Termodinamica

Ciclo di Rankine

il 11 Giugno 2026

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ciclo di Rankine

Il ciclo di Rankine รจ un ciclo termodinamico utilizzato per convertire energia termica in energia meccanica e successivamente in energia elettrica. Esso costituisce il principio di funzionamento della maggior parte delle centrali termoelettriche moderne, incluse quelle alimentate da combustibili fossili, biomassa, energia geotermica e fissione nucleare.

Il ciclo prende il nome dallโ€™ingegnere e fisico scozzese William John Macquorn Rankine, che nel XIX secolo contribuรฌ allo sviluppo della termodinamica applicata ai motori termici. A differenza del ciclo di Carnot, che rappresenta un modello teorico ideale difficilmente realizzabile nella pratica, il ciclo di Rankine รจ stato progettato per operare in condizioni industriali reali.

Nel ciclo di Rankine il fluido di lavoro attraversa una serie di trasformazioni termodinamiche comprendenti compressione, riscaldamento, evaporazione, espansione e condensazione. Attraverso tali processi il calore fornito da una sorgente esterna รจ trasformato in lavoro utile mediante una turbina.

Il funzionamento del ciclo richiede la presenza sia di una sorgente calda, che fornisce energia termica, sia di una sorgente fredda, come un condensatore o una torre di raffreddamento, necessaria per dissipare il calore residuo e riportare il fluido allo stato liquido. La differenza di temperatura tra le due sorgenti influenza direttamente lโ€™efficienza termica del sistema.

In base alla natura del fluido di lavoro, il ciclo di Rankine puรฒ essere distinto in ciclo di Rankine a vapore (SRC, Steam Rankine Cycle) e ciclo di Rankine organico (ORC, Organic Rankine Cycle). Nel ciclo SRC lโ€™energia termica รจ trasferita a una caldaia contenente acqua, che รจ trasformata in vapore. Nel ciclo ORC, invece, il fluido di lavoro รจ costituito da sostanze organiche caratterizzate da un basso punto di ebollizione. Grazie a questa proprietร , gli ORC possono operare sfruttando fonti di calore a basse o medie temperature, risultando particolarmente adatti al recupero di calore e agli impianti geotermici.

Trasformazioni termodinamiche del ciclo di Rankine

Il ciclo di Rankine รจ costituito da quattro trasformazioni termodinamiche fondamentali attraverso le quali il fluido di lavoro converte energia termica in lavoro meccanico. Nella configurazione ideale tali trasformazioni avvengono in modo reversibile, mentre negli impianti reali sono presenti inevitabili irreversibilitร  e perdite energetiche.

Trasferimento di calore isobarico

diagramma del ciclo di Rankine
diagramma del ciclo di Rankine

Dopo lโ€™uscita dalla pompa di alimentazione, il fluido di lavoro allo stato liquido entra nella caldaia ad alta pressione. In questa fase il liquido assorbe energia termica proveniente da una sorgente calda e viene inizialmente riscaldato fino alla temperatura di saturazione.

Un ulteriore apporto di calore provoca il cambiamento di stato e la progressiva evaporazione del liquido fino alla completa trasformazione in vapore saturo o, negli impianti piรน efficienti, in vapore surriscaldato. Durante questo processo la pressione rimane pressochรฉ costante, motivo per cui la trasformazione viene definita isobarica.

Espansione isoentropica

Il vapore ad alta pressione รจ successivamente inviato alla turbina, dove si espande producendo lavoro meccanico convertibile in energia elettrica mediante un alternatore.

Nel ciclo ideale lโ€™espansione avviene in modo isoentropico, cioรจ senza variazioni di entropia e senza scambi di calore con lโ€™esterno. Nella pratica reale, tuttavia, il processo รจ influenzato da attriti e perdite fluidodinamiche.

