Fisica

Legge di Faraday-Neumann-Lenz

il 19 Luglio 2025

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Legge di Faraday-Neumann-Lenz

La Legge di Faraday-Neumann-Lenz rappresenta una delle scoperte più importanti nella storia della fisica, ponendo le basi per la moderna elettrotecnica e per la comprensione profonda dei fenomeni elettromagnetici. Essa descrive il fenomeno dell’induzione elettromagnetica, ovvero la capacità di un campo magnetico variabile di generare una forza elettromotrice (f.e.m.) in un circuito elettrico.

Questa legge prende il nome da tre scienziati che, ciascuno con un contributo fondamentale, hanno delineato e formalizzato il principio che la governa. Michael Faraday, nel 1831, fu il primo a scoprire sperimentalmente che una variazione del flusso magnetico in un circuito chiuso induceva una corrente elettrica. I suoi esperimenti, pur condotti senza la formalizzazione matematica moderna, sono rimasti un punto di riferimento storico e scientifico per la comprensione dei fenomeni elettrici e magnetici.

Successivamente, Franz Ernst Neumann sviluppò una formulazione matematica più rigorosa del fenomeno, introducendo il concetto di flusso magnetico e spiegando come la variazione di questo flusso fosse responsabile della forza elettromotrice indotta. La sua teoria permise di considerare anche circuiti in movimento e superfici variabili, ampliando così la portata della legge di Faraday.

A completare la legge, Heinrich Lenz enunciò il principio che regola la direzione della corrente indotta: la corrente prodotta da un campo magnetico variabile si oppone sempre alla causa che l’ha generata. Questa osservazione è cruciale per garantire il rispetto della conservazione dell’energia e viene rappresentata matematicamente con il segno negativo nella formula della legge e da qui il nome completo Legge di Faraday-Neumann-Lenz.

La Legge di Faraday-Neumann-Lenz ha un’importanza cruciale non solo in ambito teorico, ma anche pratico. Essa costituisce il principio di funzionamento di generatori elettrici, trasformatori, motori elettrici e moltissimi altri dispositivi che oggi utilizziamo quotidianamente. Il concetto di induzione elettromagnetica, spiegato da questa legge, ha permesso lo sviluppo di tecnologie rivoluzionarie nel campo della produzione, trasmissione e utilizzo dell’energia elettrica.

Enunciato della legge di Faraday-Neumann-Lenz

La Legge di Faraday-Neumann-Lenz afferma che:

In un circuito elettrico chiuso, la forza elettromotrice indotta è proporzionale alla rapidità di variazione del flusso magnetico che attraversa la superficie delimitata dal circuito, e la corrente indotta ha un verso tale da opporsi alla variazione di flusso che la genera.

Matematicamente, la legge si scrive:

ε = – dΦB/dt

dove ε è la forza elettromotrice (f.e.m.) indotta nel circuito (espressa in volt) e dΦB  è il flusso del campo magnetico B attraverso la superficie S delimitata dal circuito:

flusso del campo magnetico
flusso del campo magnetico

Il segno negativo esprime la legge di Lenz, secondo cui la corrente indotta genera un campo magnetico che si oppone alla variazione del flusso magnetico originaria, in accordo con la legge di conservazione dell’energia.

Spira che si muove in un campo magnetico

Un esempio semplice ed efficace per comprendere la Legge di Faraday-Neumann-Lenz è quello di una spira conduttrice che si muove in un campo magnetico uniforme. Immaginiamo una spira rettangolare che scorre con velocità costante all’interno di un campo magnetico perpendicolare al piano della spira.

Variazione del flusso magnetico

Il flusso magnetico attraverso la spira è dato da:

ΦB = B · A
dove B è l’intensità del campo magnetico e A è l’area della spira immersa nel campo. Se la spira si muove in modo che la sua area immersa nel campo vari nel tempo, anche il flusso magnetico varia:

d ΦB/dt= B· dA/dt

Secondo la legge di Faraday-Neumann-Lenz: ε = – dΦB/dt = – B dA/dt

legge di Lenz
legge di Lenz

Se la spira entra nel campo magnetico, il flusso attraverso di essa aumenta e la f.e.m. indotta genera una corrente che crea un campo magnetico opposto a quello esterno, per opporsi all’aumento del flusso (legge di Lenz).

Se la spira esce dal campo magnetico, il flusso attraverso di essa diminuisce e la corrente indotta tende a mantenere il flusso, generando un campo nello stesso verso del campo esterno.

In pratica, la corrente indotta nella spira è tale da opporsi al movimento che causa la variazione del flusso:
-se la spira entra nel campo, la corrente crea un campo che tende a respingerla;
-se la spira esce, la corrente crea un campo che tende a trattenerla.

Questo comporta che, per muovere la spira a velocità costante, sia necessario applicare una forza esterna che compensa la forza opposta dovuta alle correnti indotte. Si tratta, in effetti, di un modo in cui l’energia meccanica si trasforma in energia elettrica.

Circuiti a più spire e bobine

Nel caso più generale, la Legge di Faraday-Neumann-Lenz si applica anche a circuiti formati da più spire avvolte su un nucleo comune, come avviene nelle bobine, nei trasformatori e nei generatori elettrici. Quando un circuito è costituito da N spire identiche, ognuna di esse è attraversata dallo stesso flusso magnetico ΦB​, e la forza elettromotrice complessiva è la somma delle forze elettromotrici indotte in ciascuna spira.

