Fisica 26 Agosto 2026 14 min

Criminali informatici

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criminali informatici

I criminali informatici sono individui o gruppi che utilizzano tecnologie digitali, computer e reti informatiche per commettere reati e ottenere un vantaggio illecito. Le loro attività possono avere obiettivi molto diversi: rubare denaro o informazioni, sottrarre dati personali, compromettere sistemi, estorcere denaro o provocare danni a persone e organizzazioni.

La criminalità digitale si è evoluta insieme alla tecnologia. Oggi gli attacchi possono essere realizzati contro privati cittadini, aziende, enti pubblici, banche e infrastrutture critiche, sfruttando vulnerabilità dei sistemi ma anche la disattenzione o la scarsa preparazione degli utenti. Non sempre, infatti, sono necessarie tecniche estremamente sofisticate: spesso il successo di un attacco dipende dalla capacità di ingannare la vittima attraverso il phishing e l’ingegneria sociale.

Dietro un crimine informatico può esserci un singolo individuo, ma anche una struttura organizzata nella quale diversi soggetti svolgono ruoli specifici. Alcuni cercano principalmente un profitto economico, mentre altri possono essere motivati da interessi politici, ideologici, attività di spionaggio o volontà di sabotaggio.

La diffusione di servizi digitali e la crescente connessione tra dispositivi hanno ampliato le opportunità per chi commette questi reati. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale e l’automazione stanno introducendo nuove possibilità sia per la difesa sia per le attività criminali.

Conoscere chi sono i criminali informatici, quali tecniche utilizzano e quali obiettivi perseguono è quindi importante per comprendere le minacce della società digitale e adottare comportamenti più consapevoli. La prevenzione, infatti, rappresenta una delle armi più efficaci per ridurre il rischio di diventare vittime di un attacco informatico.

Principali categorie di criminali informatici

Il mondo del crimine digitale comprende figure molto diverse per competenze, motivazioni, obiettivi e modalità operative. Alcuni agiscono individualmente, mentre altri fanno parte di gruppi strutturati e utilizzano strumenti e risorse paragonabili a quelli di vere organizzazioni criminali.

tipi di criminali informatici

tipi di criminali informatici

Non tutti i criminali informatici cercano un guadagno economico: il movente può essere finanziario, politico, ideologico, strategico o personale. Anche le tecniche impiegate possono variare notevolmente, dal semplice inganno della vittima fino a sofisticate operazioni di intrusione.

Cybercriminali finanziari

I cybercriminali finanziari utilizzano le tecnologie digitali principalmente per ottenere un profitto illecito. Possono prendere di mira privati cittadini, aziende e istituzioni attraverso phishing, frodi online, furto di credenziali, malware e ransomware.

Il loro obiettivo può essere quello di sottrarre direttamente denaro, rubare dati da utilizzare per successive frodi oppure bloccare sistemi informatici per chiedere un riscatto.

Gruppi di criminali informatici organizzati

La criminalità informatica può assumere una struttura altamente organizzata. I gruppi criminali digitali possono suddividere le attività tra diversi soggetti: alcuni sviluppano o acquistano malware, altri individuano le vittime, altri ancora gestiscono l’estorsione o la monetizzazione dei dati rubati.

Questa specializzazione ha favorito la nascita di un vero e proprio ecosistema criminale digitale, nel quale determinate competenze e servizi possono essere messi a disposizione di altri criminali.

Hacktivisti

Gli hacktivisti utilizzano strumenti informatici per sostenere cause politiche, sociali o ideologiche. A differenza dei cybercriminali finanziari, il loro obiettivo principale non è necessariamente ottenere denaro.

Le loro attività possono comprendere attacchi contro siti web, campagne di protesta digitale, violazioni informatiche e diffusione di informazioni. Gli obiettivi possono essere istituzioni, organizzazioni o aziende considerate contrarie alla causa sostenuta.

Gruppi di criminali informatici sponsorizzati dagli Stati

Una categoria particolarmente complessa è rappresentata dai gruppi di spionaggio informatico sostenuti o collegati a governi. Le loro attività possono avere finalità strategiche e riguardare il furto di informazioni militari, diplomatiche, scientifiche, tecnologiche o industriali.

