti per capelli l’alcol è denaturato per aggiunta di alcol isopropilico e alcol ter-butilico. Per i deodoranti e altri prodotti per la pelle si aggiunge muschio naturale o sintetico e alcol ter-butilico. Invece per l’igiene dei denti e della bocca è aggiunto il timolo.
L’ alcol completamente denaturato (CDA) è usato nell’industria per produrre , ad esempio, solventi, combustibili, detersivi, lucidi per scarpe, insetticidi.
Tra i denaturanti vi è il metanolo che ha un punto di ebollizione tale da essere separato dall’etanolo con estrema difficoltà, piridina. Più comunemente sono usati il metil- isobutil chetone unitamente a isomeri del nitropropano o metil- n-butil chetone, kerosene, benzina, solventi idrocarburici o eptano.
All’alcol denaturato è inoltre aggiunto un colorante come il violetto di metile o il Reactive Red per evitare consumi accidentali e distinguerlo dall’etanolo
Sicurezza e rischi
Pur essendo molto diffuso, l’alcol denaturato è un prodotto infiammabile e deve essere maneggiato con cautela. L’ingestione, anche accidentale, è estremamente pericolosa a causa della presenza di sostanze tossiche, che possono provocare gravi danni al sistema nervoso, cecità permanente e persino la morte. È importante conservarlo in contenitori ben chiusi, lontano da fonti di calore e dalla portata dei bambini. Dal punto di vista ecologico, l’alcol denaturato ha il vantaggio di essere un composto biodegradabile e di non lasciare residui pericolosi nell’ambiente se usato correttamente. Tuttavia, il suo uso come combustibile rilascia comunque anidride carbonica e vapori irritanti, motivo per cui va sempre utilizzato in ambienti ben ventilati.
Normativa e regolamentazione
Le modalità di denaturazione e la composizione dell’alcol denaturato sono regolate da norme nazionali e internazionali. In Italia, l’alcol denaturato venduto comunemente nei supermercati è contraddistinto dal tipico colore violaceo, che ne facilita l’identificazione e riduce il rischio di utilizzo improprio. La normativa europea stabilisce standard per la denaturazione in modo da permetterne la libera circolazione commerciale all’interno dell’Unione Europea senza vincoli fiscali tipici delle bevande alcoliche
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il 5 Luglio 2015