In questi casi, la legge assume la forma:

Circuiti a più spire
Circuiti a più spire

dove N è il numero di spire.

Questa espressione evidenzia come l’efficienza dell’induzione aumenti con il numero di spire: una variazione anche piccola di flusso può generare una f.e.m. significativa se N è grande, come accade nelle bobine degli alternatori e dei trasformatori.

Un’applicazione tipica si ha nei trasformatori, dove due avvolgimenti (primario e secondario), ciascuno con un numero diverso di spire, sono accoppiati magneticamente. La variazione del flusso nel primario induce una f.e.m. nel secondario in proporzione al numero di spire, secondo la relazione:

V1N2 = V2N1
dove V1 e V2 sono le tensioni ai capi del primario e del secondario, e N1 e N2 i rispettivi numeri di spire.

Lo stesso principio vale nei generatori elettrici, dove una bobina ruota in un campo magnetico: la rotazione fa variare il flusso nel tempo, e quindi induce una corrente elettrica. Aumentare il numero di spire permette di ottenere tensioni più elevate a parità di velocità di rotazione e intensità del campo magnetico.

Pertanto l’estensione della Legge di Faraday-Neumann-Lenz ai circuiti con più spire consente di comprendere a fondo il funzionamento di molti dispositivi elettrici moderni e di progettare sistemi ad alta efficienza nella produzione e trasformazione dell’energia elettrica.

Applicazioni della Legge di Faraday-Neumann-Lenz

La Legge di Faraday-Neumann-Lenz è alla base di moltissime applicazioni tecnologiche e industriali che sfruttano il principio dell’induzione elettromagnetica. La possibilità di generare una forza elettromotrice mediante la variazione del flusso magnetico ha rivoluzionato il modo in cui l’umanità produce, trasporta e utilizza l’energia elettrica. Ecco alcune delle applicazioni più rilevanti:

Generatori elettrici

I generatori, che trasformano energia meccanica in energia elettrica, funzionano proprio grazie alla Legge di Faraday-Neumann-Lenz. In un generatore, una bobina di filo conduttore ruota all’interno di un campo magnetico (oppure un campo magnetico ruota attorno alla bobina): la variazione del flusso magnetico attraverso la bobina induce una forza elettromotrice e quindi una corrente elettrica. Questo principio è alla base delle centrali elettriche (idroelettriche, termoelettriche, eoliche, ecc.).

Trasformatori

I trasformatori permettono di variare la tensione della corrente alternata per il trasporto e la distribuzione dell’energia elettrica. Sono costituiti da due avvolgimenti (primario e secondario) su un nucleo comune. La variazione del flusso magnetico nel primario genera, per induzione, una forza elettromotrice nel secondario. La Legge di Faraday-Neumann-Lenz descrive esattamente il fenomeno alla base di questo funzionamento.

Motori elettrici

Nei motori elettrici, la legge è implicata nel fenomeno della controforza elettromotrice. Quando il motore gira, la variazione del flusso magnetico nel circuito del rotore genera una f.e.m. indotta che si oppone alla tensione applicata, regolando automaticamente l’assorbimento di corrente in funzione del carico.

Freni elettromagnetici e correnti parassite

La Legge di Faraday-Neumann-Lenz spiega anche il funzionamento dei freni elettromagnetici. Quando un conduttore (ad esempio un disco metallico) si muove all’interno di un campo magnetico, si generano correnti indotte (dette correnti parassite o di Foucault) che producono un campo magnetico opposto al movimento, creando una forza frenante. Questo principio è utilizzato nei treni ad alta velocità, in ascensori e in macchinari industriali.

Strumentazione e sensori

induzione elettromagnetica
induzione elettromagnetica

Molti sensori di velocità e di posizione si basano sull’induzione elettromagnetica. Ad esempio, nei tachimetri elettronici e nei contachilometri delle automobili, la variazione del flusso magnetico generata da parti in movimento induce una tensione proporzionale alla velocità.

Induzione wireless e Legge di Faraday-Neumann-Lenz

L’induzione wireless (o induzione elettromagnetica senza fili) si basa esattamente sul principio espresso dalla Legge di Faraday-Neumann-Lenz: una variazione del flusso magnetico attraverso un circuito genera una forza elettromotrice indotta.

Ecco come avviene nel caso dell’induzione wireless:

La bobina trasmittente (ad esempio quella in un caricatore wireless) è percorsa da una corrente alternata. Questa corrente genera un campo magnetico variabile nel tempo.

La bobina ricevente (posta nel dispositivo da caricare) si trova nel campo magnetico generato dalla bobina trasmittente. Di conseguenza, il flusso magnetico che attraversa la bobina ricevente cambia continuamente.

Secondo la Legge di Faraday-Neumann-Lenz la variazione nel tempo del flusso magnetico attraverso la bobina ricevente induce una f.e.m., che a sua volta genera una corrente elettrica nel circuito del dispositivo.

Il principio di Lenz garantisce che la corrente indotta nella bobina ricevente si oppone alla variazione di flusso che l’ha generata, cioè al campo magnetico della bobina trasmittente. Questo è uno dei motivi per cui l’efficienza del trasferimento di energia dipende fortemente dall’allineamento e dalla distanza tra le bobine.

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