Tracce di ferro per catalizzare una reazione con grandi prospettive

La pila a combustibile è un generatore elettrochimico in cui entrano un combustibile come l’idrogeno e un ossidante come l’ossigeno e da cui si ricavano corrente elettrica continua, acqua e calore. In particolare, verso la fine del XX secolo si è rapidamente sviluppato il progetto di un’automobile a idrogeno, che usa l’idrogeno come combustibile in particolari celle o pile, che generano tensione elettrica capaci di muovere un qualsiasi motore elettrico.

Lo sviluppo di infrastrutture completamente nuove per trasportare, immagazzinare e distribuire il carburante è, tuttavia, molto costoso e problematico.

Attualmente lo stoccaggio dell’idrogeno richiede o temperature molto basse o pressioni particolarmente elevate il che comporta alti costi e rischi per la sicurezza . L’idrogeno, presentato come un’alternativa alla benzina, presenta lo svantaggio di essere poco sicuro per essere presente a bordo di un veicolo. Sono stati sperimentati serbatoi di accumulo di capacità diversa al fine di valutare le prestazioni del sistema in termini di capacità di accumulo, cinetica di adsorbimento e desorbimento di idrogeno. La tecnologia di accumulo è un tema di vasto interesse nell’economia dell’idrogeno e un metodo per immagazzinare idrogeno è rappresentato dall’accumulo in stato solido di idruri metallici. Esistono infatti diversi metalli che permettono di assorbire in modo reversibile una significativa quantità di idrogeno in fase gassosa dando origine a idruri. Il fenomeno è reversibile, cioè la carica e la scarica dell’idrogeno nel sistema di accumulo possono essere ottenute mediante cicli di pressione e/o temperatura.

Secondo lo scienziato Leo Bendersky ricercatore del N.I.S.T. la combinazione di magnesio leggero con tracce di ferro potrebbe costituire un’elegante soluzione al problema: la lega magnesio ferro è in grado di assorbire e rilasciare idrogeno e i suoi grani possono costituire il serbatoio di carburante per i veicoli a idrogeno.

Grani di polvere, costituiti da magnesio drogato con ferro, possono essere saturati da idrogeno entro 60 secondi, e possono farlo alla temperatura di 150 °C e a una pressione relativamente bassa che sono fattori chiave per la sicurezza nei veicoli.

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Author: Chimicamo

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