Questi attori possono disporre di risorse economiche, competenze tecniche e strumenti sofisticati, rendendo alcune operazioni molto difficili da individuare.

È importante distinguere questa categoria dalla criminalità informatica puramente economica: lo scopo può essere l’acquisizione di informazioni strategiche piuttosto che il guadagno immediato.

Cybermercenari

I cybermercenari sono soggetti o gruppi che offrono competenze informatiche offensive a pagamento. Possono essere coinvolti in attività di intrusione, sorveglianza o acquisizione di informazioni per conto di clienti.

Questa categoria rende più difficile stabilire chi sia il reale committente di un’operazione, perché chi possiede le competenze tecniche può agire per conto di soggetti diversi.

Insider: le minacce interne

Non tutti gli attacchi provengono dall’esterno. Gli insider sono persone che dispongono di un accesso legittimo ai sistemi o alle informazioni di un’organizzazione e che utilizzano tale accesso in modo illecito.

Possono essere dipendenti, collaboratori o ex dipendenti e agire per motivi economici, per vendetta oppure per favorire soggetti esterni. Il rischio è particolarmente elevato perché l’insider può conoscere già le procedure interne e avere accesso a dati riservati.

Script kiddie e criminali informatici con competenze limitate

Esistono anche soggetti con competenze tecniche relativamente basse che utilizzano strumenti, programmi o attacchi già sviluppati da altri. Sono spesso definiti script kiddie.

Non possedendo necessariamente conoscenze avanzate di informatica, si affidano a strumenti facilmente reperibili per tentare di compromettere sistemi o disturbare servizi. Anche se meno sofisticati dei gruppi professionali, possono comunque provocare danni.

Broker di accesso

Una figura sempre più importante nell’economia criminale digitale è quella degli initial access broker, cioè soggetti specializzati nell’ottenere accessi non autorizzati a reti e sistemi e nel venderli ad altri criminali.

In questo modo, chi realizza l’intrusione iniziale può non essere la stessa persona che successivamente ruba dati, installa un ransomware o estorce denaro. La suddivisione dei compiti rende più articolata la catena della criminalità informatica.

Una realtà criminale sempre più articolata

Le categorie non sono sempre nettamente separate. Uno stesso gruppo può utilizzare tecniche e modalità appartenenti a più categorie, mentre le attività criminali possono coinvolgere contemporaneamente diversi soggetti.

Comprendere chi si nasconde dietro un attacco e quali sono le sue motivazioni è importante per interpretare correttamente le minacce digitali. Conoscere gli attori della criminalità informatica permette infatti di comprendere meglio le strategie di difesa e i rischi a cui sono esposti cittadini, aziende e istituzioni.

Come agiscono i criminali informatici

I criminali informatici agiscono spesso attraverso una serie di attività pianificate per individuare una vittima, ottenere un accesso non autorizzato e raggiungere un determinato obiettivo. Non tutti gli attacchi seguono lo stesso percorso e alcune fasi possono essere assenti, ripetersi o sovrapporsi.

In molti casi, tuttavia, è possibile individuare alcune tappe ricorrenti.

  1. La ricognizione: lo studio dell’obiettivo

La prima fase consiste nella raccolta di informazioni sulla possibile vittima. Il criminale può cercare dati pubblicamente disponibili, informazioni sui dipendenti, indirizzi email, numeri di telefono, tecnologie utilizzate e altre informazioni utili a preparare l’attacco.

Nel caso di un’azienda, ad esempio, possono essere analizzati il sito web, i profili professionali dei dipendenti e i servizi digitali esposti su Internet. Anche per un privato possono essere raccolte informazioni presenti sui social network o pubblicate online.

  1. L’individuazione delle vulnerabilità

Dopo aver raccolto informazioni, il criminale cerca eventuali punti deboli che possano essere sfruttati.

La vulnerabilità può essere di natura tecnica, come un software non aggiornato o un sistema configurato in modo inadeguato, oppure può riguardare il fattore umano. Un dipendente poco attento, per esempio, potrebbe essere indotto ad aprire un allegato dannoso o a fornire le proprie credenziali.

