Il fascino del pianeta rosso

Marte è il pianeta che forse più di tutti ha esercitato curiosità e fascino già nei tempi antichi: nel cielo notturno appare come una stella rosso-arancione il cui colore spinse gli antichi greci e romani a denominarlo con il nome del loro dio della guerra.

Da oltre cinquant’anni autori e registi di film di fantascienza hanno rappresentato storie di resistenza umana e invasioni aliene originate intorno al misterioso pianeta.

Sin dagli anni sessanta dello scorso secolo sono state inviate in molte missioni sonde automatiche per effettuare sorvoli ravvicinati su Marte per ottenere dati e rispondere a tante domande sul pianeta rosso che potrebbero condurre a scoperte sul passato, presente e futuro della Terra.

Missioni spaziali

vita su marte

Lo scorso anno dai dati forniti dalle missioni su Marte erano state rilevate delle vene multicolori che avrebbero potuto fornire informazioni sul passato del pianeta rosso.

Ora utilizzando i dati forniti dalla NASA i ricercatori dell’università di Leicester hanno scoperto che queste vene sono dovute a minerali formati dall’evaporazione di antichi laghi presenti nel pianeta e che la presenza di zolfo suggerisce che quest’ultimo abbia potuto supportare la vita di solfobatteri.

Esplorando la zona chiamata Yellowknife Bay nel cratere Gale i ricercatori hanno studiato la mineralogia delle vene che costituivano i percorsi per le acque sotterranee.

Vita su Marte?

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Il sapore di queste acque sotterranee di Marte sarebbe piuttosto sgradevole contenendo circa 20 volte la quantità di solfato di sodio presente in una bottiglia di acqua minerale.

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Author: Chimicamo

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