Energia potenziale gravitazionale: esercizi
L’energia potenziale gravitazionale U di un corpo di massa m posto a un’altezza h è uguale al prodotto tra massa, accelerazione di gravità e altezza.
È l’energia posseduta da un corpo per effetto della sua posizione in un campo gravitazionale. Un esempio è costituito da un corpo di massa m che si trova ad un’altezza h rispetto a un riferimento. L’energia potenziale gravitazionale è dovuta all’attrazione gravitazionale della terra sul corpo
Lo zero dell’energia potenziale gravitazionale può essere scelto in qualsiasi punto così come la scelta dello zero di un sistema di coordinate. Pertanto l’energia potenziale ad un’altezza h sopra quel punto è uguale al lavoro richiesto per sollevare un corpo a quell’altezza senza variazione netta di energia cinetica.
Formulazione
L’energia potenziale gravitazionale è espressa dalla formula:
U = m · g · h (1)
Si noti che il prodotto m · g è pari alla forza peso. Quest’ultima è una forza conservativa infatti il lavoro fatto dalla forza peso dipende dalla differenza di quota fra il punto iniziale e quello finale.
L’unità di misura è il Joule infatti l’equazione dimensionale è:
U ≡ [kg· m · s-2 · m] = [kg· m2 · s-2 ] che corrisponde al Joule
Dalla (1) si ha:
m = U/ g · h
g = U/ m · h
h = U/ m · g
Esercizi sull’energia potenziale gravitazionale
Calcolo dell’altezza
Un corpo di 50 kg è sollevato con una energia di 4900 J. Calcolare l’altezza raggiunta dal corpo
Utilizzando la formula:
h = U/ m · g
si ha:
h = 4900 / 50 · 9.8 = 10 m
Calcolo della massa
Calcolare la massa di un corpo se è sollevato a 3.6 m con un’energia di 2268 J
Utilizzando la formula:
m = U/ g · h
si ha:
m = 2268/ 9.8 · 3.6 = 64 m
Calcolo della variazione di energia potenziale
Un corpo di massa 0.35 kg si trova ad un’altezza di 1.2 m e cade a un’altezza di 0.40 m. Calcolare la variazione di energia potenziale
Vi sono due modi per risolvere il problema ovvero calcolando l’energia potenziale a 1.2 m e a 0.40 m:
U(1.2) = m · g · h = 0.35 · 9.8 · 1.2 = 4.1 J
U(0.40) = m · g · h = 0.35 · 9.8 · 0.40 = 1.4 J
La variazione è data da:
U(0.40) – U(1.2) = 1.4 – 4.1 = – 2.7 J
Allo stesso risultato si perviene calcolando la differenza di altezza ovvero 0.40-1.2= – 0.80 e sostituendo questo valore nella (1):
ΔU = = 0.35 · 9.8 · (-0.80) = -2.7 J
Conclusione:
In conclusione, l’energia potenziale gravitazionale rappresenta una forma di energia associata alla posizione di un corpo in un campo gravitazionale, come quello terrestre. La sua espressione matematica, U=mgh, evidenzia che essa dipende dalla massa del corpo, dall’altezza rispetto a un punto di riferimento e dall’accelerazione di gravità. Questa energia è legata all’interazione tra il corpo e il campo gravitazionale che, come suggerisce la legge della gravitazione universale di Newton, esercita una forza di attrazione verso il centro della Terra.
Un aspetto fondamentale dell’energia potenziale gravitazionale è che il suo valore non è assoluto, ma relativo al punto di riferimento scelto. Lo zero dell’energia potenziale, infatti, può essere fissato a qualsiasi altezza, a differenza di altre grandezze fisiche che hanno un valore definito in ogni situazione. Pertanto, la scelta del livello di riferimento, che può essere la superficie terrestre, il suolo o un altro punto arbitrario, influisce sul calcolo dell’energia potenziale, ma non cambia le leggi fisiche sottostanti.
L’energia potenziale gravitazionale è una delle forme principali di energia meccanica, insieme all’energia cinetica. Essa si trasforma in energia cinetica quando un corpo in caduta aumenta la sua velocità, con la diminuzione corrispondente dell’energia potenziale. Questo principio di conservazione dell’energia è alla base di molti fenomeni fisici, come il moto dei corpi in caduta libera o il movimento di oggetti in sistemi chiusi. Inoltre, la comprensione dell’energia potenziale gravitazionale è essenziale per applicazioni pratiche in vari campi, come la progettazione di strutture architettoniche, la dinamica dei satelliti e dei veicoli spaziali, nonché nello studio di fenomeni naturali come le maree e il movimento delle masse d’acqua.
In sintesi, l’energia potenziale gravitazionale rappresenta una componente fondamentale della meccanica classica e, sebbene possa sembrare astratta, è alla base di numerosi fenomeni e applicazioni pratiche, da quelli più semplici come il sollevamento di un oggetto a quelli complessi come il comportamento di corpi celesti nel cosmo.
Potrebbero anche interessarvi contenuti realizzati sempre da noi come:
apolarità


il 15 Dicembre 2021