Cinetica elettrochimica: Teoria, Equazioni e Applicazioni Pratiche
La cinetica elettrochimica è la branca della chimica fisica che studia la velocità delle reazioni redox che avvengono all’interfaccia tra un elettrodo e un elettrolita. A differenza della termodinamica, che consente di determinare se una reazione è spontanea, la cinetica si occupa di quanto velocemente tale reazione può avvenire.
La cinetica elettrochimica unisce principi della cinetica chimica e dell’elettrochimica, offrendo un quadro completo dei processi che determinano il trasferimento di carica, essenziale per applicazioni come celle a combustibile, batterie, corrosione e sintesi elettrochimica.
In numerosi settori scientifici e tecnologici dalla progettazione di batterie alla prevenzione della corrosione, dall’elettrosintesi all’elettrodeposizione di metalli la cinetica elettrochimica aiuta nella comprensione dei meccanismi cinetici e permette di ottimizzare l’efficienza e la durata dei dispositivi elettrochimici.
Leggi di Faraday
Le leggi di Faraday dovute al fisico e chimico britannico Michael Faraday forniscono una relazione tra carica e quantità di sostanza. Secondo le leggi di Faraday la massa di un elemento che si deposita agli elettrodi è proporzionale alla quantità di elettricità che passa nella soluzione
Le masse di diversi elementi depositati dalla stessa quantità di elettricità sono proporzionali agli equivalenti. Nello specifico, per decomporre un equivalente di sostanza occorrono 96500 coulombs. A tale quantità di elettricità si dà il nome di Faraday.
La quantità di sostanza prodotta o consumata nel corso di un’elettrolisi dipende da tre fattori:
Intensità di corrente elettrica espressa in ampere (A = Coulomb/s)
Tempo dell’elettrolisi (s)
Numero di elettroni necessari a produrre o consumare una mole di sostanza
Tuttavia, nella pratica, ci si chiede anche quanto rapidamente avvenga il processo elettrochimico ovvero quale è la cinetica elettrochimica. Tramite la cinetica elettrochimica si può infatti determinare quanto velocemente quella massa viene trasformata, ovvero come varia la corrente in funzione del tempo e della sovratensione.
Equazione di Butler-Volmer
L’equazione di Butler-Volmer è una delle equazioni più importanti della cinetica elettrochimica, che descrive come la densità di corrente si relaziona al potenziale dell’elettrodo, considerando sia le reazioni di ossidazione che quelle di riduzione.
Questa equazione è fondamentale per comprendere il comportamento dei sistemi elettrochimici e prevedere le velocità di reazione. Pubblicata nel 1919 dal chimico e fisico inglese John Alfred Valentine Butler e nel 1923 dal chimico e fisico tedesco Max Volmer, l’equazione di Butler-Volmer fornisce un modo per modellare il comportamento degli elettrodi e comprendere i processi che si verificano sulle loro superfici, tra cui reazioni di trasferimento di carica, cinetica e sovratensione di attivazione.
L’equazione di Butler-Volmer che è costituita da due termini, uno relativo alla reazione diretta (ossidazione) e uno relativo alla reazione inversa (riduzione):

Dove:
i è la corrente che passa attraverso l’elettrodo espressa in ampere
io è la densità di corrente di scambio espressa in ampere
αf e αr sono i coefficienti di trasferimento diretto (anodico) e inverso (catodico) in unità adimensionali
E è la differenza di potenziale attraverso l’elettrodo espressa in volt
E0 è il potenziale di equilibrio espresso in volt
n è il numero di elettroni coinvolti nella reazione,
F è la costante di Faraday pari a 96485 espressa in C/mol
R è la costante universale dei gas, pari a 8.314 J/Kmol
T è la temperatura in K
Equazione di Tafel
Nel sistema elettrochimico, la velocità di reazione può essere controllata da:
cinetica del trasferimento di carica (controllo cinetico),
diffusione delle specie attraverso l’elettrolita (controllo diffusivo).
Nel regime cinetico, la velocità dipende principalmente dalla sovratensione, ed è descritta efficacemente dall’equazione di Butler-Volmer che costituisce l’equazione più importante della cinetica elettrochimica. Quando il sistema è sotto controllo diffusivo, il flusso di specie redox verso l’elettrodo diventa il fattore limitante. In questo caso si osservano limiti di corrente, indipendenti dalla sovratensione applicata.
L’equazione di Tafel, è caso particolare dell’equazione di Butler-Volmer che descrive la dipendenza della densità di corrente dalla sovratensione sull’intero intervallo di sovratensioni, tenendo conto della limitazione del trasporto di massa e della resistenza della soluzione

