Fisica

Legge di Poiseuille

il 11 Maggio 2026

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legge di Poiseuille

La legge di Poiseuille descrive il moto di un fluido viscoso che scorre in regime laminare all’interno di un tubo cilindrico. Formulata nel XIX secolo dal fisico francese Jean Léonard Marie Poiseuille, questa relazione rappresenta uno dei risultati fondamentali della fluidodinamica classica e consente di comprendere come parametri quali viscosità, pressione, lunghezza del condotto e diametro del tubo influenzino la portata del fluido.

Dal punto di vista teorico, la legge di Poiseuille può essere considerata una semplificazione delle equazioni di Claude-Louis Navier e George Gabriel Stokes, note come equazioni di Navier-Stokes, che descrivono il comportamento dei fluidi in movimento. In particolare, essa si applica ai casi di flusso laminare stazionario di un fluido incomprimibile e newtoniano, in cui il moto avviene in modo ordinato e regolare, senza vortici o turbolenze.

La legge stabilisce una relazione diretta tra la portata volumetrica del fluido e alcuni parametri fondamentali del sistema: il gradiente di pressione, la viscosità dinamica del fluido, la lunghezza del tubo e soprattutto il raggio interno del condotto, che influenza enormemente il flusso poiché compare elevato alla quarta potenza. Questo significa che anche piccole variazioni del diametro del tubo possono determinare cambiamenti molto significativi nella quantità di fluido trasportata.

Grazie alla sua semplicità e alla sua efficacia descrittiva, la legge di Poiseuille trova applicazione in numerosi ambiti scientifici e tecnologici. Essa è particolarmente importante nello studio della circolazione sanguigna, nella progettazione di sistemi idraulici e industriali, nella microfluidica e nell’ingegneria biomedica. Pur essendo basata su ipotesi idealizzate, questa relazione continua a rappresentare uno strumento essenziale per analizzare il comportamento dei fluidi viscosi in condizioni di flusso regolare.

La legge di Poiseuille e la portata nei tubi cilindrici

La legge di Poiseuille descrive quantitativamente il comportamento di un fluido viscoso in regime laminare all’interno di un tubo cilindrico. Uno degli aspetti più importanti di questa relazione è la possibilità di collegare la portata del fluido alle caratteristiche geometriche del condotto e alle proprietà fisiche del fluido stesso.

La legge afferma che la portata attraverso un tubo circolare è:

-proporzionale alla quarta potenza del raggio del tubo;
-proporzionale alla differenza di pressione applicata tra le estremità;
-inversamente proporzionale alla viscosità dinamica del fluido;
-inversamente proporzionale alla lunghezza del tubo.

Questi concetti sono riassunti nell’equazione della portata volumetrica:

dove:

formulazione della legge di Poiseuille
formulazione della legge di Poiseuille

Q rappresenta la portata volumetrica (m3s−1)
r è il raggio interno del tubo;
ΔP è la differenza di pressione tra le due estremità del condotto;
η indica la viscosità dinamica del fluido;
L è la lunghezza del tubo.

La presenza del termine r4 costituisce uno degli aspetti più significativi della legge di Poiseuille. Anche una piccola variazione del raggio produce infatti effetti enormi sulla portata. Se il raggio raddoppia, la portata aumenta di sedici volte; se si riduce della metà, la portata diminuisce drasticamente.

Moto laminare e condizioni di validità

La legge di Poiseuille è valida soltanto in presenza di specifiche condizioni fisiche e fluidodinamiche. In particolare, essa descrive il comportamento di un fluido che scorre in regime laminare all’interno di un condotto cilindrico.

Nel moto laminare il fluido si muove in modo ordinato, formando strati paralleli che scorrono gli uni rispetto agli altri senza generare vortici o moti caotici. In queste condizioni la velocità del fluido risulta massima al centro del tubo e diminuisce progressivamente verso le pareti a causa degli effetti della viscosità. Si genera così il tipico profilo parabolico delle velocità, caratteristico del flusso laminare viscoso.

