Fisica

Grandezza vettoriale: regola del parallelogramma

il 4 Settembre 2021

2 minutes di lettura
grandezza vettoriale e1630750933994

Una grandezza scalare descritta da un numero, una grandezza vettoriale necessita anche di una direzione e di un verso di azione. Una grandezza vettoriale รจ quindi definita da un vettore. Esso รจ rappresentato da un segmento orientato la cui lunghezza รจ proporzionale al modulo e da una freccia che ne indica il verso.

Per distinguerli dalle grandezze scalari i vettori sono contrassegnati con simboli sormontati da una freccia come si puรฒ vedere in figura

vettore

Alcuni degli esempi di grandezze vettoriali sono: spostamento, velocitร , forza, accelerazione, campo elettrico, campo magnetico, peso, coppia, gradiente di temperatura.

Per una grandezza vettoriale rappresentata da un vettore si puรฒ individuare una componente orizzontale e una verticale

Grandezza vettoriale in una dimensione

Nel caso di vettori in una dimensione essi possono essere moltiplicati per scalari, aggiunti ad altri vettori o sottratti da altri vettori.

Vettori paralleli

Se un corpo percorre 10 m verso nord e ulteriori 5 m verso nord ha percorso 15 m verso nord

Vettori antiparalleli

Nel caso di due vettori antiparalleli i loro versi sono opposti pertanto nel caso precedente il corpo ha percorso 10 โ€“ 5 = 5 m verso nord

In due dimensioni

Se i vettori giacciono su un piano possono essere moltiplicati per scalari, aggiunti ad altri vettori o sottratti ad altri vettori. Tuttavia per conoscere il modulo, la direzione e il verso del vettore risultante bisogna fare altre considerazioni.

Il caso piรน semplice รจ quando i due vettori sono perpendicolari tra loro. Infatti in tal caso il modulo del vettore risultante รจ ottenuto applicando il teorema di Pitagora.

La somma di due vettori orientati rispettivamente a nord e a est con modulo 4 e 3 si ottiene dallโ€™espressione:

modulo della risultante = โˆš42 + 32 = 5

Se i vettori non sono perpendicolari la somma รจ fatta con la regola del parallelogramma.

regola del parallelogrammaSiano v e u i due vettori. Si traccia una parallela a u passante per lโ€™apice di v e una parallela a v passante per lโ€™apice di u. Queste due parallele definiscono, con la loro intersezione, un punto che rappresenta lโ€™apice del vettore somma. Il vettore risultante coincide con la diagonale del parallelogramma di lati v e u.

 

Autore