COVID-19

I virus (dal latino vīrus,-i, veleno) sono organismi acellulari di dimensioni submiscroscopiche di solito di dimensioni comprese 0,02-0,3 μm che, non avendo un metabolismo autonomo, sono dei parassiti che si replicano all’interno delle cellule di altri organismi.

Essi hanno un rivestimento esterno di proteine e a volte lipidi, un genoma di RNA o DNA, ed un corredo enzimatico necessario per avviare i meccanismi di replicazione virale. Essi provocano infezioni virali possono evolvere in modi diversi in relazione sia alle proprietà dei virus, sia a quelle delle cellule e dei tessuti infettati.

Le patologie virali vanno dal raffreddore comune a molte malattie esantematiche come morbillo, rosolia, varicella, parotite, vaiolo, poliomielite, febbre gialla, epatite, AIDS e SARS. Contrariamente alle infezioni batteriche che vengono curate con gli antibiotici, il modo migliore per debellare le infezioni virali sono i vaccini.

Alcune di queste malattie che hanno afflitto per secoli l’umanità sono state debellate grazie allo studio di scienziati che, dopo aver isolato il virus, hanno messo a punto i vaccini specifici che hanno permesso di ridurre l’incidenza di malattie gravi e potenzialmente letali diffuse da millenni.

Tra i tanti virus vi sono i coronavirus isolati per la prima volta negli anni settanta dello scorso secolo.

Essi presentano lo strato più esterno detto pericapside costituito da un doppio strato di fosfolipidi intervallati da glicoproteine. Tra il pericapside e il capside, che costituisce lo strato sottostante, vi sono le proteine della matrice virale.

Nel pericapside è posto un genoma a filamento singolo di RNA a senso positivo associato a una nucleoproteina. Le nucleoproteine sono costituite da proteine associate a acidi nucleici o DNA o RNA. Nel caso dei coronavirus si tratta di proteine ​​virocapsidiche virali.

I coronavirus sono responsabili di malattie infettive a danno dell’apparato respiratorio che vanno dal raffreddore a polmoniti e bronchiti che possono essere letali specie in soggetti con altre patologie preesistenti.

La trasmissione avviene di solito tramite goccioline trasportate dall’aria alla mucosa nasale. Il virus si replica localmente nelle cellule dell’epitelio ciliato, causando danni alle cellule e infiammazione. Ad oggi non sono disponibili vaccini o farmaci antivirali specifici per questo tipo di virus.

I coronavirus sono stati i responsabili dell’epidemia di SARS del 2002 che provocò 774 decessi in 17 Paesi e della MERS del 2012 che ha un tasso di letalità maggiore di quello della SARS.

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Author: Chimicamo

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