Messi al bando gli EDC

Lo scorso 7 giugno la Commissione Eurpoea, dopo un lungo iter, ha messo al bando gli EDC acronimo di Endocrine Disrupting Chemicals.

Queste sostanze, generalmente di origine sintetica, sono state presenti in moltissimi prodotti di consumo che vanno dai pesticidi ai prodotti per la cura della persona, dagli alimenti ai farmaci, dagli spray anti zanzare agli shampoo.

Questi composti che interferiscono con il sistema endocrino hanno molti effetti sull’uomo che includono malformazioni nello sviluppo, infertilità, alterazioni dell’apparato riproduttivo, aumenti del rischio di cancro, disturbi al sistema immunitario e nervoso.

Gli EDC conosciuti sono centinaia e possono essere classificati come:

  • Farmaci o estrogeni sintetici tra cui il dietilstilbestrolo che ha inoltre trovato impiego nella prevenzione dell’aborto spontaneo e di parto prematuro. Viene inoltre utilizzato nel trattamento del cancro alla prostata e al seno. Tale farmaco, largamente usato nei decenni scorsi, da studi effettuati predispone al cancro e possibili danni al feto di donne in gravidanza
  • Pesticidi contenenti EDC che a loro volta sono suddivisi in organofosforici come il parathion, carbammati come l’aldicarb, ditiocarbammati come lo ziran, organoclorurati come il DDT e molti altri
  • Plastificanti come gli ftalati ovvero esteri derivanti dall’acido ftalico utilizzati per aumentare la flessibilità, la durata e la trasparenza di molti polimeri ed in particolare del PVC
  • Sostanze di origine industriale come fenoli, ritardanti di fiamma, acido perfluoroottanoico

Oltre a queste sostanze ve ne sono molte altre, spesso sottoprodotti di processi industriali, che espongono tutti al rischio di patologie con grave rischio della salute umana e dell’ambiente. 

Author: Chimicamo

Share This Post On