Neutrino piu veloce della luce?

Lo scienziato Antonio Zichichi, a capo del progetto di trasmissione dei neutrini dalla sede di Ginevra del CERN al Gran Sasso, ha dato notizia nei giorni scorsi che numerosi esperimenti hanno dimostrato che il neutrino si muove più veloce della luce. Vasta è stato l’eco a livello mondiale che ha suscitato tale scoperta e tutti i media ne hanno dato il giusto risalto. Se la validità di tali esperimenti fosse confermata cadrebbe un pilastro della teoria della relatività di Einstein. Tale teoria  contiene due affermazioni rivoluzionarie :

1)        la quale le leggi fisiche hanno la stessa forma sia nello stato di quiete che in quello di moto uniforme

2)     La velocità della luce è la stessa, di 300000 Km/s, indipendentemente dal sistema di riferimento, sia che venga emessa da un corpo in quiete che da un corpo in moto uniforme.

Alla velocità della luce, spiega l’astrofisico De Bernardis dell’Università La Sapienza di Roma, si propagano i segnali elettromagnetici ovvero la luce, ma anche i raggi X, i raggi gamma, i raggi U.V. , i raggi IR e le microonde oltre alle onde gravitazionali previste da Einstein e generate da eventi cosmici violentissimi come collisioni tra stelle.

Secondo la relatività ristretta la velocità della luce che è la velocità di particelle prive di massa, non può essere superata.

“ Non si sa se i neutrini abbiano massa o no – ha osservato Ruocco del Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma – è ancora in discussione ma se non avessero massa dovrebbero essere veloci come la luce, se avessero massa sarebbero più lenti”.

“ Abbiamo osservato che i neutrini hanno un’anticipazione di 60 nanosecondi rispetto al tempo che occorre alla luce per percorrere la stessa distanza”. Così Dario Autiero, fisico delle particelle e ricercatore spiega il risultato dell’esperimento internazionale OPERA che mette in discussione le precedenti teorie. Se i neutrini sono davvero più veloci della luce la teoria della relatività speciale subirebbe un duro colpo. Nella concezione relativistica lo spazio e il tempo formano un’unica entità, il “continuo spazio-tempo” con quattro dimensioni ; tre spaziali e una temporale. Se la comunità scientifica internazionale dovesse confermare la validità dell’esperimento tale “continuo” non esisterebbe e si aprirebbero nuovi ed inediti scenari.

Il Prof. Peter Fisher del MIT è stato intervistato e, dopo aver esposto la teoria di Einstein, fa riferimento anche a teorie secondo le quali alcune particelle potrebbero muoversi più velocemente della luce, ma per quanto lui ne sappia, non vi sono riscontri sperimentali di tal genere.

Alla domanda se è ipotizzabile che errori sistematici possano aver influenzato i dati divulgati dal CERN il Prof. Fisher non si esprime e si riserva di farlo in seguito ad ulteriori esperienze che si stanno facendo sia negli USA che in Giappone, tuttavia manifesta la sua stima nei confronti del gruppo di ricerca italiano asserendo che i nostri ricercatori non avrebbero mai pubblicato un tale risultato senza averne la certezza.

 

 

 

 

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Author: Chimicamo

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