  1. L’accesso al sistema dei criminali informatici

Individuato un possibile punto debole, il criminale cerca di ottenere un accesso non autorizzato.

phishing

phishing

Le modalità possono essere molto diverse. Alcuni attacchi sfruttano vulnerabilità dei sistemi informatici, mentre altri fanno leva sull’ingegneria sociale. Il phishing, ad esempio, può convincere una persona a fornire spontaneamente una password oppure a compiere un’azione che consente al criminale di compromettere il dispositivo.

  1. Il mantenimento dell’accesso

In alcuni attacchi, ottenere il primo accesso non è sufficiente. Il criminale può cercare di mantenere la propria presenza all’interno del sistema, così da poter continuare le proprie attività anche successivamente.

Questa fase può consentire di raccogliere ulteriori informazioni, raggiungere altri dispositivi o preparare l’azione principale. Per questo motivo, la scoperta tempestiva di un’intrusione è fondamentale.

  1. L’azione: raggiungere l’obiettivo

Una volta ottenuto l’accesso necessario, il criminale passa alla fase in cui realizza lo scopo dell’attacco.

A seconda delle motivazioni, può:

-rubare dati personali, finanziari o aziendali

-sottrarre credenziali e informazioni riservate

-installare spyware o altri malware

-bloccare sistemi e dati attraverso un ransomware

-utilizzare dispositivi compromessi per ulteriori attività illecite

-danneggiare o interrompere servizi informatici.

L’obiettivo può quindi essere economico, informativo, politico o legato al sabotaggio.

  1. La sottrazione e l’utilizzo dei dati

In molti casi, il furto delle informazioni rappresenta una parte fondamentale dell’attacco. I dati possono essere utilizzati direttamente dal criminale, venduti ad altri soggetti oppure impiegati per ulteriori frodi ed estorsioni.

Le informazioni rubate possono quindi diventare uno strumento per nuovi attacchi, aumentando le conseguenze dell’intrusione iniziale.

  1. Il tentativo di nascondere le proprie attività

I criminali informatici possono infine cercare di ridurre le possibilità di individuazione, cancellando o alterando alcune tracce delle proprie attività o utilizzando tecniche che rendono più difficile ricostruire l’attacco.

Tuttavia, non è corretto pensare che la cancellazione delle tracce renda automaticamente impossibile individuare un responsabile. I sistemi informatici possono conservare diverse informazioni utili alle attività di analisi e di investigazione.

Un processo che può cambiare da un attacco all’altro

Le fasi descritte rappresentano un modello generale e non una procedura obbligatoria. Un attacco di phishing contro un privato può essere molto diverso da una complessa operazione di cyber-spionaggio contro un’organizzazione.

Ciò che accomuna molte attività criminali è però la ricerca di una vulnerabilità tecnica o umana da sfruttare per raggiungere un determinato obiettivo. Per questo motivo, aggiornamenti, autenticazione a più fattori, backup, formazione degli utenti e sistemi di monitoraggio rappresentano elementi fondamentali della sicurezza informatica.

Chi è colpito dai criminali informatici

Qualsiasi persona o organizzazione che utilizzi dispositivi, reti o servizi connessi a Internet può diventare bersaglio di un attacco informatico. Tuttavia, i criminali non scelgono necessariamente le vittime in modo casuale: la scelta può dipendere dal valore economico dei dati, dall’importanza dei sistemi, dalle vulnerabilità presenti o dall’interesse strategico dell’obiettivo.

Le vittime possono quindi essere molto diverse, dai singoli cittadini fino alle grandi organizzazioni e alle istituzioni pubbliche.

I singoli cittadini

I privati sono tra gli obiettivi più esposti alla criminalità informatica. Phishing, furto delle credenziali, truffe online, malware e furto di dati personali possono colpire persone di qualsiasi età.

Le informazioni sottratte possono essere utilizzate per accedere a servizi online, commettere frodi, rubare denaro o realizzare ulteriori attacchi.

Professionisti e lavoratori

Anche professionisti e lavoratori possono essere presi di mira, soprattutto quando possiedono accesso a informazioni aziendali o sistemi digitali.

Un account professionale compromesso può infatti diventare un punto di ingresso verso altre risorse dell’organizzazione.

Piccole e medie imprese

Le piccole e medie imprese possono rappresentare obiettivi interessanti perché gestiscono dati commerciali, informazioni sui clienti e sistemi necessari alle proprie attività.

Un attacco può provocare perdite economiche, interruzioni operative, furto di dati e danni alla reputazione.

