litosfera

Litosfera

il 6 Luglio 2025

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La parola litosfera deriva dal greco λίθος che significa pietra e σφαῖρα che significa sfera, e indica letteralmente la “sfera di pietra” che avvolge la Terra. Il concetto moderno di litosfera come involucro solido e rigido della Terra si è sviluppato progressivamente nel corso della storia delle scienze geologiche.

Già gli antichi filosofi greci, come Anassimandro e Aristotele, si erano interrogati sulla natura della Terra e delle rocce che ne compongono la superficie. Tuttavia, fu solo con l’avvento della geologia come scienza, tra il XVIII e il XIX secolo, che si cominciò a comprendere la struttura stratificata del nostro pianeta.

Le prime descrizioni sistematiche della crosta terrestre e dei suoi strati si devono a studiosi come James Hutton (1726-1797), considerato il padre della geologia moderna, che introdusse il concetto di un pianeta in evoluzione continua attraverso processi lenti e ciclici. Successivamente, nel XIX secolo, Charles Lyell, con la sua opera Principles of Geology, contribuì a consolidare l’idea di una Terra modellata da processi fisici e chimici osservabili.

La distinzione tra crosta e mantello superiore, e quindi la definizione della litosfera come unità rigida che comprende entrambi, emerse nel XX secolo con lo sviluppo della teoria della tettonica delle placche. In particolare, gli studi di geofisica e sismologia permisero di identificare le discontinuità (come quella di Mohorovičić, o Moho, individuata nel 1909) che segnano il passaggio tra i diversi strati della Terra.

La litosfera è oggi intesa come una delle principali componenti della geosfera, essenziale per comprendere i fenomeni tettonici, vulcanici e sismici che plasmano la superficie terrestre. Al suo interno sono racchiusi non solo i principali minerali e rocce che costituiscono la crosta, ma anche preziose informazioni sulla storia chimica e geodinamica del nostro pianeta.

Composizione generale della litosfera

La litosfera è un involucro solido, ma al tempo stesso chimicamente complesso, che costituisce la parte più esterna e rigida della Terra. Essa è formata da un mosaico di rocce e minerali la cui composizione riflette la storia geologica del nostro pianeta e i processi che ne modellano la superficie. Se consideriamo la crosta terrestre, che rappresenta la porzione più superficiale della litosfera, essa risulta costituita in prevalenza da una piccola serie di elementi chimici, che insieme formano la maggior parte dei minerali presenti.

L’elemento più abbondante nella litosfera è l’ossigeno, che da solo rappresenta quasi la metà della massa della crosta terrestre. Questo dato può sorprendere, se si pensa che l’ossigeno è generalmente associato all’atmosfera, ma nella litosfera si trova legato in composti solidi, principalmente sotto forma di ossidi e, ancor più frequentemente, nei silicati, la classe di minerali più diffusa sulla Terra.

biossido di silicio 1
biossido di silicio

Il secondo elemento più presente è il silicio, che insieme all’ossigeno forma il biossido di silicio (SiO₂) e i tetraedri (SiO₄)⁴⁻ tipici delle strutture silicatiche. Seguono poi l’alluminio, il ferro, il calcio, il sodio, il potassio e il magnesio, che, pur presenti in quantità minori rispetto a ossigeno e silicio, sono fondamentali nel determinare le caratteristiche mineralogiche e petrografiche delle rocce.

Se osserviamo più da vicino la composizione della crosta continentale, notiamo che essa è dominata da rocce cosiddette sialiche, ricche in silicio e alluminio, come i graniti e le rocce metamorfiche derivate da essi. Al contrario, la crosta oceanica è caratterizzata da rocce mafiche, cioè ricche di magnesio e ferro, come i basalti e i gabbri, che conferiscono a queste rocce una maggiore densità.

La chimica della litosfera non si limita ai soli silicati: anche altre classi di minerali giocano un ruolo importante. Tra questi troviamo i carbonati, come la calcite e la dolomite, presenti soprattutto nelle rocce sedimentarie; gli ossidi, come l’ematite e la magnetite, fondamentali per i depositi di minerali di ferro; i solfuri, come la pirite, che si formano spesso in contesti idrotermali; e i fosfati, sebbene in percentuali minori, ma cruciali dal punto di vista economico e biologico.

In definitiva, la litosfera è una sorta di archivio chimico della Terra: la distribuzione degli elementi e dei composti che la costituiscono è il risultato di miliardi di anni di processi geodinamici, differenziazione del pianeta e cicli geochimici che hanno plasmato la crosta e il mantello superiore.

Principali composti chimici della litosfera

La grande varietà di rocce e minerali che compongono la litosfera deriva, in ultima analisi, da un numero relativamente ristretto di composti chimici fondamentali. Il gruppo più abbondante e significativo è quello dei silicati, che costituiscono circa il 90% in peso della crosta terrestre. Questi minerali sono formati dall’unità strutturale base del tetraedro SiO₄4-, in cui un atomo di silicio è circondato da quattro atomi di ossigeno. La disposizione e il modo in cui questi tetraedri si legano fra loro – isolati, in catene, fogli o strutture tridimensionali – danno origine a un’ampia varietà di specie mineralogiche, come le olivine, i pirosseni, gli anfiboli, le miche e i feldspati.

Calcite
Calcite

Accanto ai silicati troviamo i carbonati, che pur rappresentando una frazione molto minore della litosfera (circa il 2%), sono estremamente importanti per il ciclo del carbonio e per la formazione di rocce sedimentarie come calcari e dolomie. I carbonati si basano sull’anione (CO₃)²⁻ e si presentano in minerali come la calcite (CaCO₃) e la dolomite (CaMg(CO₃)₂).

Tra i composti chimici della litosfera vi sono anche gli ossidi, che comprendono minerali come l’ematite (Fe₂O₃) e la magnetite (Fe₃O₄), fondamentali per l’industria estrattiva del ferro. Questi minerali si formano generalmente in ambienti ossidanti e rappresentano la principale fonte naturale di questo metallo.

Galena 1
Galena

Non mancano i solfuri, come la pirite (FeS₂) e la galena (PbS), che si formano soprattutto in condizioni riducenti e spesso accompagnano i giacimenti metalliferi. Sebbene meno diffusi in volume rispetto ai silicati e agli ossidi, i solfuri hanno una grande importanza economica, perché costituiscono le principali miniere di metalli come piombo, zinco e rame.

Infine, anche se in proporzioni minori, la litosfera ospita composti come i fosfati, tra cui il principale rappresentante è l’apatite, che costituisce la più importante fonte naturale di fosforo, un elemento essenziale per la vita.

Pertanto la composizione chimica della litosfera è dominata da pochi gruppi mineralogici – silicati, ossidi, carbonati, solfuri e fosfati – che, attraverso le loro combinazioni e associazioni, danno origine alla straordinaria varietà di rocce e minerali che caratterizza la crosta terrestre e la parte superiore del mantello.

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