Tungsteno

In ricordo di Oliver Sacks, amante della Chimica e autore del testo Zio Tungsteno in cui narra ricordi della sua infanzia alla scoperta dei metalli guidato dallo Zio Dave che fabbricava le lampadine, deceduto il 30 agosto 2015.

Il wolframio o tungsteno è un metallo di transizione con numero atomico 74 e configurazione elettronica [Xe] 4f14, 5d4, 4s2 che presenta numeri di ossidazione + 6, + 5,+  4, + 3, + 2, + 1, −1, −2, −4 ​e ha il punto di fusione più alto tra i metalli pari a 3422 °C.

Allo stato naturale viene rinvenuto nei minerali wolframite sotto forma di (Fe,Mn)WO4 e scheelite sotto forma di CaWO4.

Fu isolato allo stato puro da due chimici spagnoli, i fratelli José e Fausto Elhujar nel 1783 per riduzione dell’acido  tungstico con il carbone e oggi viene prodotto industrialmente per riduzione dell’ossido di tungsteno con idrogeno o carbone.

Il tungsteno è di colore grigio-bianco,  ha un’eccellente resistenza alla corrosione e viene attaccato solo leggermente dalla maggior parte degli acidi minerali.

Tra i composti del tungsteno riveste particolare importanza il carburo di tungsteno CW ottenuto dalle acciaierie Krupp nel 1926; la lega fu utilizzata nel corso della Seconda Guerra Mondiale per la produzione delle ogive dei proiettili penetranti.

La possibilità di disporre di tale metallo durante l’evento bellico costituì pertanto un fattore vantaggioso: in Europa la nazione in cui è presente la wolframite è il Portogallo che era un paese neutrale e che pertanto fu sottoposto a enormi pressioni da parte dei paesi belligeranti.

Il Portogallo riuscì a mantenere con enormi vantaggi economici relazioni con entrambi i contendenti fornendo tungsteno al regime nazista e consentendo l’installazione di basi militari agli Alleati.

Dagli anni ’60 il carburo di tungsteno detto metallo duro viene utilizzato nella fabbricazione degli utensili in sostituzione degli acciai.

Poiché il tungsteno e il vetro si espandono ad alta temperatura con la stessa velocità il metallo viene usato per fare guarnizioni vetro-metallo.

Il tungsteno e le sue leghe viene usato per tubi elettronici e televisivi, punti di contatto elettrici, resistenze, nell’industria aerospaziale, ma è noto per essere il metallo con cui sono costituiti i filamenti delle lampadine a incandescenza.

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Author: Chimicamo

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