Durante lโ€™espansione il vapore tende a entrare nella regione bifase liquido-vapore. La presenza di goccioline liquide puรฒ causare erosione delle pale della turbina, riducendone lโ€™efficienza e la durata operativa. Per questo motivo la qualitร  del vapore in uscita viene mantenuta generalmente superiore al 90%.

Dissipazione di calore isobarica

Allโ€™uscita della turbina, la miscela di vapore e liquido entra nel condensatore, dove cede calore a una sorgente fredda, generalmente costituita da acqua di raffreddamento o aria.

Nel condensatore il fluido viene riportato allo stato liquido mediante un processo di condensazione a pressione quasi costante. Nei sistemi moderni la pressione interna del condensatore viene mantenuta ben al di sotto della pressione atmosferica, migliorando cosรฌ il rendimento complessivo del ciclo.

Compressione isentropica

Il condensato liquido vรจ infine inviato alla pompa di alimentazione, che ne aumenta la pressione prima del ritorno in caldaia.

Poichรฉ i liquidi possiedono un basso volume specifico, il lavoro richiesto dalla pompa risulta relativamente ridotto rispetto a quello prodotto dalla turbina. Per tale motivo il contributo energetico della pompa viene spesso considerato trascurabile nelle analisi termodinamiche semplificate del ciclo di Rankine.

Componenti principali dellโ€™impianto

Un impianto basato sul ciclo di Rankine รจ costituito da una serie di componenti progettati per trasferire energia termica al fluido di lavoro, trasformarla in energia meccanica e successivamente riconvertire il fluido nelle condizioni iniziali. Lโ€™efficienza complessiva del ciclo dipende dalle prestazioni di ciascun componente e dalla loro integrazione allโ€™interno dellโ€™impianto.

Pompa di alimentazione

La pompa di alimentazione ha il compito di aumentare la pressione del fluido di lavoro allo stato liquido prima del suo ingresso nella caldaia. Poichรฉ il fluido si trova in fase liquida, il lavoro richiesto dalla pompa รจ relativamente modesto rispetto allโ€™energia prodotta dalla turbina. Nonostante il ridotto consumo energetico, la pompa svolge un ruolo fondamentale nel garantire la continuitร  del ciclo e il corretto mantenimento delle condizioni operative.

Caldaia o generatore di vapore

impianto
impianto

La caldaia rappresenta il componente nel quale il fluido assorbe energia termica proveniente da una sorgente esterna. Allโ€™interno della caldaia il liquido viene riscaldato fino alla temperatura di saturazione e successivamente trasformato in vapore saturo o surriscaldato.

Il calore necessario puรฒ derivare dalla combustione di combustibili fossili, dalla fissione nucleare, dalla biomassa, dallโ€™energia geotermica oppure dal recupero di calore industriale. La temperatura e la pressione raggiunte dal vapore influenzano direttamente il rendimento del ciclo.

Turbina a vapore

La turbina costituisce il principale dispositivo di conversione energetica dellโ€™impianto. Il vapore ad alta pressione si espande attraverso una serie di palette trasformando la propria energia termica in energia meccanica rotazionale.

Lโ€™albero della turbina รจ generalmente collegato a un alternatore che converte il lavoro meccanico in energia elettrica. Le prestazioni della turbina dipendono dalla pressione, dalla temperatura e dalla qualitร  del vapore durante lโ€™espansione.

Condensatore

Il condensatore ha la funzione di raffreddare il vapore in uscita dalla turbina e riportarlo allo stato liquido. La condensazione avviene mediante lo scambio termico con una sorgente fredda, spesso costituita da acqua o aria di raffreddamento.

Mantenendo basse le pressioni di scarico della turbina, il condensatore contribuisce ad aumentare il rendimento termico dellโ€™impianto. Inoltre, il recupero del fluido condensato consente il funzionamento continuo del ciclo in circuito chiuso.

Bilancio energetico e rendimento del ciclo di Rankine

Nel ciclo di Rankine ideale tutte le componenti operano in condizioni di regime stazionario e le variazioni di energia cinetica e potenziale del fluido sono considerate trascurabili rispetto agli effetti associati a pressione, temperatura ed entalpia. In queste condizioni il comportamento del sistema puรฒ essere descritto attraverso i bilanci energetici delle singole trasformazioni termodinamiche.

