Grandezza vettoriale: regola del parallelogramma
Una grandezza scalare descritta da un numero, una grandezza vettoriale necessita anche di una direzione e di un verso di azione. Una grandezza vettoriale รจ quindi definita da un vettore. Esso รจ rappresentato da un segmento orientato la cui lunghezza รจ proporzionale al modulo e da una freccia che ne indica il verso.
Per distinguerli dalle grandezze scalari i vettori sono contrassegnati con simboli sormontati da una freccia come si puรฒ vedere in figura
Alcuni degli esempi di grandezze vettoriali sono: spostamento, velocitร , forza, accelerazione, campo elettrico, campo magnetico, peso, coppia, gradiente di temperatura.
Per una grandezza vettoriale rappresentata da un vettore si puรฒ individuare una componente orizzontale e una verticale
Grandezza vettoriale in una dimensione
Nel caso di vettori in una dimensione essi possono essere moltiplicati per scalari, aggiunti ad altri vettori o sottratti da altri vettori.
Vettori paralleli
Se un corpo percorre 10 m verso nord e ulteriori 5 m verso nord ha percorso 15 m verso nord
Vettori antiparalleli
Nel caso di due vettori antiparalleli i loro versi sono opposti pertanto nel caso precedente il corpo ha percorso 10 โ 5 = 5 m verso nord
In due dimensioni
Se i vettori giacciono su un piano possono essere moltiplicati per scalari, aggiunti ad altri vettori o sottratti ad altri vettori. Tuttavia per conoscere il modulo, la direzione e il verso del vettore risultante bisogna fare altre considerazioni.
Il caso piรน semplice รจ quando i due vettori sono perpendicolari tra loro. Infatti in tal caso il modulo del vettore risultante รจ ottenuto applicando il teorema di Pitagora.
La somma di due vettori orientati rispettivamente a nord e a est con modulo 4 e 3 si ottiene dallโespressione:
modulo della risultante = โ42 + 32 = 5
Se i vettori non sono perpendicolari la somma รจ fatta con la regola del parallelogramma.
Siano v e u i due vettori. Si traccia una parallela a u passante per lโapice di v e una parallela a v passante per lโapice di u. Queste due parallele definiscono, con la loro intersezione, un punto che rappresenta lโapice del vettore somma. Il vettore risultante coincide con la diagonale del parallelogramma di lati v e u.

il 4 Settembre 2021