Grandi aziende e multinazionali

Le grandi organizzazioni possono essere colpite per il valore delle informazioni che possiedono. Segreti industriali, proprietà intellettuale, dati finanziari e informazioni sui clienti possono rappresentare obiettivi particolarmente preziosi.

Gli attacchi possono inoltre mirare a interrompere servizi o attività produttive, provocando conseguenze economiche significative.

Ospedali e settore sanitario

Il settore sanitario rappresenta un obiettivo particolarmente delicato perché gestisce grandi quantità di dati personali e informazioni sanitarie riservate.

Un attacco informatico può inoltre compromettere sistemi essenziali per l’organizzazione delle strutture sanitarie, rendendo particolarmente importanti prevenzione, backup e continuità operativa.

Infrastrutture critiche

Tra gli obiettivi più sensibili rientrano le infrastrutture critiche, come reti energetiche, sistemi di distribuzione dell’acqua, trasporti e telecomunicazioni.

Un attacco contro questi settori può avere conseguenze che vanno oltre la singola organizzazione, arrivando a interessare servizi essenziali e intere comunità.

Scuole e università

Anche scuole, università e istituti di ricerca possono diventare vittime di attacchi informatici. Queste strutture gestiscono numerosi account, dati personali, documenti e informazioni di ricerca.

Inoltre, la presenza di molti utenti e dispositivi collegati alla stessa infrastruttura può aumentare la superficie di attacco.

Pubbliche amministrazioni e governi

Comuni, regioni, ministeri e altre amministrazioni pubbliche possono essere presi di mira per motivi economici, politici o strategici.

Gli attacchi possono puntare al furto di informazioni, all’interruzione dei servizi digitali oppure, nel caso di operazioni più sofisticate, all’acquisizione di informazioni riservate.

Organizzazioni non profit e altri enti

Anche associazioni, fondazioni, organizzazioni non governative e altri enti possono essere esposti alla criminalità informatica. Le loro risorse digitali e i dati degli iscritti, dei donatori o degli utenti possono rappresentare un obiettivo per frodi e furti di informazioni.

Perché i criminali informatici colpiscono vittime così diverse?

Le motivazioni cambiano in base al tipo di criminale e all’obiettivo dell’attacco. Un cybercriminale interessato al denaro può cercare numerose vittime attraverso campagne automatizzate, mentre un gruppo specializzato può dedicare molto tempo allo studio di una singola azienda o istituzione.

In altri casi, la vittima viene scelta per il valore strategico delle informazioni che possiede oppure perché rappresenta un obiettivo politico o ideologico.

La criminalità informatica può quindi colpire sia attraverso attacchi indiscriminati e automatizzati sia attraverso operazioni mirate e pianificate. Questa varietà rende fondamentale adottare misure di sicurezza adeguate indipendentemente dalle dimensioni dell’utente o dell’organizzazione.

Come difendersi dai criminali informatici

Difendersi dai criminali informatici richiede una combinazione di comportamenti consapevoli, strumenti di sicurezza e aggiornamento delle proprie conoscenze digitali. Nessuna misura può eliminare completamente il rischio di un attacco, ma adottare alcune semplici precauzioni permette di ridurre sensibilmente le possibilità di diventare vittima di una frode o di un’intrusione.

Le principali regole per la sicurezza digitale

Aggiornare sistemi e software

come difendersi

come difendersi

Mantenere aggiornati sistemi operativi, programmi e applicazioni è una delle prime misure di sicurezza. Gli aggiornamenti possono infatti correggere vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dai criminali per compromettere un dispositivo.

Quando possibile, è consigliabile attivare gli aggiornamenti automatici e utilizzare software ancora supportati dal produttore.

Utilizzare password robuste e uniche

Le password dovrebbero essere lunghe, difficili da indovinare e diverse per ogni account. Riutilizzare la stessa password su più servizi aumenta il rischio: se una credenziale viene rubata, il criminale potrebbe tentare di utilizzarla anche su altri account.

Un password manager può aiutare a creare e conservare password uniche senza doverle memorizzare tutte.

Attivare l’autenticazione a più fattori

L’autenticazione a più fattori (MFA) aggiunge un ulteriore livello di protezione oltre alla password. In caso di furto delle credenziali, infatti, il criminale potrebbe non riuscire comunque ad accedere all’account senza il secondo fattore di autenticazione.