Lavoro della pompa

Bilancio energetico e rendimento del ciclo di Rankine
Bilancio energetico e rendimento del ciclo di Rankine

Il primo processo del ciclo รจ la compressione del fluido liquido mediante la pompa di alimentazione. In un modello ideale la compressione avviene in modo adiabatico e isoentropico, ossia senza scambio di calore con lโ€™ambiente e senza variazione di entropia.

Il lavoro richiesto dalla pompa corrisponde alla variazione di entalpia del fluido tra lโ€™ingresso e lโ€™uscita della pompa:

W(pompa) =H2-H1

Poichรฉ il fluido รจ allo stato liquido e possiede un basso volume specifico, il lavoro della pompa risulta generalmente molto ridotto rispetto al lavoro prodotto dalla turbina.

Apporto di calore nella caldaia

Il fluido compresso entra successivamente nella caldaia, dove assorbe energia termica proveniente da una sorgente calda. In questa fase il liquido viene riscaldato fino alla vaporizzazione e puรฒ essere ulteriormente trasformato in vapore surriscaldato.

Il calore fornito al sistema รจ espresso dalla variazione di entalpia del fluido:

Q inย  = H3-H2

Durante il processo il trasferimento di calore avviene a pressione quasi costante e non viene compiuto lavoro meccanico.

Espansione del vapore nella turbina

Il processo successivo rappresenta lโ€™espansione del vapore nella turbina, che costituisce la principale fase di produzione del lavoro utile. Anche questa trasformazione viene considerata idealmente adiabatica e isoentropica.

Il lavoro prodotto dalla turbina corrisponde alla diminuzione di entalpia del vapore:

W(turbina ) = H3-H4

Durante lโ€™espansione lโ€™energia interna del vapore viene convertita in energia meccanica rotazionale, successivamente trasformata in energia elettrica mediante un alternatore.

Condensazione e dissipazione del calore

Allโ€™uscita della turbina il fluido entra nel condensatore, dove cede calore a una sorgente fredda e ritorna allo stato liquido. Il calore dissipato puรฒ essere espresso come:

Qout= H4-H1

La condensazione del vapore รจ essenziale per il corretto funzionamento del ciclo, poichรฉ le pompe operano in modo efficiente solo con fluidi prevalentemente liquidi.

Bilancio energetico complessivo

Il bilancio energetico dellโ€™intero ciclo puรฒ essere espresso mediante la relazione:

(Q in – Qout ) – (W(turbina)-W(pompa) )=0

Il lavoro netto prodotto dal sistema รจ quindi dato dalla differenza tra il lavoro generato dalla turbina e quello assorbito dalla pompa.

Rendimento termico del ciclo

Il rendimento termico del ciclo di Rankine rappresenta il rapporto tra il lavoro netto prodotto e il calore fornito nella caldaia. Esso puรฒ essere espresso come:
ฮท = 1-( Qout /Q in)
Nei moderni impianti termoelettrici il rendimento puรฒ superare il 40%, mentre nei sistemi combinati e nelle configurazioni avanzate si possono raggiungere valori ancora piรน elevati.

Varianti del ciclo di Rankine

Il ciclo di Rankine ha subito nel tempo numerose evoluzioni e modifiche progettuali con lโ€™obiettivo di aumentarne lโ€™efficienza, adattarlo a diverse sorgenti termiche e ridurre le perdite energetiche. Le varianti principali si distinguono in base alle condizioni operative del fluido di lavoro e alle strategie di recupero del calore.