Affinché la legge di Poiseuille possa essere applicata correttamente, devono essere soddisfatte diverse ipotesi semplificative il fluido deve essere newtoniano, cioè con viscosità costante, il moto stazionario, il fluido incomprimibile, il condotto deve avere sezione cilindrica costante e gli effetti turbolenti devono essere trascurabili.

flusso laminare e turbolento
flusso laminare e turbolento

Quando la velocità del fluido aumenta oltre determinati valori critici, il moto può diventare turbolento. In regime turbolento il fluido presenta vortici, fluttuazioni di velocità e mescolamenti caotici che modificano profondamente il comportamento del sistema, rendendo non più valida la formulazione di Poiseuille.

La distinzione tra flusso laminare e turbolento è generalmente valutata attraverso il numero di Reynolds, parametro adimensionale che esprime il rapporto tra forze inerziali e forze viscose:

Re = ρvD/η

dove ρ rappresenta la densità del fluido, v la velocità media, D il diametro del tubo e η la viscosità dinamica.

Per valori bassi del numero di Reynolds il moto tende a rimanere laminare, mentre valori elevati favoriscono l’insorgenza della turbolenza.

Profilo di velocità del fluido

Nel moto laminare descritto dalla legge di Poiseuille, la velocità del fluido non è uniforme in tutta la sezione del tubo. A causa della viscosità e dell’attrito tra il fluido e le pareti interne del condotto, gli strati fluidi scorrono con velocità differenti.

In prossimità delle pareti del tubo la velocità risulta praticamente nulla. Questo comportamento è dovuto alla cosiddetta condizione di non slittamento (no-slip condition), secondo cui le particelle di fluido aderenti alla superficie solida assumono la stessa velocità della parete, che in questo caso è pari a zero.

velocità del fluido
velocità del fluido

Procedendo verso il centro del tubo, l’effetto dell’attrito viscoso diminuisce progressivamente e la velocità aumenta fino a raggiungere il valore massimo lungo l’asse centrale del condotto. La distribuzione delle velocità assume quindi una tipica forma parabolica.

Il profilo di velocità può essere espresso matematicamente dalla relazione:

v(r) = Δp/4ηL (R2 – r2)

dove:

v(r)rappresenta la velocità del fluido a una distanza rrr dal centro del tubo;
R è il raggio interno del condotto;
ΔP indica la differenza di pressione;
η è la viscosità dinamica;
L rappresenta la lunghezza del tubo.

L’equazione mostra chiaramente che la velocità diminuisce quadraticamente dal centro verso le pareti. Nel punto centrale del tubo (r=0) la velocità è massima, mentre sulla parete (r=R) diventa nulla.

Questo comportamento costituisce una caratteristica fondamentale del flusso laminare viscoso e permette di distinguere il moto laminare dal moto turbolento, nel quale la distribuzione delle velocità risulta molto più irregolare e complessa.

Il profilo parabolico della velocità riveste grande importanza pratica nello studio della circolazione sanguigna, nella progettazione delle tubazioni industriali e nei sistemi microfluidici, poiché influenza direttamente il trasporto di massa, lo scambio di calore e le perdite di carico del sistema.

Portata volumetrica e flusso

Oltre alla portata volumetrica, spesso risulta utile considerare anche il flusso medio del fluido, indicato con q, definito come la portata per unità di area della sezione trasversale del tubo.

Poiché l’area di una sezione cilindrica è:

A = πr2

si ottiene la relazione:

q = r2 ΔP/8 ηL

Questa espressione mostra che il flusso dipende dal quadrato del raggio del condotto. Di conseguenza, aumentando il raggio di un fattore 10, il flusso aumenta di un fattore 100.

Questo comportamento evidenzia quanto il diametro del tubo influenzi l’efficienza del trasporto del fluido.

Influenza della viscosità

La legge di Poiseuille mette in evidenza anche il ruolo fondamentale della viscosità dinamica. Il termine η−1 indica che il flusso diminuisce all’aumentare della viscosità del fluido.

