Chimica

Elettrodi: materiali e proprietà

il 19 Ottobre 2019

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Gli elettrodi sono costituiti prevalentemente da alcuni materiali come rame, grafite ,argento , titanio e platino.

Gli elettrodi rappresentano componenti fondamentali in un’ampia gamma di dispositivi e processi elettrochimici, dalla produzione di energia alle tecnologie di analisi e sintesi chimica. In termini semplici, un elettrodo è un conduttore attraverso il quale la corrente elettrica entra o esce da un mezzo non metallico, come una soluzione elettrolitica, un gas o un solido ionico. Essi costituiscono l’interfaccia cruciale tra il circuito elettrico esterno e la reazione chimica che avviene nel sistema, rendendo possibile la trasformazione di energia elettrica in energia chimica e viceversa.

La loro importanza si estende a numerosi ambiti applicativi: nelle batterie e nelle celle a combustibile permettono la conversione e l’accumulo di energia; nei processi di elettrolisi consentono la separazione o la sintesi di sostanze chimiche; nei sensori elettrochimici fungono da elementi di rilevazione per analiti di interesse biologico o ambientale. Le proprietà dei materiali impiegati per gli elettrodi – come conducibilità, stabilità chimica e superficie attiva – influenzano direttamente l’efficienza, la durata e le prestazioni complessive del sistema.

Oggi, con l’evoluzione delle tecnologie energetiche e ambientali, la ricerca sugli elettrodi si concentra sullo sviluppo di nuovi materiali conduttivi, sostenibili e ad alte prestazioni, capaci di rispondere alle sfide della transizione energetica e della miniaturizzazione dei dispositivi elettronici.

Proprietà degli elettrodi 

Le proprietà che deve avere un elettrodo  dipendono dalle caratteristiche intrinseche del materiale.

Esse sono buona conduttività elettrica, resistenza alla corrosione, durezza, forma e dimensione

La conduttività elettrica è una misura di un materiale di condurre la corrente elettrica.

Sebbene l’unità di misura della conduttività è Siemens∙m-1 è utilizzata per scopi pratici lo standard IACS (International Annealed Copper Standard) che pone il rame al valore di riferimento del 100%. L’argento che ha conducibilità maggiore del rame ha un valore di circa 106% mentre l’oro di circa 76%.

La resistenza alla corrosione è la capacità del materiale di resistere al decadimento chimico. Un materiale che ha poca resistenza alla corrosione si degraderà rapidamente in ambienti corrosivi con conseguente durata della vita più breve. I metalli del gruppo del platino sono noti per la loro elevata resistenza alla corrosione.

La durezza è la misura della resistenza del materiale a vari tipi di deformazioni permanenti che si verificano quando viene applicata una forza. La durezza dipende dalla duttilità, elasticità, plasticità, resistenza alla trazione e tenacità di un materiale.

La forma si riferisce alla forma che un materiale elettrico deve avere nell’espletamento delle sue funzioni.

Le dimensioni si riferiscono allo spessore, alla lunghezza e alla larghezza o al diametro esterno della forma che un materiale assume.

Rame

Il rame ha la più alta conduttività di qualsiasi metallo non prezioso e superiore del 65% rispetto all’alluminio. Ha elevata duttilità, media resistenza, facilità di giunzione e buona resistenza alla corrosione sebbene sia più ossidabile rispetto all’argento.

Grafite

La grafite è un buon conduttore di elettricità grazie alla delocalizzazione degli elettroni presenti nella struttura in cui il carbonio è ibridato sp2. Gli elettrodi di grafite sono caratterizzati da buona conducibilità elettrica, elevata resistenza agli shock termici, buona resistenza meccanica, elevata resistenza all’ossidazione e basso costo.

Argento

L’argento ha la maggiore conduttività rispetto agli altri metalli che, unitamente all’elevata resistenza all’ossidazione, rendono questo materiale un elettrodo significativamente eccellente sebbene sia a volte rinforzato a causa della sua scarsa durezza in lega con il rame.

Platino

Il platino offre un’elevata resistenza alla corrosione ma presenta lo svantaggio del costo elevato e la possibilità che si ricopra di una pellicola resistente a contatto con vapori di sostanze organiche.

Titanio

Il titanio ha un’eccellente resistenza alla corrosione proprietà corrosive del titanio si traducono nell’uso del titanio per processi numerosi processi elettrochimici.

Usi degli elettrodi

Gli elettrodi trovano impiego in un’ampia varietà di settori scientifici, industriali e tecnologici, grazie alla loro capacità di mediare processi di conversione tra energia elettrica ed energia chimica. Le applicazioni più comuni si possono raggruppare in diversi ambiti principali:

1. Produzione e accumulo di energia
Nelle batterie e negli accumulatori elettrochimici, gli elettrodi svolgono un ruolo fondamentale come sedi delle reazioni di ossidoriduzione che permettono l’immagazzinamento e il rilascio di energia elettrica. In modo analogo, nelle celle a combustibile, gli elettrodi consentono la conversione diretta dell’energia chimica di un combustibile (come l’idrogeno) in elettricità.

2. Processi industriali ed elettrolitici
Nel campo industriale, gli elettrodi vengono impiegati in numerosi processi di elettrolisi, come la produzione di cloro e soda caustica, la raffinazione dei metalli, la galvanostegia e l’elettrodeposizione. In questi casi, la scelta del materiale elettrodico è determinante per garantire resistenza alla corrosione, efficienza e lunga durata operativa.

3. Analisi e monitoraggio elettrochimico
Gli elettrodi sono componenti essenziali di sensori e sonde elettrochimiche, utilizzati per misurare parametri come il pH, la concentrazione di ioni o la presenza di sostanze specifiche in soluzioni. Trovano applicazione in laboratori di ricerca, nel controllo ambientale, in campo medico e nei processi industriali.

4. Applicazioni mediche e biologiche
In ambito biomedico, gli elettrodi sono impiegati per la stimolazione elettrica dei tessuti, come nei pacemaker o negli elettrodi per elettroencefalogramma (EEG) ed elettrocardiogramma (ECG). Consentono di registrare segnali bioelettrici o di applicare impulsi controllati per terapie mirate.

5. Saldatura e lavorazioni meccaniche
Nella saldatura ad arco e in altri processi di lavorazione dei metalli, gli elettrodi servono come conduttori di corrente e, in molti casi, anche come materiale d’apporto. Devono possedere elevata conducibilità elettrica e resistenza alle alte temperature.

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