Quando disponibile, è quindi consigliabile attivarla soprattutto per posta elettronica, servizi finanziari, social network e account che contengono informazioni importanti.

Il fattore umano rappresenta uno degli elementi maggiormente sfruttati nelle campagne di phishing e nelle truffe online. È quindi importante verificare attentamente mittente, indirizzo del sito, richiesta ricevuta e contenuto del messaggio prima di cliccare su un link o aprire un allegato.

In caso di dubbio, è preferibile raggiungere il sito del servizio digitando direttamente l’indirizzo nel browser invece di utilizzare il collegamento ricevuto.

Eseguire backup regolari

Un backup aggiornato permette di recuperare i dati anche dopo un incidente informatico. È particolarmente importante per proteggersi dalle conseguenze di ransomware, guasti hardware e cancellazioni accidentali.

Per i dati più importanti è utile adottare una strategia di backup strutturata e conservare almeno una copia separata dal dispositivo principale.

Utilizzare strumenti di sicurezza

Antivirus, firewall e sistemi di protezione integrati nei moderni sistemi operativi possono contribuire a individuare e bloccare malware e attività sospette.

Gli strumenti di sicurezza non sostituiscono però l’attenzione dell’utente: devono essere utilizzati insieme ad aggiornamenti, backup e comportamenti prudenti.

Proteggere la rete e i dispositivi

È importante proteggere anche la rete Wi-Fi, utilizzando una password robusta e impostazioni di sicurezza aggiornate. Anche smartphone, tablet e computer dovrebbero essere protetti con un sistema di blocco dello schermo e, quando disponibile, con sistemi biometrici.

Inoltre, è opportuno evitare di installare applicazioni provenienti da fonti non affidabili.

Imparare a riconoscere le tecniche di manipolazione

La sicurezza informatica non dipende soltanto dalla tecnologia. Conoscere phishing, ingegneria sociale, truffe online e altre tecniche di manipolazione aiuta a riconoscere più rapidamente una situazione sospetta.

Per questo motivo, la formazione e l’educazione alla sicurezza digitale sono particolarmente importanti sia per i privati sia per le organizzazioni.

La sicurezza parte dalla consapevolezza

Nessun dispositivo è completamente immune dagli attacchi informatici, ma molte minacce possono essere prevenute o contenute adottando comportamenti corretti.

Aggiornamenti, password robuste, autenticazione a più fattori, backup, strumenti di sicurezza e attenzione ai messaggi sospetti costituiscono una prima linea di difesa. A queste misure deve aggiungersi una costante consapevolezza dei rischi e delle tecniche utilizzate dai criminali informatici.

Criminali informatici e sicurezza informatica

La presenza di criminali informatici rende la sicurezza informatica una componente essenziale della vita quotidiana, sia per i singoli cittadini sia per aziende, istituzioni e organizzazioni. La crescente diffusione di dispositivi connessi, servizi online e sistemi informatici ha infatti ampliato le opportunità per la criminalità, aumentando anche la necessità di proteggere dati e infrastrutture.

La cybersicurezza non consiste soltanto nell’utilizzo di antivirus o altri strumenti tecnologici. È un approccio più ampio che comprende protezione dei dati, sicurezza delle reti, aggiornamento dei sistemi, controllo degli accessi, backup e formazione degli utenti.

Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla consapevolezza. Molti attacchi sfruttano infatti non soltanto vulnerabilità tecniche, ma anche errori umani, distrazione e tecniche di ingegneria sociale. Imparare a riconoscere un messaggio sospetto, proteggere correttamente le proprie credenziali e verificare le richieste ricevute può contribuire a interrompere un attacco prima che produca conseguenze.

Per le organizzazioni, la sicurezza richiede inoltre strategie di prevenzione, monitoraggio e risposta agli incidenti, perché nessuna protezione può garantire l’assenza assoluta di rischi.

In un ambiente digitale in continua evoluzione, conoscere le tecniche utilizzate dai criminali informatici è quindi il primo passo per sviluppare una maggiore capacità di difesa. La sicurezza digitale non dipende da una singola tecnologia, ma dalla combinazione di strumenti, procedure e comportamenti consapevoli.

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