Ciclo di Rankine con surriscaldamento

In questa configurazione il vapore prodotto nella caldaia รจ ulteriormente riscaldato oltre la temperatura di saturazione, ottenendo vapore surriscaldato. Questo accorgimento riduce la presenza di umiditร  durante lโ€™espansione in turbina, limitando lโ€™erosione delle pale e migliorando lโ€™efficienza complessiva del ciclo. Il surriscaldamento consente inoltre di aumentare il lavoro specifico prodotto dalla turbina.

Ciclo di Rankine con risurriscaldamento

Il ciclo con risurriscaldamento prevede unโ€™espansione in piรน stadi. Dopo una prima espansione parziale nella turbina, il vapore รจ riportato in caldaia e nuovamente riscaldato prima di proseguire lโ€™espansione in una seconda turbina.

Questa soluzione consente di mantenere il vapore a condizioni piรน secche durante lโ€™espansione, riducendo lโ€™umiditร  e aumentando il rendimento termico. Inoltre, migliora la distribuzione del lavoro tra i diversi stadi della turbina.

Ciclo di Rankine rigenerativo

Nel ciclo rigenerativo una parte del vapore รจ estratta dalla turbina a pressioni intermedie e utilizzata per preriscaldare lโ€™acqua di alimento prima del suo ingresso in caldaia. Questo processo riduce la quantitร  di calore necessario nella fase di riscaldamento principale, migliorando lโ€™efficienza globale del sistema.

La rigenerazione permette di avvicinare il ciclo reale a condizioni termodinamiche piรน efficienti, riducendo le irreversibilitร  legate agli scambi termici.

Ciclo di Rankine organico (ORC)

Nel ciclo Rankine organico il fluido di lavoro non รจ acqua, ma un fluido organico caratterizzato da un basso punto di ebollizione, come idrocarburi o refrigeranti.

Grazie a queste proprietร  termofisiche, lโ€™ORC รจ particolarmente adatto allo sfruttamento di fonti di calore a bassa o media temperatura, come calore di scarto industriale, impianti geotermici o sistemi solari termici. Rispetto al ciclo tradizionale, consente quindi il recupero energetico in condizioni in cui il Rankine a vapore risulterebbe inefficiente.

Ciclo di Rankine supercritico

In questa variante il fluido opera a pressioni superiori al punto critico, eliminando la distinzione tra fase liquida e vapore durante il riscaldamento. Questo consente una migliore integrazione del trasferimento di calore e un aumento del rendimento termico.

Il ciclo supercritico รจ utilizzato soprattutto nelle centrali elettriche moderne ad alta efficienza, dove si cercano prestazioni elevate e riduzione delle emissioni.

Le diverse varianti rappresentano strategie ingegneristiche finalizzate allโ€™ottimizzazione del rendimento e allโ€™adattamento a differenti fonti energetiche. Lโ€™evoluzione del ciclo riflette il ruolo centrale che esso continua a svolgere nella produzione di energia elettrica e nel recupero del calore disponibile nei processi industriali.

Applicazioni industriali del ciclo di Rankine

Il ciclo di Rankine rappresenta uno dei pilastri fondamentali della produzione energetica moderna e trova ampia applicazione in diversi settori industriali. La sua diffusione รจ legata alla capacitร  di convertire in modo efficiente energia termica in energia elettrica attraverso sistemi affidabili e tecnologicamente consolidati.

Centrali termoelettriche a combustibili fossili

Una delle applicazioni piรน comuni del ciclo di Rankine riguarda le centrali termoelettriche alimentate da carbone, gas naturale e olio combustibile. In questi impianti il calore prodotto dalla combustione รจ utilizzato per generare vapore ad alta pressione nella caldaia, che successivamente espande in turbina producendo energia elettrica.

Nonostante la crescente diffusione delle fonti rinnovabili, queste centrali continuano a rappresentare una quota significativa della produzione energetica globale.

Centrali nucleari

Nelle centrali nucleari รจ utilizzato per trasformare il calore generato dalla fissione nucleare in energia elettrica. Il reattore nucleare funge da sorgente calda, riscaldando lโ€™acqua fino alla produzione di vapore che alimenta le turbine.

