Osmolarità

L’osmolarità è correlata alla misura della pressione osmotica esercitata da una soluzione attraverso una membrana semipermeabile rispetto all’acqua pura.

L’osmolarità dipende quindi dal numero di particelle presenti nella soluzione e non dalla loro natura ed è definita come Osm/L.

La pressione osmotica è una delle proprietà colligative delle soluzioni ed è definita come:

π = CRTi

dove C è la concentrazione molare della soluzione, R è la costante universale dei gas che vale 0.08206 se la pressione è espressa in atm, il volume in litri e la temperatura in gradi Kelvin, T è la temperatura espressa in gradi Kelvin e i è l’indice di vant’Hoff.

Per i non elettroliti come glucosio e saccarosio l’indice di van’t Hoff vale generalmente 1.

Per gli elettroliti forti l’indice di van’t Hoff è pari, in prima approssimazione, al numero di ioni in cui si dissocia l’elettrolita.

Per gli elettroliti deboli vi è una correlazione tra grado di dissociazione α e indice di van’t Hoff secondo la relazione:

i = 1 + α(n-1)

essendo n il numero di ioni ottenuti dalla dissociazione completa dell’elettrolita.

L’osmolarità è data quindi dal prodotto tra la molarità e l’indice di van’t Hoff pertanto, ragionando in termini di osmolarità la pressione osmotica può essere definita come:

π = Osm/L ∙RT

 

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Author: Chimicamo

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