Pile alcaline

Gli studi sulle pile alcaline iniziarono negli anni ’50 dello scorso secolo per risolvere alcuni dei problemi che si presentavano con le pile zinco-carbonio e furono inventate dall’ingegnere canadese Lewis Urry.

Come suggerisce il nome, questi tipi di pile utilizzano elettroliti alcalini come idrossido di potassio.

In una pila alcalina l’anodo è costituito da zinco mentre il catodo da ossido di manganese (IV).

Durante il funzionamento del dispositivo vengono consumati Zn e MnO2 mentre la concentrazione di KOH non varia nel tempo in quanto esso viene sia utilizzato che prodotto nel corso della reazione in uguale quantità.

La presenza dell’idrossido di potassio è di rilevante importanza sia perché non si verifica produzione di gas durante il funzionamento sia perché non si verificano cadute di tensione che rimane costante nel tempo anche sotto un carico consistente.

La polvere di zinco e di ossido di manganese (IV) sono immerse in una pasta gelatinosa di KOH e sono separate da una membrana che consente il passaggio di ioni ma non delle due sostanze polverizzate.

Le semireazioni che avvengono sono:

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Author: Chimicamo

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