I fluidi molto viscosi, come oli pesanti o sciroppi, scorrono quindi con maggiore difficoltà rispetto a fluidi meno viscosi come acqua o gas. La viscosità rappresenta infatti l’attrito interno tra gli strati del fluido e costituisce una resistenza al moto.

Questo aspetto assume grande importanza in numerosi ambiti applicativi, tra cui la circolazione sanguigna, progettazione di tubazioni industriali, sistemi di lubrificazione, microfluidica e processi chimici e farmaceutici.

Significato fisico della legge di Poiseuille

La legge di Poiseuille evidenzia come il moto dei fluidi in regime laminare dipenda dall’equilibrio tra la forza motrice dovuta alla pressione e le forze dissipative associate alla viscosità.

In condizioni di flusso ordinato, gli strati di fluido scorrono parallelamente senza mescolamenti turbolenti. La velocità è massima al centro del tubo e diminuisce progressivamente verso le pareti a causa dell’attrito viscoso, generando il tipico profilo parabolico delle velocità caratteristico del moto laminare.

Estensione della legge di Poiseuille ai fluidi comprimibili

La formulazione classica della legge di Poiseuille è valida per un fluido incomprimibile, condizione che descrive in modo appropriato il comportamento della maggior parte dei liquidi. In questi sistemi si assume che la densità del fluido rimanga praticamente costante durante il moto all’interno del condotto.

Nel caso dei gas, tuttavia, la situazione risulta più complessa. I gas sono infatti fluidi comprimibili e la loro densità può variare sensibilmente in funzione della pressione e della temperatura. Nonostante ciò, la legge di Poiseuille può essere estesa anche ai gas ideali quando il flusso avviene in condizioni particolari, soprattutto in presenza di compressione lenta e isotermica, cioè senza variazioni significative di temperatura.

In tali condizioni, la relazione per la portata assume una forma modificata:

Q = πr4/16L η ( ΔP/P2)

dove:

Q rappresenta la portata
r è il raggio interno del tubo
L è la lunghezza del condotto
η indica la viscosità dinamica del gas
ΔP è la differenza di pressione
P2​ rappresenta la pressione di riferimento all’uscita del sistema.

Questa espressione mostra che anche nel caso dei gas la portata dipende fortemente dal raggio del tubo e dalla viscosità del fluido, mantenendo quindi alcuni aspetti fondamentali della formulazione classica.

Effetti della comprimibilità e della temperatura

L’estensione della legge di Poiseuille ai gas è valida soltanto quando la compressione avviene lentamente e il sistema può essere considerato isotermo. Se invece il gas subisce una compressione rapida, possono verificarsi variazioni significative di temperatura dovute agli effetti termodinamici della compressione.

In queste condizioni:
-la densità del gas varia lungo il condotto;
-la viscosità può cambiare con la temperatura;
-il profilo di velocità può modificarsi;
-il flusso può allontanarsi dal comportamento laminare ideale.

Di conseguenza, la semplice relazione derivata dalla legge di Poiseuille può non essere più sufficiente a descrivere accuratamente il sistema reale.

Simulazioni CFD e sistemi complessi

Nei sistemi industriali o ingegneristici più complessi, il moto dei fluidi comprimibili viene spesso studiato mediante tecniche di fluidodinamica computazionale o CFD (Computational Fluid Dynamics).

Le simulazioni CFD consentono di analizzare distribuzioni di pressione, variazioni di temperatura, turbolenze, profili di velocità, effetti della comprimibilità e geometrie irregolari dei condotti.

Questi metodi numerici permettono di determinare la portata reale del sistema anche quando le ipotesi semplificative della legge di Poiseuille non sono più valide.

La combinazione tra la teoria classica e gli strumenti computazionali moderni rappresenta oggi uno degli approcci più importanti nello studio del trasporto di fluidi in ambito energetico, aerospaziale, biomedicale e industriale.

