Sospetto avvelenamento da tallio

Una famiglia lombarda dopo essere rientrata da una vacanza nelle campagne friulane è stata ricoverata nell’Ospedale di Desio e purtroppo due componenti sono deceduti.

Il sospetto è le morti siano dovute a ingestione di composti contenenti tallio.

Al momento sono in corso indagini che si spera porteranno alla soluzione del mistero e al momento si ipotizza che possano essere entrate in contatto con un sale di tallio contenuto in un topicida o presente nelle feci dei piccioni che vivono nei pressi della casa in cui la sventurata famiglia ha trascorso le vacanze.

Tuttavia secondo l’ipotesi più accreditata l’avvelenamento potrebbe essere stato causato dall’acqua del pozzo contaminata dal sale di tallio e la supposizione che sarà confermata dalle analisi è avvalorata dal fatto che l’avvelenamento avviene, secondo quanto riportato il letteratura, per ingestione.

Il tallio è un elemento del gruppo 13 o gruppo 3A e del 6° Periodo ovvero del gruppo del boro ma, contrariamente agli elementi del gruppo per i quali in numero di ossidazione più comune è +3, esso ha +1 come numero di ossidazione più frequente nei vari composti.

Il composto con cui potrebbe in qualche modo essere entrata in contatto la famiglia è il solfato di tallio (I) Tl2SO4 che è un topicida acuto che provoca danni a carico dell’apparato intestinale, del sistema nervoso e respiratorio. I sintomi da avvelenamento non compaiono subito dopo l’ingestione ma impiegano da 3 a 7 giorni prima di manifestarsi e la dose letale varia da persona a persona ed è di 8-15 mg/kg di peso corporeo.

E’ una sostanza che ha una elevata solubilità in acqua ovvero di 47 g/L a 20°C e pertanto può inquinare facilmente le acque e il terreno.

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Author: Chimicamo

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