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Tormalina

  |   Chimica, Chimica Generale

La tormalina appartiene alla classe dei silicati e presenta una composizione che si diversifica per le specie in essa presenti.

Si trova più comunemente come minerale accessorio nelle rocce ignee e metamorfiche. Questi minerali condividono una struttura cristallina comune e proprietà fisiche simili, ma variano enormemente nella composizione chimica. L’ampia gamma di composizioni e zone di colore all’interno dei cristalli fa sì che la tormalina si presenti in più colori e combinazioni di colori rispetto a qualsiasi altro gruppo di minerali.

Composizione

È un silicato di boro e la sua formula generale può essere scritta come:

AD3G6(Si6O18)(BO3)3V3Z

Dove:

A = Ca2+, Na+, K+

D = Al3+, Fe2+, Fe3+, Li+, Mg2+, Mn2+, Ti4+

G = Al3+, Cr3+, Fe3+, V3+

V = OH o O

Z = OH, F, O

La formula complessa e i molti ioni che possono presentarsi producono il gran numero di minerali nel gruppo della tormalina. L’International Mineralogical Association ha riconosciuto 32 diversi minerali di tormalina in base alla composizione chimica.

Pertanto assume moltissime colorazioni tra cui rosso, blu, nero, verde, giallo, rosa e viola.

Storia

Intorno al 1703 alcuni gemmologi olandesi notarono che alcuni zirconi importati erano un minerale precedentemente non descritto. Il nuovo minerale assunse diversi nomi e nel 1717 denominato Pierre de Ceylan in quanto proveniva da Ceylon. Il mineralogista Sven Rinman nel 1766 lo denominò tourmalin nome utilizzato a Ceylon per le pietre colorate. Solo nel 1794 il geologo irlandese diede il nome di tormalina

Diffusione

Il Brasile è la principale fonte mondiale di tormalina da quasi 500 anni. Nel 1500 infatti gli esploratori portoghesi ricevettero alcune pietre verde e blu dai cercatori d’oro. Ritenendo che fossero smeraldi e zaffiri le mandarono in Portogallo dove furono utilizzate nei gioielli.

La fonte più importante negli Stati Uniti è nella California meridionale.

Oggi si rinviene in Afghanistan , Mozambico , Namibia , Nigeria , Pakistan , Tanzania e Stati Uniti

Proprietà

Ha una durezza elevata tra 7 e 7.5 nella scala di Mohs, un abito cristallino prismatico e spesso presenta evidenti striature parallele all’asse lungo di un cristallo.

I cristalli hanno spesso sezioni trasversali triangolari o esagonali con bordi arrotondati spesso colorati in zone attraverso le loro sezioni trasversali o lungo la loro lunghezza.

Le mutevoli condizioni durante la crescita dei cristalli spesso si traducono in singoli cristalli che contengono due o più colori diversi. Il colore precedente è solitamente invaso dal colore successivo e questi cristalli bicolori sono conosciuti come “cristalli a zone”.

Mostrano piroelettricità ovvero si caricano elettricamente se prima riscaldate e poi raffreddate e piezoelettricità ovvero si caricano elettricamente se sottoposte a pressione. Sono inoltre sostanze dicroiche ovvero hanno una variazione di colore osservando il cristallo da direzioni diverse

Usi

Sono usate:

  • per costruire  manometri ad alte pressioni  a causa della piezoelettricità
  • in campo gemmologico
  • per la polarizzazione lineare della luce a causa dell’anisotropia
  • in cristalloterapia

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