Chimica

Sostanze radioattive di uso quotidiano

il 19 Ottobre 2016

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sostanze radioattive

Le sostanze radioattive sono caratterizzate dal fatto di avere il nucleo in condizioni energetiche di non equilibrio. I  radionuclidi, raggiungono stati energetici più stabili emettendo energia sotto forma di radiazioni ionizzanti, nel processo di decadimento radioattivo.

La maggior parte delle persone ritiene che il contatto con sostanze radioattive sia pericoloso se non mortale.

Eppure quotidianamente siamo in contatto con elementi radioattivi e, secondo la Nuclear Regulatory Commission, circa la metà delle radiazioni con cui entriamo in contatto proviene da radiazioni di fondo ovvero da radiazioni presenti che colpiscono tutti.

Molti articoli di consumo contengono sostanze radioattive.  Non c’è bisogno di andare nei pressi di una centrale nucleare o di fare un esame radiologico per essere esposti a una certa quantità di radiazioni in quanto queste emissioni possono provenire da specie con le quali siamo quotidianamente a contatto come noci brasiliane, granito, e rilevatori di fumo.

Era già noto che alcune sostanze come la lettiera per gatti, le noci brasiliane, alcuni tipi di ceramiche, oggetti realizzati con metalli riciclati e banane emettessero radioattività. Di recente, tuttavia, è stato effettuato uno studio sistematico con un rilevatore di raggi γ delle radiazioni presenti in una casa della periferia statunitense.

Sebbene le sigarette non siano una fonte ovvia di esposizione alle radiazioni, contengono piccole quantità di sostanze radioattive. Le foglie di tabacco contengono materiale radioattivo, in particolare piombo-210 e polonio-210. Le radiazioni sono espresse in microgray/ora. Il gray, il cui simbolo è Gy, è l’unità di misura della dose assorbita di radiazione del Sistema Internazionale: l’esposizione a 1 Gy corrisponde a una radiazione che deposita 1 Joule per chilogrammo di materia.

Sostanze in cui è presente radioattività

Le sostanze nelle quali è stata rilevata radioattività sono state

  • le banane che a causa della presenza dell’isotopo radioattivo del potassio ovvero del 40K emettono una radiazione γ di 0.17 μGy/h
  • gli avocado, anch’essi ricchi di potassio emettono una radiazione di γ di 0.16 μGy/h
  • i rilevatori di fumo che a causa della presenza dell’americio, tipico metallo radioattivo appartenente alla famiglia degli attinidi, emettono una radiazione di γ di 0.16 μGy/h
  • i materiali da costruzione come cemento, pietra naturale, gesso, granito contengono in natura isotopi radioattivi di radio, uranio e torio. Quindi nessuna sorpresa se i mattoni della casa emettono una radiazione di γ di 0.15 μGy/h

Per confrontare questi dati si è presa a riferimento una roccia naturale contenente uranio che emette 1.57 μGy/h.

La notizia è stata riportata non solo a livello scientifico ma anche da mezzi di diffusione di massa generando preoccupazione. Gli scienziati, tuttavia, hanno dato rassicurazioni sull’esposizione a queste sostanze in quanto il livello che si ritiene esente da rischi è di 50000 μGy/anno ovvero di 5.71 μGy/h che risulta essere ben al di sopra delle emissioni di fondo a cui siamo quotidianamente esposti.

Gli effetti benefici di alcuni alimenti, come, ad esempio l’avocado la cui presenza di:

conferiscono a questo frutto proprietà eccellenti per la salute.

Il suo consumo è associato a tanti benefici tra cui la riduzione del rischio cardiovascolare da far passare in secondo piano le radiazioni emesse la cui entità appare del tutto trascurabile.

Sostanze radioattive nella vita di tutti i giorni

Quasi tutte le rocce, le pietre, i terreni e i minerali contengono concentrazioni di tracce di sostanze radioattive naturali come radio, torio e uranio e pertanto prodotti edilizi comuni come mattoni, cemento, granito e piastrelle smaltate possono contenere tali materiali.

Poiché il granito che contiene tracce di uranio può rilasciare radon nell’aria, i ripiani in granito emettono radiazioni e gas radon. Sebbene la quantità rilasciata possa variare notevolmente da un tipo di granito all’altro, le concentrazioni di radon nella maggior parte delle cucine testate sono molto inferiori alle linee guida dell’Environmental Protection Agency (EPA) di 4 picocurie/litro.

Alcune lampade fluorescenti compatte (CFL) utilizzano piccole quantità di promezio-147, krypton-85 o trizio all’interno di un avviatore sigillato o di un interruttore a incandescenza per riscaldare l’elettrodo nel ballast della lampada.

I fertilizzanti commerciali sono disponibili in oltre 100 diverse miscele che contengono concentrazioni variabili di azoto, fosforo e potassio. Il potassio è naturalmente radioattivo e il minerale di fosfato può contenere livelli elevati di uranio e dei suoi prodotti di decadimento, tra cui il radio. La concentrazione di radio-226 varia a seconda della miscela di fertilizzanti e della fonte del minerale di fosfato. La lavorazione del minerale di fosfato concentra ulteriormente questi materiali radioattivi naturali. I fertilizzanti fosfatici che contengono radio e i suoi prodotti di decadimento (tra cui piombo-210 e polonio 210) possono accumularsi nei terreni se utilizzati anno dopo anno.

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