COVID-19

Il virus ha fatto la sua prima comparsa a Whuan in Cina a dicembre ma si hanno più dubbi che certezze sull’origine dell’epidemia. Ciò che è certo finora è che è stata individuata la sequenza genomica del COVID-19 e ciò lascia ben sperare per lo studio di un vaccino che non dovrebbe essere messo in commercio prima della fine dell’anno.

Quando si combatte contro un nemico nei confronti del quale si hanno poche armi i protocolli per combatterlo non sono unanimi infatti le varie nazioni hanno adottato strategie diverse per evitare che un’epidemia si trasformi in una pandemia.

Premesso che la patologia è più invasiva nei confronti di persone anziane e con problematiche, e che il tasso di mortalità è comunque basso, nel mondo è invalso il panico e in taluni casi l’isteria.

In Italia non appena si sono presentati i primi casi c’è stato un assalto ai supermercati e a ogni genere di disinfettanti e mascherine che sono scomparsi dai banchi delle farmacie e dei negozi. In mancanza di vaccino e antivirali specifici il mondo scientifico dà consigli su come prevenire il contagio.

Viene raccomandato di lavarsi le mani ogni ora e per almeno venti secondi, stare a distanza da persone che soffrono di infezioni acute, evitare di toccarsi gli occhi, il naso e la bocca, non assumere farmaci se non dietro prescrizione medica, chiamare il numero 1500 in caso di sintomi come febbre e tosse e se si è stati in zone contagiate dal COVID-19. Ma niente panico: ne uccide più l’influenza per la quale esiste il vaccino ma molti sono restii a farselo.

In Cina come in Italia le zone considerate focolaio di infezione sono state messe in quarantena della durata di  14 giorni,  tempo di incubazione previsto per questo tipo di virus, ma la pratica dell’isolamento era già nota dall’antichità. Tutti ricorderanno la descrizione della peste di manzoniana memoria che colpì l’Europa nel 1630 in cui i contagiati venivano relegati nel lazzaretto.

L’importante è informarsi e non temere più di tanto questo nuovo virus. Nelle sue lettere a Lucilio il grande Seneca scrisse “Sono più le cose che ci spaventano di quelle che ci minacciano effettivamente, Lucilio mio, e spesso soffriamo più per le nostre paure che per la realtà”

Ovviamente non si può far altro che affidarsi alla scienza.

Condividi
Avatar

Author: Chimicamo

Share This Post On