In questo contesto il ciclo di Rankine svolge un ruolo cruciale nella conversione dellโ€™energia nucleare in forma elettrica, mantenendo elevati standard di sicurezza ed efficienza.

Impianti geotermici

รˆ ampiamente impiegato anche negli impianti geotermici, dove il calore proviene dal sottosuolo terrestre. In questi sistemi il vapore o lโ€™acqua calda naturale รจ utilizzata direttamente oppure impiegata per generare vapore in un ciclo secondario.

Le applicazioni geotermiche sono particolarmente rilevanti nelle aree caratterizzate da elevata attivitร  geotermica e rappresentano una fonte energetica rinnovabile a basse emissioni.

Recupero di calore e industria

Una delle applicazioni piรน moderne riguarda il recupero del calore di scarto industriale. Attraverso varianti come il ciclo di Rankine organico (ORC), รจ possibile convertire in energia elettrica il calore residuo prodotto da processi industriali, motori o impianti chimici.

Questa applicazione รจ particolarmente importante nellโ€™ottica dellโ€™efficienza energetica e della riduzione delle emissioni di COโ‚‚.

Cicli combinati e impianti avanzati

Nei moderni impianti a ciclo combinato, รจ integrato con il ciclo Brayton delle turbine a gas. Il calore residuo dei gas di scarico รจ recuperato per alimentare il ciclo a vapore, aumentando significativamente il rendimento complessivo dellโ€™impianto.

Questa configurazione rappresenta una delle soluzioni piรน efficienti attualmente disponibili per la produzione di energia elettrica su larga scala.

Le applicazioni industriali del ciclo di Rankine dimostrano la sua versatilitร  e centralitร  nel settore energetico. Dalle centrali tradizionali agli impianti innovativi per il recupero del calore, questo ciclo termodinamico continua a rappresentare una tecnologia chiave per la produzione di energia e per la transizione verso sistemi piรน efficienti e sostenibili.

Confronto con altri cicli termodinamici

Il ciclo di Rankine puรฒ essere compreso in modo piรน completo se confrontato con altri cicli termodinamici fondamentali, ciascuno dei quali rappresenta un diverso modo di convertire energia termica in lavoro meccanico.

Rispetto al ciclo di Carnot, che รจ reversibile e presenta il massimo rendimento possibile tra due sorgenti di calore, ma non รจ realizzabile nella pratica a causa delle irreversibilitร  reali e delle difficoltร  tecnologiche, il ciclo di Rankine, rappresenta una versione ingegneristicamente realizzabile, basata su fasi di cambio di stato del fluido e su componenti come pompa, turbina e condensatore.

Rispetto ai cicli a gas come il ciclo Otto e il ciclo Diesel, utilizzati nei motori a combustione interna, il ciclo di Rankine opera con un fluido che subisce transizioni di fase liquido-vapore e non con gas ideali. Nei cicli Otto e Diesel la combustione avviene direttamente nel cilindro e il lavoro รจ prodotto in modo ciclico ma discontinuo, mentre nel Rankine il processo รจ continuo e adatto alla generazione su larga scala.

Il ciclo Brayton, tipico delle turbine a gas, utilizza invece un fluido sempre in fase gassosa e si basa su compressione, combustione ed espansione diretta del gas. Rispetto al Rankine, il Brayton รจ piรน semplice e adatto a potenze elevate e avviamenti rapidi, ma generalmente meno efficiente se non combinato in cicli integrati.

Il ciclo Stirling รจ un ciclo chiuso teoricamente molto efficiente che utilizza una sorgente esterna di calore e un gas di lavoro che non cambia fase. Tuttavia, la complessitร  costruttiva e la difficoltร  di realizzare scambi termici rapidi ne limitano lโ€™uso pratico.

In questo contesto, il ciclo di Rankine si colloca come una soluzione intermedia tra efficienza, realizzabilitร  e scalabilitร , motivo per cui rappresenta ancora oggi la base della produzione elettrica mondiale

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