Applicazioni della legge di Poiseuille

La legge di Poiseuille trova applicazione in numerosi settori scientifici e tecnologici perché consente di descrivere il comportamento dei fluidi viscosi in condizioni di flusso laminare. La relazione tra pressione, viscosità, geometria del condotto e portata rappresenta infatti uno strumento fondamentale per comprendere e progettare sistemi in cui il trasporto di fluidi avviene attraverso canali o tubazioni.

Applicazioni in medicina e fisiologia

Uno dei campi più importanti in cui viene utilizzata la legge di Poiseuille è la fisiologia cardiovascolare. Il flusso del sangue all’interno dei vasi sanguigni può essere descritto, almeno in prima approssimazione, mediante i principi del moto laminare viscoso.

La legge permette di comprendere come piccole variazioni del diametro dei vasi influenzino in modo significativo la circolazione sanguigna. Poiché la portata dipende dalla quarta potenza del raggio del vaso, anche un lieve restringimento arterioso può ridurre notevolmente il flusso ematico. Questo principio è fondamentale nello studio di patologie come l’aterosclerosi e l’ipertensione.

La relazione di Poiseuille trova applicazione anche nella progettazione di cateteri, aghi ipodermici e sistemi per infusioni endovenose, nei quali il controllo della portata del fluido è essenziale per garantire precisione e sicurezza terapeutica.

Applicazioni nell’ingegneria idraulica e industriale

Nel settore industriale la legge di Poiseuille viene utilizzata per progettare reti di trasporto di liquidi e fluidi viscosi. In impianti chimici, petrolchimici e alimentari è fondamentale determinare le perdite di carico e le pressioni necessarie per garantire il corretto funzionamento delle tubazioni.

La legge consente di stimare la portata di oli, carburanti, solventi e altri fluidi che scorrono in condotti cilindrici. Essa permette inoltre di valutare l’effetto della viscosità e del diametro delle tubazioni sull’efficienza energetica del sistema.

Anche nei sistemi di lubrificazione industriale il comportamento dei fluidi viscosi viene spesso analizzato attraverso relazioni derivate dalla legge di Poiseuille.

Microfluidica e dispositivi lab-on-a-chip

La legge di Poiseuille riveste un ruolo centrale nella microfluidica, disciplina che studia il comportamento dei fluidi in canali microscopici. In questi sistemi il moto del fluido è generalmente laminare e gli effetti viscosi diventano predominanti.

I dispositivi microfluidici vengono impiegati in biotecnologia, diagnostica medica e chimica analitica per manipolare quantità estremamente ridotte di liquidi con elevata precisione. La progettazione dei microcanali richiede una conoscenza accurata delle relazioni tra pressione, viscosità e portata, descritte proprio dalla legge di Poiseuille.

Questi principi sono alla base dei cosiddetti sistemi lab-on-a-chip, dispositivi miniaturizzati capaci di integrare numerose analisi chimiche o biologiche su una singola piattaforma.

Applicazioni nella ricerca scientifica

In laboratorio la legge di Poiseuille viene utilizzata anche per determinare la viscosità dei fluidi mediante viscosimetri capillari. Misurando la portata attraverso tubi di dimensioni note è possibile ricavare informazioni sulle proprietà reologiche del materiale analizzato.

La relazione è inoltre importante nello studio dei fenomeni di trasporto nei materiali porosi, nei sistemi biologici e nei processi chimici in cui il moto dei fluidi avviene in canali molto sottili.

Applicazioni nei sistemi naturali

I principi della legge di Poiseuille non riguardano soltanto sistemi artificiali, ma anche numerosi fenomeni naturali. Il trasporto della linfa nelle piante, il movimento dei fluidi nei capillari biologici e il flusso nei piccoli condotti presenti negli organismi viventi mostrano infatti comportamenti riconducibili al moto laminare viscoso.

In questi contesti la legge rappresenta un utile modello teorico per comprendere i meccanismi di trasporto e distribuzione dei fluidi nei sistemi biologici complessi.

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