Scoperta molecola chirale nello spazio

Una molecola è chirale quando presenta uno stereocentro  ovvero un atomo di carbonio legato a quattro sostituenti diversi. Le molecole chirali hanno la proprietà di non essere sovrapponibili alla propria immagine speculare e mostrano un particolare tipo di isomeria ottica.

Due molecole identiche in tutto salvo l’essere l’una l’immagine speculare dell’altra sono dette enantiomeri; esse differiscono per una particolare proprietà ottica ovvero se una soluzione contenente solo uno dei due enantiomeri viene attraversata da un fascio di luce linearmente polarizzato questo risulta deviato verso destra o verso sinistra.

In natura molte molecole biologiche come le proteine e gli zuccheri appaiono solo sotto forma di uno dei due enantiomeri possibili dando luogo al fenomeno noto come omochiralità: ad esempio le proteine appartengono alla serie L mentre gli zuccheri alla seria D. Negli ultimi tempi si è scoperta anche la sensibilità delle reazioni biochimiche alla chiralità; ad esempio è stata riconosciuta l’attività di uno solo dei due enantiomeri in molti farmaci chirali.

Un team di scienziati, avvalendosi di radiotelescopi molto sensibili ha scoperto la presenza di una molecola chirale nello spazio interstellare. La scoperta, pubblicata il 14 giugno sul giornale Science, è stata condotta in West Virginia nell’ambito delle indagini molecolari prebiotiche con il telescopio Green Bank e supportata dal telescopio Parkes in Australia.

Tale molecola è stata trovata in una nube molecolare gigante situata a 390 anni luce dal centro della Via Lattea detta Sagittarius B2. Era già stato scoperto, nell’ambito delle ricerche sull’origine della vita, che la nube era costituita da vari tipi di molecole come l’etanolo, l’alcol vinilico e il formiato di etile. L’ossido di propilene che presenta un carbonio chirale

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Author: Chimicamo

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