Fisica

Induzione elettromagnetica

il 1 Luglio 2025

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induzione elettromagnetica

L’induzione elettromagnetica è un fenomeno fondamentale della fisica che ha rivoluzionato il modo di generare, trasportare e utilizzare l’energia elettrica. Essa descrive come un campo magnetico variabile nel tempo sia in grado di produrre una corrente elettrica in un conduttore.

La scoperta dell’induzione elettromagnetica fu un momento storico nella scienza. Prima del XIX secolo, i fenomeni elettrici e magnetici erano considerati distinti e indipendenti. Fu solo grazie alle intuizioni e agli esperimenti di Michael Faraday che si cominciò a comprendere il legame tra elettricità e magnetismo. Nel 1831, Faraday dimostrò sperimentalmente che un campo magnetico variabile poteva indurre una corrente in un circuito, aprendo così la strada alla nascita della moderna ingegneria elettrica e alla formulazione delle leggi dell’elettromagnetismo.

Il fenomeno dell’induzione elettromagnetica è alla base dei generatori e dei trasformatori, dispositivi che alimentano le nostre città e industrie, ma rappresenta come un campo che cambia nel tempo produce un effetto tangibile, la corrente elettrica, capace di compiere lavoro e alimentare il nostro mondo.

Lo studio dell’induzione elettromagnetica porta alle leggi di Maxwell, che unificano in un’unica teoria i fenomeni elettrici e magnetici. Comprendere questo fenomeno significa quindi non solo apprezzarne le applicazioni pratiche, ma anche avvicinarsi a uno dei grandi traguardi del pensiero scientifico, che permette di spiegare come le forze invisibili dei campi elettrici e magnetici interagiscono e si trasformano.

Leggi di Faraday sull’induzione elettromagnetica

Michael Faraday, con i suoi esperimenti pionieristici, formulò due leggi fondamentali per descrivere il fenomeno dell’induzione elettromagnetica.

Prima legge di Faraday sull’induzione elettromagnetica

Secondo la prima legge di Faraday:

quando un conduttore viene immerso in un campo magnetico variabile nel tempo, si genera una forza elettromotrice (f.e.m.) indotta. Se il conduttore fa parte di un circuito chiuso, questa f.e.m. dà luogo a una corrente elettrica indotta.

In pratica, la variazione del flusso magnetico concatenato con il circuito è la causa della comparsa della f.e.m. e della corrente indotta. Questa legge sottolinea il legame diretto tra la dinamica del campo magnetico e la nascita della corrente elettrica.

Seconda legge di Faraday sull’induzione elettromagnetica

La seconda legge di Faraday quantifica la f.e.m. indotta:

seconda legge di Faraday
seconda legge di Faraday

dove:

ε è la f.e.m. indotta (in volt),
N è il numero di spire del circuito o della bobina,
ΦB è il flusso magnetico attraverso una singola spira,
B/dt rappresenta la velocità di variazione del flusso magnetico.

Il segno negativo, come introdotto da Lenz, indica che la f.e.m. indotta genera correnti la cui azione si oppone alla variazione del flusso che l’ha generata.

In particolare, la legge di Faraday è formalizzata come una delle equazioni di Maxwell, che rappresentano il cuore della teoria dell’elettromagnetismo classico. Essa esprime in forma matematica il legame tra la variazione temporale del campo magnetico e la comparsa di un campo elettrico indotto. In forma differenziale, la legge si scrive come:

equazione di Maxwell
equazione di Maxwell

dove E è il campo elettrico e B il campo magnetico. Questa equazione ci dice che un campo magnetico che cambia nel tempo genera un campo elettrico rotazionale, ossia un campo elettrico il cui circuito integrale lungo una linea chiusa non è nullo. La legge di Faraday, inserita nel sistema delle equazioni di Maxwell, fornisce così una descrizione completa e coerente delle interazioni dinamiche tra campi elettrici e magnetici.

Legge di Lenz

La legge di Lenz, formulata nel 1834 dal fisico Heinrich Lenz, completa il quadro dell’induzione elettromagnetica specificando la direzione della f.e.m. e della corrente indotta:

La corrente indotta ha una direzione tale da opporsi alla variazione del flusso magnetico che l’ha generata.

Questo principio deriva dal rispetto del principio di conservazione dell’energia: se la corrente indotta assecondasse la variazione del flusso, si genererebbe energia dal nulla, in contrasto con le leggi della fisica.

In altre parole se il flusso magnetico attraverso una bobina aumenta, la corrente indotta crea un campo magnetico che si oppone all’aumento mentre se il flusso magnetico diminuisce, la corrente indotta cerca di mantenere il flusso iniziale, opponendosi alla diminuzione.

La legge di Lenz ci consente di prevedere la direzione della corrente indotta. La corrente indotta produce un campo magnetico il cui verso contrasta la causa che l’ha generata. Questo comportamento si traduce, ad esempio, nella resistenza che un generatore oppone al movimento di un conduttore all’interno di un campo magnetico o nell’opposizione al cambiamento del campo in un circuito induttivo.

Applicazioni della legge di Faraday sull’induzione elettromagnetica

La legge di Faraday sull’induzione elettromagnetica è alla base del funzionamento di numerosi dispositivi e tecnologie che utilizziamo quotidianamente o nei processi industriali. Le applicazioni più rilevanti includono:

Trasformatori: i trasformatori elettrici si basano sull’induzione elettromagnetica per trasferire energia elettrica da un circuito all’altro modificandone la tensione. Un campo magnetico variabile in un avvolgimento primario induce una f.e.m. nell’avvolgimento secondario, consentendo la trasformazione della tensione e della corrente in modo efficiente.

Motori elettrici: i motori elettrici sfruttano il principio dell’induzione elettromagnetica per convertire energia elettrica in energia meccanica. Il campo magnetico variabile interagisce con i conduttori del rotore, generando correnti indotte e coppie che producono il movimento.

piastre a induzione
piastre a induzione

Cucine a induzione: nelle cucine a induzione, un campo magnetico variabile prodotto da una bobina sotto il piano cottura induce correnti parassite (correnti di Foucault) nel fondo metallico delle pentole. Queste correnti generano calore per effetto Joule, riscaldando rapidamente il contenitore e il cibo.

Misuratori di portata elettromagnetici: questi strumenti misurano la velocità di un fluido conduttore che attraversa un campo magnetico. Il fluido in movimento agisce come un conduttore in un campo magnetico e genera una f.e.m. proporzionale alla velocità del fluido stesso.

Generatori elettrici: nei generatori, un conduttore (o un sistema di conduttori) è mosso in un campo magnetico o viceversa. L’induzione elettromagnetica converte l’energia meccanica in energia elettrica, secondo i principi enunciati da Faraday.

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