L’equazione di Tafel, dovuta al chimico svizzero Julius Tafel, ottenuta dalla semplificazione in condizioni di alta sovratensione è l’espressione matematica più utilizzata per studiare la cinetica elettrochimica per una vasta gamma di applicazioni, dalla corrosione alle batterie, che descrive la relazione tra la velocità di reazione elettrochimica e la sovratensione di un elettrodo.
Quando una reazione elettrochimica avviene in due semireazioni su elettrodi separati, l’equazione di Tafel viene applicata a ciascun elettrodo separatamente.
Su un singolo elettrodo l’equazione di Tafel può essere scritta come:
η = ± A log (i/i0)
dove:
η è la sovratensione espressa in Volt
A è la cosiddetta pendenza di Tafel espressa in Volt
i è la densità di corrente espressa in ampere/m2
i0 è la variazione di densità di corrente espressa in ampere/m2
Il segno +/- rappresentato nell’equazione indica se l’analisi si riferisce a un processo anodico (+) o catodico (-).
Un altro modo di esprimere l’equazione è:
i = i0 e-(2.3 E-E°/β)
dove
E è il potenziale dell’elettrodo
E° è il potenziale di equilibrio che è costante per una data reazione
β è la costante di Tafel della reazione che ha unità di misura Volt/dec dove dec è un’unità di misura per i rapporti su una scala logaritmica in cui 1 dec corrisponde a un rapporto di 10 tra due numeri.

Le curve ottenute dall’equazione di Butler-Volmer e dall’equazione di Tafel forniscono informazioni preziose sui meccanismi della reazione, sulla cinetica elettrochimica e sui parametri cinetici. Il grafico che mostra la curva di Butler-Volmer (in blu) e le sue approssimazioni di Tafel (linee tratteggiate rosse e verdi) per alte sovratensioni, rispettivamente nei regimi anodico e catodico.
Applicazioni della cinetica elettrochimica
La cinetica elettrochimica rappresenta la base dell’elettrochimica applicata per comprendere come la corrente varia in funzione del potenziale, delle caratteristiche dell’interfaccia e dei parametri termodinamici consente di progettare dispositivi più efficienti e sostenibili, dal laboratorio all’industria.
La comprensione della cinetica elettrochimica è fondamentale per una vasta gamma di applicazioni tecnologiche e industriali:
Ottimizzazione di batterie e supercondensatori: la velocità di carica e scarica dipende direttamente dalla cinetica delle reazioni elettrochimiche agli elettrodi. Migliorare la reattività degli elettrodi consente di aumentare la densità di potenza e ridurre i tempi di ricarica.
Progettazione di celle a combustibile: l’efficienza delle celle a combustibile è fortemente influenzata dalla cinetica della riduzione dell’ossigeno e dell’ossidazione del combustibile. La scelta di catalizzatori appropriati è guidata dallo studio delle sovratensioni e della corrente di scambio.
Studio e prevenzione della corrosione: le reazioni corrosive sono processi elettrochimici la cui velocità può essere controllata attraverso la comprensione della cinetica. Tecniche come la polarizzazione potenziodinamica permettono di prevedere e limitare i fenomeni di degrado dei materiali.
Elettrosintesi organica e inorganica: la produzione di composti tramite reazioni redox controllate richiede una precisa gestione delle condizioni elettrochimiche. La cinetica elettrochimica è cruciale per ottenere alte rese e selettività.
Sensori e biosensori elettrochimici: la risposta di un sensore elettrochimico è proporzionale alla velocità della reazione di trasferimento elettronico tra l’analita e l’elettrodo. Una buona progettazione dipende dalla comprensione della cinetica locale.
Processi industriali elettrochimici: elettrolisi, galvanostegia, raffinazione elettrolitica e produzione di cloro e soda sono esempi di processi su larga scala il cui rendimento dipende dalla cinetica delle reazioni agli elettrodi.
Chimicamo la chimica online perché tutto è chimica


il 17 Aprile 2025